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Scuola e Lavoro

Dal “servizio attivo” alla “messa in quiescenza”

La professoressa Rosanna Di Nunno conclude il suo percorso di docente al Liceo “E. Fermi”

In occasione del passaggio dal "servizio attivo" alla "messa in quiescenza" (il cosiddetto pensionamento), non è infrequente che si incorra in inutili autocelebrazioni. Non è il caso della professoressa Rosanna Di Nunno, il cui profilo di insegnante è stato costantemente quello di "mettersi al servizio degli altri", sostenere l'innovazione didattica e valutativa con impegno assiduo ed entusiasmo, farsi promotrice dell'educazione degli studenti alla cultura dell'etica. Proprio per questo, nonostante la sua ritrosia, mi faccio carico – e mi sento onorato – nella mia veste di Collaboratore e Coordinatore presso la Struttura Tecnica degli Esami di Stato MIUR del compito di renderLe testimonianza del suo contributo allo sviluppo dell'Istituzione Scuola, come soggetto di crescita educativa e di professionalizzazione.

Nel suo curriculum vitae annovera tra l'altro : Laurea in Lingue e Lettere Straniere presso l'Università degli Studi di Bari nel 1982; Corso di perfezionamento triennale in Linguistica Inglese presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo"; due Concorsi Ordinari; Specializzazione per il sostegno a pluriminorati, triennale. Ha insegnato per 4 anni in Istituti di Istruzione Superiore di 2° grado a Ivrea, poi docente in Istituti Superiori in provincia di Foggia; dal 1989 docente negli Istituti di istruzione superiore di I Grado a Canosa di Puglia, esercitando la funzione di Vicario con il Dirigente professor Pasquale Diaferio. Dal 2012 docente di Inglese presso il Liceo "E. Fermi" con la Dirigente professoressa Nunzia Silvestri, in quest'ultimo anno scolastico con il Dirigente professor Gerardo Totaro. Un percorso di formazione che è l'attestato delle sue competenze disciplinari, di progettazione, di innovazione e di tipo trasversale. Al di là di questi titoli, che sono la cartina di tornasole di quanto abbia studiato e di quanto amore per lo studio e l'aggiornamento permanente abbia caratterizzato la sua presenza a Scuola, credo che tutti noi che abbiamo responsabilità nel mondo della Scuola o semplicemente genitori o studenti, ai nostri professori chiediamo, oltre al dominio dei saperi disciplinari, un "di più". Ed è stata questa la specificità della professoressa Rosanna Di Nunno.

Anzitutto, la sorprendente generosità con cui ha profuso il suo impegno nella vita scolastica, facendosi interprete, come tanti Docenti di "virtute e conoscenza" , con intelligenza e delicatezza dei bisogni formativi dei suoi studenti e delle loro famiglie: incontri, confronti, interventi educativi con studenti e genitori per spiegare il valore della cultura, per favorire la crescita autonoma dei suoi alunni, soprattutto per rieducarli a evitare il baratto delle raccomandazioni e delle pressioni e a far valere soltanto il valore del merito, del sacrificio dello studio, del progresso faticoso, che devono costituire la vera risorsa per il proprio futuro. La professoressa Rosanna Di Nunno ha indossato con dignità la veste di chi cura, anzitutto, la formazione alla serietà, al rigore, al sacrificio, al merito, in breve alla cittadinanza attiva e responsabile, come mi è stato sottolineato da chi l'ha avuta come docente.

