Porte Aperte alla Pro Loco : AQP Imbriani
Porte Aperte alla Pro Loco : AQP Imbriani
Eventi e cultura

 L’AQP la più grande opera di ingegneria idraulica

Excursus storico-tecnico-politico-culturale a "Porte Aperte alla Pro Loco"

Non ha tradito le attese l'incontro sul tema "MATTEO RENATO IMBRIANI ED I 100 ANNI DELL' AQP", tenutosi sabato scorso a Canosa di Puglia(BT) nell'ambito di "Porte Aperte alla Pro Loco". Lungo excursus storico-tecnico-politico-culturale affidato agli interventi del dottor Emilio Lagrotta, dell'ingegnere Nunzio Valentino, dell'ingegnere Andrea Pugliese e del presidente della Pro Loco Canosa, Elia Marro per i saluti e gli onori di casa alla presenza delle autorità, tra le quali il consigliere regionale Francesco Ventola, il consigliere comunale Enzo Princigalli, il presidente della Fondazione Archeologica Canosina, Sergio Fontana, l'ex sindaco di Canosa Andrea Silvestri e molti presidenti di associazioni culturali. L'Acquedotto Pugliese è la più grande opera di ingegneria idraulica in Europa e la via d'acqua artificiale tra le più lunghe al mondo.

L'anno scorso la società AQP(acronimo di Acquedotto Pugliese SpA) ha celebrato i 100 anni di gestione pubblica dell'acqua in Puglia. Risale al 19 ottobre 1919 quando l'Acquedotto pugliese venne trasformato in ente pubblico, dopo essere stato istituito nel 1902 con legge del Regno d'Italia e attribuito in concessione alla società Ercole Antico di Genova. Il progetto aveva alle spalle il "cuore politico" di Matteo Renato Imbriani(nato a Napoli, 28 novembre 1843 – deceduto a San Martino Valle Caudina, 12 settembre 1901), esponente del Partito radicale storico. Alla sua morte, i deputati pugliesi Giovanni Bovio e Antonio Iatta, continuarono la sua lotta e il ministro cerignolano dei lavori pubblici Giuseppe Pavoncelli assicurò la provvista economica per la realizzazione dell'opera. Destino amaro, questi grandi uomini erano tutti deceduti quando la prima acqua del nuovo acquedotto arrivò a Bari il 24 Aprile del 1915, nove anni dopo l'inizio lavori.

La trasformazione in ente pubblico legata alle difficoltà economiche della società genovese che aveva realizzato l'acquedotto che dalle sorgenti Madonna della Sanità di Caposele, in Irpinia, convogliava l'acqua, che scorreva abbondante verso il Tirreno, in Puglia, dapprima nel foggiano, per arrivare a Bari nel 1915. Un'impresa ciclopica, realizzata con soluzioni innovative per fronteggiare gli ostacoli logistici che il percorso obbligava a superare, e che al tempo della sua costruzione ne fecero la più grande opera d'ingegneria idraulica al mondo. Un'opera che dava finalmente risposta alle esigenze di prima necessità delle popolazioni della regione, rassegnate a una vita fatta di stenti e funestata da cicliche epidemie legate alla mancanza di acqua salubre. Due grandi guerre e, soprattutto, il terremoto del 23 novembre 1980 ne hanno messo a dura prova la struttura: criticità anche in questo caso superate, tanto che l'infrastruttura continua a garantire ancora oggi la continuità del servizio alla Puglia. L'AQP sta continuando il suo percorso con progetti mirati al recupero delle acque ed al contenimento dei costi energetici. Per le regioni Meridionali, servite da questo enorme acquedotto vale l'obbligo di recuperare le acque piovane e riutilizzare le acque effluenti dagli impianti di trattamento, operati da AQP, per uso agricolo nel rispetto dei parametri richiesti per legge. Il relatore dottor Emilio Lagrotta conosciuto come "l'uomo dell'acqua", a lui è legata la storia dell'acquedotto pugliese, ha presentato anche il suo libro dal titolo "Acqua, territorio e sviluppo: un sogno appulo lucano". curato dalla giornalista Loredana Albano ed edito da Cacucci Editore di Bari. Il libro, attraverso il racconto dell'esperienza politico-istituzionale di un protagonista come il dottor Emilio Lagrotta, racchiude anche una riflessione sul futuro dello sviluppo di un territorio, quello appulo-lucano.

"L'acqua è l'oro bianco dei nostri tempi, linfa indispensabile alla salute dell'uomo" ha dichiarato l'ingegnere Nunzio Valentino presentando la sua relazione sul valore dell'acqua e dello scenario preoccupante al 2050, della scarsità di acqua per 5 miliardi di persone al mondo, complici i guai derivanti dal cambiamento climatico nelle zone più povere del mondo. I cambiamenti climatici in particolare ridurranno ulteriormente la disponibilità di acqua in certe zone del mondo, già oggi vittime di siccità, aumentando in parallelo la variabilità meteorologica, anche con effetti disastrosi, in altre zone del Pianeta. Bisogna tornare alle tecniche naturali per intrappolare l'acqua nel suolo, nelle paludi, nella vegetazione, affiancando il nuovo al vecchio, un nuovo fatto di acquedotti ed impianti di trattamento e riuso dell'acqua. La sete del mondo di oggi è stata la sete storica della Puglia, foriera nella seconda parte dell'Ottocento di fame ed epidemie quali il tifo ed il colera. L' AQP oggi è un insieme di interconnesse opere acquedottistiche, di impianti di trattamento acque reflue, di prime opere di riutilizzo di acque reflue e e di acque piovane. A distanza di 114 dal primo colpo di piccone AQP resta per estensione e capacità una delle prime opere di ingegneria idraulica al mondo.

A margine dell'incontro "MATTEO RENATO IMBRIANI ED I 100 ANNI DELL' AQP" nel ringraziare i relatori ed il pubblico intervenuto, il presidente della Pro Loco Canosa, Elia Marro ha dichiarato: "Continua senza sosta il lavoro dei volontari nelle attività di promozione culturale. 'Porte aperte alla Pro Loco' non è solo uno slogan ma la concretezza di un gruppo di persone che vogliono bene al Nostro territorio. Collaborando e facendo rete è possibile raggiungere obiettivi impensabili. Ringrazio i nostri ospiti autorevoli e l'Amministrazione comunale per la concessione del Patrocinio. Ci sono in cantiere molte sfide importanti come la rigenerazione urbana del centro storico e la concretizzazione del C.U.R.A.(Corridoio Ecologico Urbano Archeologico), noi della ProLoco ci siamo e collaboreremo con le istituzioni preposte affinché vengano conclusi questi importanti progetti. La PARTECIPAZIONE della comunità è fondamentale nelle opere strategiche". A breve saranno comunicate le date dei prossimi incontri dell'iniziativa "Porte Aperte alla Pro Loco" che continua a ricevere consensi di gradimento e apprezzamenti per quanto sinora proposto.
Foto a cura di Savino Mazzarella e Luigi Barbarossa
"MATTEO RENATO IMBRIANI ED I 100 ANNI DELL' AQP" Canosa di PugliaIng. Andrea PuglieseIng. Nunzio ValentinoPugliese, Valentino,Lagrotta, MarroMonumento a Matteo Renato ImbrianiM. R. ImbrianiGiovanni Bovio e Matteo R. ImbrianiFontanino Pubblico AQP
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