Storia e dintorni

“La storia di Beth”: ritorno a Pantanella in memoria del padre, aviatore americano durante la 2^ Guerra Mondiale

A cura di Francesco Morra

Beth ha viaggiato per 8.000 Km: da Chicago a Pantanella, Canosa. Aveva una missione da compiere; era stata qui in Italia con il papà 15 anni fa, ma in un'epoca in cui Internet era ancora agli albori, non erano riusciti a ritrovare l'aeroporto di Pantanella dove il papà, aviatore sui bombardieri americani durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva avuto la sua base tra il 1944 e il 1945.

Così Beth promise a se stessa che un giorno avrebbe ritrovato Pantanella e vi sarebbe tornata per compiere, al posto del padre, quel pellegrinaggio della memoria. Adesso, accompagnata dal marito Ken, davanti ai murales dipinti dagli aviatori americani sui muri di quel che resta oggi della briefing room degli ufficiali, Beth può finalmente abbandonarsi alla commozione, ai ricordi.

E' il 3 marzo 2013 quando Beth arriva a Loconia, e va a visitare quel che rimane dei ruderi dell'aeroporto di Pantanella, l'aeroporto militare americano dei bombardieri B-24 del 464° e del 465° gruppo di bombardieri della 15^ Air Force Americana.

Ad accompagnare Ken e Beth ci sono Pasquale Libutti, Antonio Sedile, Vincenzo Vorrasi e Vincenzo Mirando, studiosi del gruppo di ricerche storiche del Vulture.
A riprendere il commovente viaggio, sotto la guida del producer Vito L'Erario, la redazione di OLA Channel (Organizzazione Lucana Ambientalista), web tv nata con l'obiettivo di fungere da "watchdog", da cane da guardia del territorio a difesa dell'ambiente. OLA Channel ne ha fatto un mini documentario dal titolo "La storia di Beth".

E' un video che dura poco più di 15 minuti; Beth ha portato con sé, da Chicago, la piastrina di riconoscimento del padre che indossa al collo.
E dopo aver scoperto che altri americani sono passati per Pantanella - dove hanno lasciato dei ricordi, quasi degli ex-voto - Beth decide di sventolare una bandiera americana; in ricordo di suo padre, in ricordo degli aviatori americani, che negli USA sono tutti ricordati come eroi.

Al lettore canosino vorrei segnalare due momenti del video a cui prestare attenzione:

al minuto 8.40 si vede distintamente, per qualche secondo, una fotografia che ritrae dei bambini canosini scattata a Canosa nel 1945; verificate con attenzione se non sia ritratto qualche vostro genitore o nonno.
dal minuto 10.56, per circa 1 minuto si vedono gli affreschi, i murales dipinti dagli americani tra il 1944 e il 1945.
Ritengo che in qualche modo vada fatto il possibile per salvare questi affreschi e impedire che vadano definitivamente distrutti. E' una parte della storia di Canosa che andrebbe salvata.

Francesco Morra

Link video

http://www.olachannel.it/la-storia-di-beth/
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