In secondo luogo, il culto della scuola, come luogo dell'innovazione dei saperi e, soprattutto, della valorizzazione della metodologia didattica e valutativa, che si apprezza in molti Docenti che ho conosciuto . Credo che tutti i suoi colleghi possano attestare i suoi molteplici interventi nelle sedi degli Organi Collegiali e dei corsi di formazione per adeguare le dinamiche del processo di insegnamento – apprendimento agli "stili di apprendimento" degli studenti. Non a caso ha sostenuto e si è fatta carico di modelli di sperimentazione, come il CLIL e l'autovalutazione. E non è casuale che i Dirigenti che l'hanno avuta come insegnante, le abbiano assegnato funzioni di riferimento. Meritano particolare menzione la sua responsabile organizzazione dei viaggi all'estero per rafforzare le competenze comunicative degli studenti, come pure la sua costante attività di promozione delle Certificazioni Cambridge "Pet" e "First", che hanno dato un riconosciuto prestigio sia alla progettazione didattica del Liceo Fermi, sia alla solida preparazione degli studenti.

In terzo luogo – e soprattutto – la professoressa Rosanna Di Nunno non ha mai fatto esibizione o riferito ai quattro punti cardinali su quello che promuoveva per i suoi studenti o sulle sue iniziative di formazione. Ha preferito, semmai, farsi da parte e mettere in prima fila i suoi studenti, i suoi colleghi, i suoi Dirigenti. Non ha mai ostentato nulla che potesse suonare di autocompiacimento, tessendo le sue lodi. Anzi, talora ha nascosto i suoi atti di generosità, sia nella sua vita personale, sia nella sua presenza a scuola. Chi ha avuto la felice sorte di conoscerLa nella sua dimensione umana, ha scoperto una personalità cristallina ed esemplare. Per questo Rosanna lascia un prezioso retaggio di stima, di amicizie, di rispetto, di cordialità e – possiamo dirlo – di nostalgia per una professoressa che lascia la scuola militante. La dimensione umana negli ultimi anni di insegnamento è stata suggellata anche dalla sua donazione di organi per salvare la vita che si ama. Così donando alla famiglia arricchisce lo spirito di donazione del servizio scolastico ai giovani, stimati come figli di paese.

Forse ho detto molto e so bene che Rosanna gradiva solo qualche cenno. Ma era doveroso, poiché sono personalmente convinto del fatto che le furberie, le pressioni, le raccomandazioni non pagano in nessun contesto: una persona pulita e impegnata lascia sempre un'impronta di crescita umana ovunque passi. Grazie, Rosanna. Ora goditi i cari nipotini e i figli, Stefano ingegnere alla G & W e Marirosa Medico nell'Ospedale di Bolzano, perché li hai saputo educare a diventare "autonomi"; insieme alla dovuta stima all'amato marito dott. Giuseppe Di Biase.

Da parte del sottoscritto, un grazie doveroso ai Dirigenti Professori Pasquale Diaferio e Nunzia Silvestri, che hanno onorato la cultura e il governo scolastico a Canosa con la loro qualificata competenza. Un vivo augurio di successo professionale al nuovo Dirigente professor Gerardo Totaro, che ha onorato nostra sorella nel congedo con il "suo braccio" con il Personale di Segreteria del Liceo. Ancora, un grazie ai Dirigenti citati e ai docenti del Liceo da parte del MIUR per il prezioso contributo che tutti date alla formazione degli studenti a cittadini onesti, responsabili, competenti nella vita civile come in quella professionale. Di voi tutti conservo la bella immagine che mi avete dato in occasione del nostro incontro di formazione al Liceo, nella lectio magistralis del dicembre 2018 sui nuovi esami di Stato e sui valori sociali e culturali della valutazione degli apprendimenti. Sono certo del Vostro successo come docenti e come educatori.

Mentre la Scuola dell'età va in pensione, porgiamo un grazie in memoria ai nostri genitori del 900, a nostro padre Giovanni agricoltore di sudore dei campi, a nostra sapiente madre Rosa Mastrapasqua che oltre a darci una formazione cristiana hanno voluto in tempi difficili di sacrifici "mandare a Scuola fino all'Università" i quattro figli Pasquale, Peppino, Grazia e Rosanna. Cari giovani Studenti siate riconoscenti, studiando, ai Vostri Genitori.
Prof. Pasquale Di Nunno da Vittorio Veneto a Canosa di Puglia nella Scuola Italiana
  • Liceo " E.Fermi"
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