Pellegrinaggio Pontificio Santuario  Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei
Pellegrinaggio Pontificio Santuario Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei
Storia e dintorni

La devozione alla Beata Vergine di Pompei

Il pellegrinaggio della comunità parrocchiale di San Sabino

Un pellegrinaggio da ricordare a lungo quello che ha concluso la comunità parrocchiale della Cattedrale di San Sabino di Canosa di Puglia(BT), composta da 122 fedeli, presso il Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei, situato nella città metropolitana di Napoli. Lunedì scorso, in mattinata, i pellegrini hanno raggiunto il capoluogo campano per una visita alla città partenopea e nel pomeriggio, il santuario di Pompei, tra i più importanti di quelli mariani e visitati d'Italia. La storia narra, che un avvocato della provincia di Brindisi, Bartolo Longo giunse in loco per amministrare le proprietà della Contessa De Fusco, che sposò nel 1885. Dopo il matrimonio, i coniugi Longo decisero di impegnarsi nella divulgazione della fede. Istituirono nella Chiesa del SS. Salvatore la Confraternita del Santo Rosario per la raccolta di fondi da destinare alla costruzione del Santuario dedicato alla Vergine. Il 7 Maggio del 1891, il Santuario progettato dall'architetto Antonio Cua che si occupò dei lavori a titolo gratuito fu consacrato. A lui subentrò nel 1901 Giovanni Rispoli che diresse i lavori della facciata monumentale culminante nella statua della Vergine del Rosario, opera di Gaetano Chiaromonte scolpita in un unico blocco di marmo di Carrara. La facciata è a due ordini: quello inferiore è in stile ionico, quello superiore è in stile corinzio. Nel 1901 il Santuario è divenuto Basilica Pontificia grazie a Papa Leone XIII. La Basilica è a croce latina con tre navate; quella centrale culmina in una cupola di ben 57 m. d'altezza. Il quadro della Vergine del Rosario con il Bambino e ai lati San Domenico e Santa Caterina da Siena è custodito sull'altare maggiore ed ha una cornice di bronzo dorato contornata dai quindici misteri del Rosario dipinti da Vincenzo Paliotti; questa tela è diventata oggetto di profonda venerazione in tutto il mondo.

Lunedì scorso, dopo la recita del rosario presso l'altare maggiore del Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei è stata celebrata la Santa Messa Solenne, presieduta da don Nicola Caputo, vicario parrocchiale della Cattedrale di San Sabino di Canosa. Al termine della celebrazione il Rettore del Santuario ha benedetto il quadro della Madonna che la comunità canosina ha portato in pellegrinaggio e che durante l'anno è custodito da don Nicola Caputo, essendo un quadro di famiglia, ed è esposto in occasione della preghiera della supplica, la prima domenica di ottobre. Il culto verso la Vergine è molto antico e risale all'epoca dell'istituzione dei domenicani (XIII secolo), i quali ne furono i maggiori propagatori. Alla protezione della Vergine del Rosario, inoltre, fu attribuita la vittoria della flotta cristiana sui turchi musulmani, avvenuta a Lepanto nel 1571. A seguito di ciò il Papa Pio V (1504-1572), istituì dal 1572 la festa del Santo Rosario, alla prima domenica di ottobre. Ma il vero apostolo della devozione alla Vergine di Pompei è il Beato Bartolo Longo che dedicò tutta la sua vita alla divulgazione del Rosario, ispirato da una fede semplice ed eroica, mossa dal suo profondo amore per la Madonna. Il capolavoro più grande del Beato Bartolo Longo è stato la composizione della celebre Supplica alla Madonna, un'invocazione per la pace, per la Chiesa, per la famiglia, e per crescere nella fede, sotto lo sguardo di Maria.

"Dopo aver vissuto momenti intensi - ha esordito così don Nicola Caputo nel commentare la giornata trascorsa a Napoli e Pompei - siamo partiti per far rientro a Canosa, contenti di essere stati, ancora una volta, nella Casa della nostra Madre Celeste, per affidarLe le nostre preghiere e presentare le suppliche dei nostri ammalati devoti.Un ringraziamento particolare va alla ditta Caputo trasporti per la professionalità dei suoi autisti, sempre disponibili e cordiali nel corso del viaggio." Il prossimo pellegrinaggio della comunità parrocchiale di San Sabino si terrà nel periodo delle vacanze natalizie e a breve saranno rese note la data e la meta da raggiungere.
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