Don Raffaele Biancolillo
Don Raffaele Biancolillo
Vita di città

50 anni di sacerdozio non si vivono ogni giorno

I ringraziamenti per Don Raffaele Biancolillo

Una chiesa gremita di fedeli commossi e raccolti per la celebrazione della Santa Messa del 50° Anniversario di ordinazione presbiterale di Don Raffaele Biancolillo, della parrocchia di San Francesco e San Biagio di Canosa di Puglia(BT), presenziata da S.E.R. Mons. Luigi Mansi - Vescovo di Andria unitamente ai sacerdoti e diaconi della Diocesi ed alla presenza delle autorità civili, religiose e militari intervenute per l'occasione. Una cerimonia partecipata ed intensa, corroborata dalla significativa omelia di Mons. Luigi Mansi, dalla benedizione apostolica di sua santità Papa Francesco per don Raffaele Biancolillo invocando "copiosi doni e conforti celesti auspicando che il suo ministero sia sempre icona e trasparenza del volto di Cristo" , cui ha fatto seguito il saluto di ringraziamento letto da Michele Lenoci per la Comunità Parrocchiale di San Francesco e Biagio.

"""Carissimo Don Raffaele, in occasione del tuo 50° Anniversario di Ordinazione sacerdotale, ho il piacere, a nome di tutta la comunità parrocchiale di San Francesco e Biagio, di esprimerti i nostri più sinceri auguri.- Esordisce così Michele Lenoci nella lettura del messaggio per Don Raffaele Bianocolillo - Un pensiero che nasce sicuramente dalla nostra volontà di dirti Grazie! Grazie per aver dedicato la tua vita alla comunità di Canosa ed, in particolare, alla nostra Comunità parrocchiale. È con grande gioia che oggi ci stringiamo attorno alla tua persona, volendo, con questo piccolo messaggio, rivivere con te questi lunghi anni. Nel redigerlo, più volte ci siamo soffermati sull'essenza, sulla ragione di questi festeggiamenti e, a tutti noi, è parsa logica la conclusione: 50 anni di sacerdozio non si vivono ogni giorno, considerando le difficoltà che oggi la vigna del Signore vive per la scarsa adesione alla chiamata vocazionale. Sembra quasi scontato ricordare che 50 anni di vita sacerdotale sono tanti, ma non lo è affatto, se si considera il modo in cui tale scelta è stata vissuta. Cinquant'anni anni di devozione a Dio, cinquant'anni di amore per gli altri, una vita spesa per quel grande capolavoro che è l'uomo. Siamo certi, caro don Raffaele, che questo ha comportato tante gioie, ma altrettante sofferenze, perché non è semplice rinunciare alla propria persona per dedicarsi agli altri."""

Un periodo così lungo e intenso, durante il quale, sei stato faro per le diverse comunità che hanno avuto la grazia di averti come pastore: a partire dalla parrocchia di San Sabino, dove hai svolto il tuo ministero come vicario, alla Parrocchia del Carmine, in cui hai trascorso ben 15 anni della tua vita, alla comunità di Santa Teresa, che hai raccolto e fatto crescere come solo un padre sa fare con i suoi figli, fino ad oggi, parroco della comunità di San Francesco e Biagio. La tua esperienza, maturata nel corso degli anni, ha trovato noi come comunità viva, pronta ad accoglierti e a recepire ogni tuo singolo consiglio, ogni tuo singolo rimprovero, per meglio vivere il dono della Vita. Il valore della tua persona è indiscutibile; basta solo ascoltare e raccogliere le tante attestazioni di stima, i gesti, le singole parole di compiacimento dei parrocchiani di allora e di oggi, per comprendere quanto bene hai fatto, e quanto l'intera comunità è contenta di proclamarti il suo affetto più grande, non solo in questo particolare giorno di festeggiamento, ma in ogni singolo giorno.

"""Molte volte sentiamo pronunciare frasi del tipo: "Ma cosa fa un prete?", pensando che la risposta sia scontata: il prete celebra la messa, si occupa delle cose della parrocchia,etc, etc, . In realtà ad una domanda, in apparenza così banale, la risposta è tutt'altro che scontata, perché ci sarebbero da dire davvero tante cose. Il punto non è, lasciaci passare l'espressione, "occuparsi delle cose religiose", in quanto ne uscirebbe un ritratto del Don Abbondio manzoniano; il punto è concentrarsi sulla persona del sacerdote. E tutti quelli che ti hanno conosciuto sanno bene che la tua vita è stata dedita a tante, troppe cose. Ecco, allora, che celebrare l'Eucarestia, proclamare la Parola di Dio, amministrare i Sacramenti, occuparsi della Catechesi, dell'Oratorio, ascoltare le famiglie, incoraggiare e dedicarsi ai giovani, lenire le sofferenze degli ammalati, portare conforto ai bisognosi, pregare per le vocazioni (ben due durante la sua permanenza in 50 anni a Canosa), come tu hai fatto, assume una dimensione più concreta, più umana, che rende viva ed importante la figura del sacerdote. Magari molti dei presenti stanno ricordando e rivivendo nel loro intimo ogni singolo momento condiviso con te; a quanti, caro don Raffaele, hai amministrato i Sacramenti, con quanti ha condiviso gioie e dolori nell'organizzare e, in qualche modo, "ristrutturare" le varie parrocchie in cui sei stato, nella consapevolezza che la casa di Dio merita dignità. Quanti volti hai incontrato al catechismo e nelle molteplici attività dell'oratorio, quanti bambini hai reso felici il giorno di Natale e il giorno di Pasqua con i tuoi dolci pensieri e, che ora, magari, hai unito in matrimonio o li rivedi genitori, battezzandone addirittura i figli. Siamo consapevoli, che ciascuno di noi, nei modi e nei tempi più diversi, ha potuto prendere, attingere alla tua persona, portando via con se una parte di te da custodire gelosamente. """

Michele Lenoci, particolarmente commosso conclude la lettura del messaggio della Comunità Parrocchiale di San Francesco e Biagio rivolgendosi a Don Raffaele Bianocolillo - """È chiaro a tutti noi che sei davvero un punto di riferimento, una guida per tutta la nostra comunità di Canosa. Anche se in questi lunghi anni molte cose sono cambiate, la tua Fede, vissuta con forza e decisione, ogni giorno, in ogni celebrazione Eucaristica, ora come cinquant'anni fa, è sempre la stessa. Grazie, grazie infinite caro don Raffaele, e ci piace concludere questo nostro messaggio di auguri, citando un passaggio del Vangelo di Matteo: «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli» (Mt 5, 16). Che il Signore, e la bontà della nostra Madre celeste, venerata sotto il titolo del Carmelo, a cui sei tanto devoto, ti aiuti a camminare ancora a lungo nella grande avventura della vita, e che la tua testimonianza sia per tutti noi fonte di grande esempio. Auguri Don e Buon cammino!""" Un lungo applauso ha fatto da cornice al termine della lettura del messaggio da parte di Michele Lenoci accompagnato dall'abbraccio affettuoso a don Raffaele Biancolillo che ha ringraziato tutti i presenti per la gratitudine dimostrata nei suoi confronti in questi anni a partire dal 6 dicembre 1966, data del suo arrivo a Canosa di Puglia e iniziare così la sua missione pastorale sempre al servizio della comunità. Le celebrazioni del 50° Anniversario di sacerdozio si concluderanno mercoledì 29 Giugno 2016, alle ore 20,00, con la Santa Messa che sarà officiata da Don Raffaele Biancolillo presso il plesso "Asilo Pastore" seguita da momenti conviviali e di condivisione augurale.
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