Canosa Cimitero
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Storia e dintorni

Il 2 Novembre “Il silenzio degli Estinti”

La lapide storica del Camposanto di Canosa

Nel 2 novembre tra i due filari dei Cipressi come pellegrini percorriamo VIA AGLI AVELLI verso il Camposanto di Canosa di Puglia. "Via degli Avelli" scritta su lapide di terracotta da preservare è una strada anche del centro storico di Firenze, che fiancheggia le Arche sepolcrali. Gli Avelli dal latino labellum sono le tombe, le fosse della sepoltura dei nostri padri. CAMPOSANTO scritto a caratteri cubitali sulla facciata dell'ingresso storico suggella un "campo santo", che raccoglie le spoglie mortali. La lapide della fondazione del sito cimiteriale, di cui è stata smarrita in passato l'originale storica, porta la data della fondazione del MDCCCXLII (1842) ad opera del Sindaco Ferdinando Lopez; le stesse fonti archivistiche portano per disposizioni provinciali da Bari e per consuetudine italica il termine "Camposanto"

Ritroviamo a Pisa e altrove la denominazione del Campus Sanctus, che i nostri nonni e genitori hanno evocato anche in dialetto "u Cambesànde" : ricordo mio nonno Peppino, che si recava ottantenne al lavoro in un campo adiacente "abbàsce o Cambesànde". Entriamo e leviamo lo sguardo ammirando la lapide di fondazione, che sostituisce quella storica originaria del 1842, smarrita .... smarrita, ma recuperata a terra in una nostra fotografia del passato. La lapide è pregevole quale bene culturale in quanto scalpellata a mano dai maestri scalpellini dell'800 e con lo stagno fuso nelle lettere che qui riportiamo. Il testo viene preceduto in alto dal monogramma di Cristo, come era riportato sulle tombe dei primi Cristiani nelle catacombe e come è stato riscoperto a Canosa nella necropoli di Santa Sofia.

ALLE UMANE SPOGLIE
DEI MORIENTI NEL BACIO DELLA CROCE
LA PIETA' DEI CANOSINI
QUESTO RECINTO SAGRAVA L'AN. MDCCCXLII
E NEL VI DEL SINDACATO DI F. LOPEZ
MIGLIORANDO COMPIVA
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SALVE O FEDE
CHE MAESTOSA SEDENTE SULLE TOMBE
I VIVENTI AMMAESTRI NEL SILENZIO DEGLI ESTINTI


Nel silenzio degli estinti, sostiamo dinanzi alla Cappella Maggiore del Camposanto, tra le due file di fosse comuni situate a destra e a sinistra, porgendo una preghiera alla Madre di Dio nella lettura dell'iscrizione posta sul timpano della Cappella, retta dal Cappellano Don Mario Porro.

DEIPARAE GRATIARUM DOMINAE DEFUNCTOS SOSPITANTI
"Alla Madre di Dio, Madonna delle Grazie che Protegge i Defunti"

A terra posiamo i piedi su qualche tombino in ghisa che porta la scritta LUX PERPETUA,
che illumina nella fede e nella pietà popolare per sempre il Regno dei Cieli, e così sia!
Maestro Peppino Di Nunno
Canosa Via agli AvelliCanosa : Cappella Maggiore CamposantoMonogramma di Cristo nel Camposanto di CanosaCanosa Camposanto: lapide antica "Alle umane spoglie..."
  • Commemorazione dei Defunti
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