Michele Trecca  e Maurizio Maggiani
Michele Trecca e Maurizio Maggiani
Crepuscolo letterario di Luciana Fredella

La ricerca della luce

Maurizio Maggiani ha presentato il libro “L’amore” alla Ubik

Nel giorno di Ognissanti non sempre si sente parlare di "amore", dunque, affrontare l'argomento con uno dei più bravi scrittori italiani che ha scritto di questo sentimento, è stato davvero toccante. Lui è Maurizio Maggiani(67 anni), scrittore ligure migrato in Romagna e il libro è "L' amore" per I Narratori Feltrinelli. Forse non è stato un caso che la presentazione si sia tenuta alla Ubik di Foggia, lo scorso I° novembre, poiché esattamente un anno fa è cominciata la stesura del romanzo e sempre in questa data ricorre l'XI anniversario della nascita della libreria foggiana. La serata in compagnia di Maggiani si è rivelata molto diversa dalla solita presentazione. Sicuramente il libraio Michele Trecca è stato molto bravo a dare l'input giusto all'autore, poiché ha consentito a Maggiani di palare con il pubblico come si parlerebbe su un divano con la propria famiglia. La scelta di scrivere un libro sull'amore non è stata banale o scontata, ma dettata da "la ricerca della luce". Per spiegare questa esigenza, l'autore ha detto che vive in campagna e nella zona in cui abita, a novembre, compare la nebbia, ovvero "l'ombra, la quinta di palcoscenico che non consente di guardare l'orizzonte", in contrapposizione alla luce tipica dell'estate. Alla sua comparsa, il primo novembre, appunto, non si sentiva pronto ad accogliere la nebbia e cercando la luce ha cominciato a scrivere di amore. Questo romanzo ha permesso all'autore di "tenere accesa la luce" tutto l'inverno perché attraverso il protagonista, ha voluto portare luce a sé. Protagonisti della storia sono la sposa e lo sposo, non un marito e una moglie, ma uno sposo e una sposa. In particolare lo sposo non riesce a dire "ti amo" come vorrebbe pertanto quando deve esprimere il suo sentimento usa le parole "ti voglio bene" e chiama la sposa "amata mia". Un linguaggio raffinato e molto attento che pone l'attenzione sul corretto significato delle parole e dunque sul suo utilizzo. Non è casuale la scelta di utilizzare sposo/sposa perché sposarsi significa promettersi, dedicarsi a qualcuno e in questa storia, lo sposo si dedica alla sposa in un percorso amoroso felice. È un libro sulla bellezza dei rituali condivisi (dai pasti, alle chiacchiere, alle reciproche abitudini al momento di andare a letto), ma è anche un libro sul tempo: su quello storico (in controluce c'è una storia del '68) e su quello privato (che dolore vedere la bellezza trasformarsi nel suo contrario). La rivoluzione di questo romanzo, se così possiamo chiamarla, sta proprio nel narrare una storia d'amore felice. Eccezion fatta per i romanzi rosa per cui non si può parlare di letteratura, Maggiani ha messo in atto una "ribellione" letteraria per dimostrare che è sbagliato pensare che non valga la pena parlare d'amore, anzi durante la chiacchierata si è soffermato più volte sul significato delle parole, che sono sacre, e ha sottolineato come vengano usate in modo perverso, utilizzate per caso, distrattamente, soprattutto la parola "amore" è stata deturpata, sottratta del suo peso. In questo romanzo, che dura il tempo di un giorno, "amore" si riappropria della sua valenza lasciando nel lettore un segno positivo, felice.
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