Campo di calcio
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Comunità canosina si stringe nel ricordo di Mauro Lagrasta

I funerali quest’oggi a Canosa di Puglia alle ore 16.00

"""Nella seconda metà degli anni 70 iniziavo a tirare i miei primi calci al pallone, quando insieme al gruppo con cui giocavo negli spazi aperti, allora a nostra disposizione nei vari quartieri di Canosa, fummo chiamati ad un raduno da Angelo Casamassima che all'epoca insieme a Nardino De Salvia, rappresentava di fatto il calcio giovanile canosino. Così saltuariamente ci incontravamo al campo sportivo per alcune partite estemporanee, a volte costretti a scavalcare il muro di recinzione, quando l'allora custode, il mitico Colin (l'unico capace di tracciare l'intero campo a mano libera) non era disponibile. Alla fine della partita una gassosa fresca era il meritato premio per chi fosse riuscito a distinguersi per merito, impegno o reti segnate. Grandissima era l'emozione quando eravamo chiamati a giocare pochi minuti prima della partita di campionato del Canosa davanti al pubblico che, radio all'orecchio affollava gli spalti del Marocchino. Il mio ingresso nelle squadre giovanili della SS. Canosa coincise con l'avvento della colonia barese(Somma, Tafuni, Portoghese ecc.) che, grazie alla ditta Notargiacomo e Sergio diede vita ad anni di grande entusiasmo con le successive promozioni fino all'allora impensabile traguardo della serie D. E fu proprio in quella categoria che feci il mio esordio (allenatore Mancinelli) in un'indimenticabile Sora-Canosa da protagonista , in cui realizzai il primo ed unico goal del Canosa, alla fine sconfitto per 3-1. L'anno successivo fui ceduto al Foggia….ma questa è un'altra storia""".

Carissimo Mauro, o Maurino come ti chiamavano in molti,
conserverò gelosamente questi ricordi, scritti di prima mano da te per l'Almanacco "Canosa nel Pallone. Frammenti di Storia" ed intitolati "Mauro Lagrasta, classe 1964, centrocampista", vissuti e condivisi insieme agli amici Michele Di Ruggiero, Marino Pagano, Michele Bucci e a tutta la comunità canosina e non solo. Si piange anche a Barletta, a Foggia, a Sassuolo, a Olbia, a Celano, a Lanciano, ovunque, tutti orgogliosi e compiaciuti delle tue prestazioni sportive ma soprattutto delle qualità umane al di sopra della media, di notevole spessore intellettuale ed umano. La notizia della prematura scomparsa di Mauro Lagrasta, a soli 48 anni, è arrivata fulminea, ci ha sconvolti, lasciandoci sgomenti e carichi di tristezza. Se ne va un amico, un figlio, un padre, un marito, un educatore, un ragioniere, uno sportivo, un allenatore, uomo di grande acume e intelligenza che ha ricoperto diversi ruoli con passione e capacità riconosciute e apprezzate da tutti. Sono scosso, siamo scossi da questa perdita che lascia un vuoto incolmabile, l'amico che chiunque avrebbe voluto al suo fianco. Non sono le solite parole di cordoglio e di circostanza, sono sentite e sincere, bagnate dalle lacrime, nel ricordo di esperienze indimenticabili, di giornate trascorse insieme a giocare, a studiare, a divertirci, a commentare gli episodi di vita di quartiere "Corso Garibaldi" e dell'oratorio di "Santa Teresa del Bambin Gesù", a chiosare sui nostri idoli, sul tuo Napoli, a sviluppare gli esercizi di partita doppia, i primi bilanci, a programmare le carriere lavorative, a progettare la famiglia, a parlare di tutto quello che ci circondava nella semplicità e nell'umiltà che ti hanno contraddistinto. Mauro Lagrasta, uomo di cultura e di sport, solare e generoso, amato e stimato da tutti. Parlare, commentare, scrivere in questi momenti è difficile, si cerca qualche appiglio ma non è facile trovarlo, in queste ore anche i social network ti ricordano nell'esaltazione, dai coetanei ai più grandi ma sono i piccoli, i giovanissimi, i tuoi allievi ammutoliti che ringraziano e salutano il mister: "Il 4-3-3 con gli Angeli!". In un istante fatale, la vita è volata via, come un pallone che scorre veloce sotto gli occhi e si perde lontano, oltre la linea di fondo…Purtroppo in questo frangente di gara non ci sarà la rimessa, il gioco non riprenderà, è stata decretata dall'alto che ha convocato il migliore, il 10 delle meraviglie, il talento, la classe, l'estro, l'impegno, la dedizione per la partita più importante nell'Azzurro dei Cieli. Ciao Mauro! "…ma questa è un'altra storia" non la dimenticherò, non la dimenticheremo, è da esempio per tutti noi, è segnata nei nostri cuori, nella nostra sincera amicizia che continua. Un sentito e commosso abbraccio.

Bartolo

La Redazione di Canosaweb partecipa con commozione al grande dolore che ha colpito la famiglia Lagrasta per la perdita del loro caro Mauro esprimendo sentite condoglianze.

I funerali si svolgeranno quest'oggi a Canosa di Puglia alle ore 16.00 nella Cattedrale di San Sabino.
Mauro Lagrasta
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