Le Pillole

Pensieri degli anni vissuti

Narrati in rete e sui social

Pensieri degli anni vissuti, parafrasando i "Pensieri degli anni difficili" di Albert Einstein . E" forte infatti la voglia di lasciare una traccia umana, non scientifica e nemmeno culturale, di questi 65 anni di una vita ove le radici, il rispetto degli altri, la cura non barattabile di valori come la famiglia, il lavoro, hanno sempre trionfato, alla luce di una indipendenza culturale, figlia di una più generale libertà di azione. In questo positivo quadro, il "re è rimasto nudo", molte volte, spogliato da mancanza di risposte adeguate, incapace a gestire una irruenza naturale, un carattere iroso alla ricerca del risultato, nel contempo, mai cattivo, sempre pronto a fare un passo indietro, a riconoscere un errore, a chiedere scusa, a dire grazie con il sorriso negli occhi. Pronto a condividere, a raccontare ma con il principio latino che ha fatto da padrone : Nomina sunt consequentia rerum.

Da quel lontano 1951, anni vissuti con tante sconfitte amare, ma anche con tanti brillanti traguardi, raggiunti con il sacrificio,la volontà. Nato nei primi anni susseguenti alla Seconda Guerra Mondiale, cresciuto nel mito di una Italia, che sapeva risollevarsi dalle macerie, che guidata da politici illuminati aveva evitato la guerra civile in casa ed aderito tra i primi firmatari della prima costruzione del sogno Europeo. Vecchio, oggi, deluso profondamente, dal cammino incerto della nostra Europa, ove i principi stanno saltando per evidente incapacità di coesione, per mancanza di politiche efficaci ed efficienti alla soluzione delle problematiche irrisolte relative a sviluppo, lavoro, sicurezza. La "working class without work", nella definizione di Ken Loach, noto come Ken il rosso, avanza sempre più arrabbiata dal lavoro che manca, dalla fame che avanza. Sono gli Europei senza futuro che gridano alla distruzione violenta di questa Europa, stanchi di leaders attenti solo ai sondaggi preelettorali, incapaci di idee innovative; secondo un recente sondaggio SWG tra questa working class si conta il 56% dei giovani del SUD con età compresa tra i 18 ed i 30 anni! Una tale situazione è evidente legna da ardere da parte di politici di secondo livello dediti solo a distruggere senza costruire come il Salvini che offende, indossandola, la divisa della nostra Pubblica Sicurezza. Non si può continuare cosi, la rabbia di chi al mondo ha fame già pesantemente uccide. Servono nuovi leaders, portatori di nuove semplici ma chiare idee.

Gli anni vissuti cosi le elencherebbero :

- Il dovere dell'ascolto
Nella analisi dei problemi ,nella conseguente anche accesa discussione, non esistono "gradi", deve valere solo la qualità delle proposte, da qualunque parte, istruita e non, provengano. Ascoltare prima, decidere, con senso responsabile, poi.

- Volare alto, alzare l'asticella

La propensione diffusa a mantenere nelle decisioni un basso profilo .purchè condiviso, premia solo i mediocri, addormentando o peggio esiliando le energie migliori. Il mondo potrà cambiare virando in positivo solo se il merito sarà realmente premiante.L'emulazione competitiva farà il resto.

- Lavoro e riflessione

Bisogna saper coniugare il lavoro, il riposo con momenti di riflessione, di silenzio, di lettura attenta, di scrittura pensierosa. Lavoro e riflessione come reale aiuto ad uno sviluppo positivo della società dei liberi e degli uguali.

- Aiuto al "Prossimo", senza prediche
Dobbiamo porci verso il nostro "Prossimo", non come "Unti dal Signore", come infallibili predicatori e riformatori, ma semplicemente come donne e uomini ,pronti a fare senza chiedere, a dare senza ricompensa. Fare, dare ci faranno compiere sino in fondo il percorso di una vita giusta.

- La vita è bella

La vita è bella se vissuta in modo pieno ,accettando sconfitte e sofferenze, gioiendo per le vittorie positive, per i traguardi sognati e raggiunti. La vita è bella perchè a volte basta il sorriso di un bambino per migliorare una giornata nata storta.
A 65 anni il tempo del pensiero della morte è, credo, corretto, considerando la fragilità del corpo pur a fronte di un forte animo. Siamo contro la nostra volontà costretti a lasciare la vita e gli affetti più cari. E' questa fragilità che deve distruggere l'egoismo umano delle piccole cose e convincerci ad una vita da vivere per noi e per gli altri, con la forza volontaria di un probabile ultimo giorno, pensando al ricordo ed alle opere che lasceremo, vera nostra non caduca eredità.
Nunzio Valentino

La Redazione di Canosaweb augura buon compleanno al nostro corrispondente "romano" Nunzio Valentino, esprimendo tanta gratitudine e riconoscenza per l'operato sinora svolto e per i prossimi lavori, sempre carichi di contenuti significativi e di qualità, contraddistinti dalla competenza, tanta passione per la Cultura, con la "C" in maiuscolo, e soprattutto, infinito Amore per la terra natìa. Auguri
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