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Cronaca

E' morto Don Antonio Piattone

La figura di Sacerdote resta impressa in quanti lo hanno conosciuto. Già Parroco della Chiesa di Gesù e Maria, divenne Parroco ed Arciprete della Cattedrale San Sabino

Nella sera del 25 ottobre 2012 è deceduto mons. Antonio Piattone, emerito Arciprete della Cattedrale di San Sabino.

Nato il 12 settembre del 1926, ha reso l'anima a Dio all'età di 86 anni, vivendo in preghiera fino agli ultimi giorni della sua vita nella Casa di riposo dell'Oasi Arcivescovo Minerva, fondata da mons. Minerva, cui era cresciuto accanto come sacerdote.
Già Parroco della Chiesa di Gesù e Maria, divenne Parroco ed Arciprete della Cattedrale San Sabino, in una celebrazione ed omelia cui eravamo presenti e che ricordiamo nelle parole della sua fede semplice, umile, operosa, aperta alla Chiesa locale e alla comunità civile, instancabile anche quando veniva lasciato solo.

Nel portale di Canosaweb lo abbiamo ricordato in vita nell'articolo del 9 Luglio 2010, per il 60° anniversario del suo S acerdozio.
La figura di Sacerdote resta impressa in quanti lo hanno conosciuto, fino ai suoi instancabili passi per le case di Canosa, muovendo dall'Asilo Minerva, che era diventata la sua Chiesetta fra le Suore delle Figlie del Calvario.
Proprio in questa Cappella la salma sarà esposta oggi Venerdì 26 ottobre, per essere trasferita Sabato nella Cattedrale San Sabino per le esequie alle ore 10,30, ritornando nella Comunità e nella Cattedrale dove aveva consegnato il testimonio a don Felice Bacco.

Dalla Casa del Signore alla Casa del Padre, caro don Antonio, ti accompagni la nostra preghiera e la nostra gratitudine per i tuoi insegnamenti, per le tue virtù, per il tuo servizio, per la tua missione sacerdotale nell'Azione Cattolica del Salone Minerva, nell'A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri Cattolici), nella traslazione delle spoglie del Servo di Dio, Padre Antonio Maria Losito, nell'incontro con il Ministro Gullotti dei Beni Culturali a Roma per l'avvio del restauro della Cattedrale San Sabino, che si è compiuto nel tuo successore, mons. Felice Bacco, che ti ha accolto nell'Oasi Minerva.

Come chierichetto, in ginocchio ai piedi dell'altare conservo un ricordo intenso delle sue mani bianche, elevate in alto nell'Eucarestia: la voce era soffusa di impronta mistica e le dita affusolate quasi vibravano ad evocare la presenza di Gesù in mezzo a noi: erano le mani consacrate di sacerdote, cresciuto da ragazzo in una traversa del Corso San Sabino, in una casa semplice con la fede della fervente mamma, che oggi lo riabbraccia in cielo.
I Servi del Signore vivono la preghiera in comunione e nel silenzio della solitudine, dove emerge la voce dell'anima, per ricongiungersi a Dio Padre, nel Regno dei cieli, Sacerdos in aeterum, nella memoria degli uomini e nella fede in Cristo.

Addio caro don Antonio!

maestro Peppino Di Nunno
Don Antonio
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