Le Pillole

Le pillole di ....... Nunzio Valentino

Nunzio Valentino ......... NON CE LA FACCIAMO PIU"


Il Sole 24 Ore dello scorso Venerdi di Passione titolava cosi: Basta Giochi !
Passati tanti inutili giorni negli occhi di tanta parte degli Italiani si legge un nuovo grido: Non ce la facciamo più, giusto titolo del nostro post.
Nel bel Paese la disperazione ha preso il posto di quella volontà tenace che costrui' il miracolo economico degli anni 60; una rabbia disperata ha ucciso anche la speranza. La violenza civile, da scongiurare ad ogni costo, potrebbe essere il dannato capolinea di questa triste odierna vita dell"Italia.
Quasi giornalmente assistiamo ad episodi di violenza sulla persona: tanta gente, imprenditori, pensionati, disoccupati, sottoccupati, decidono di farla finita suicidandosi per ritrovare dignità e decenza che il sistema Paese ha violentemente fatto mancare.
Altri, di scorza caratteriale più forte, ogni mattino ringraziano la luce del nuovo giorno ed escono di casa per la quotidiana battaglia per la vita.
Stiamo, anche noi, ripetendo il grido di allarme rosso che dal Paese si leva; pur in un contesto globale malato, la nostra brilla per essere crisi culturale e valoriale prima che crisi economico finanziaria, che affonda le proprie radici in un lontano passato..
Ai maestri culturalmente valorosi, galantuomini nella persona, di un tempo che rimpiangiamo, sono seguiti imbonitori sempre più ignoranti, con pochi valori e spesso con nessuna morale.
Al cappotto rivoltato abbiamo sostituito il vestito rigorosamente firmato, ma terribilmente sdrucito per mancanza di fede e di idee di sviluppo per il Paese..
E' questa dirigenza politica spesso ignorante ma sempre autoreferenziale che il Popolo ha punito pesantemente con il voto delle ultime politiche.
Vi scrivo quando la quarta votazione per la elezione del Presidente della Repubblica ha dato ancora una vergognosa fumata nera; dopo i buoni propositi conditi di applausi del mattino, stasera tutti di nuovo contro tutti.
Sembra che a lorsignori poco "cala " : squilibrio sociale,lavoro scarso e taglieggiato, fame, fine del percorso della speranza, insicurezza della nostra gente possono aspettare! Ancora una volta non vogliono sporcarsi le mani e fare. Anche le mani pulite cosa racconteranno a chi avrà pur notato che sono rimaste in tasca senza operare ? Quante cose potrebbe oggi più di ieri indicare il grande don Lorenzo Milani ?
Senza idee, non nascono le opere, senza sporcarsi le mani non ci sarà sviluppo e lavoro ed il buio della crisi sarà padrone anche di questo anno, con nuovi record del debito, della pressione fiscale, dei fallimenti, delle morti, di un nuovo credit crunch.
La fine del tunnel, maldestramente annunciata, è ancora lontana.
Per quelli che credono, il Signore ci ha inviato da lontano la luce del sorriso di Papa Francesco, che ,come vescovo di Roma, può ,non dall"alto del Suo pulpito, ma dalla forza che da una vita vissuta, indicare la via ai potenti inamovibili di casa nostra.
Papa Francesco ha vissuto la più ineguale distribuzione della ricchezza, fattore fondante del sistema politico sudamericano, stando dalla parte degli oppressi, dei poveri, portando sulle spalle l"odore forte, che solo la povertà sa dare, delle Sue pecorelle.
Un papa normale, che vive una vita normale!
Quanto ancora la Politica vorrà ancora abusare della nostra pazienza, rimandando di giorno in giorno, quel passo indietro che la rimetterebbe in relazione con la gente?
Dopo la tempesta perfetta, conseguente al voto politico, dopo il torpore di questi lunghi 53 giorni, noi gridiamo a difesa nostra e dei nostri figli: "basta, non ce la facciamo più ".
Anche la nostra Canosa soffre pesantemente di questa nefasta situazione nazionale, ma noi Canosini, anarchici per radici, questa crisi la rendiamo ancor più problematica, con nessun dialogo e tanta carta inutile scambiata violentemente tra le forze politiche.
Accuse e controaccuse, sembra che viviamo ancora il clima di una campagna elettorale cittadina!
Hanno tutti un ragionamento, hanno tutti ragioni da vendere, nessuno che ha il coraggio civile di fare un passo indietro!
E intanto le cittadine questioni o languono o fanno lento e scarso avanzamento positivo.
L"ospedale, la raccolta differenziata, la manutenzione stradale, la illuminazione pubblica, il decoro a mantenimento del nostro patrimonio archeologico, il museo, la bonifica delle discariche, il controllo della qualità della falda, la sicurezza, l'ordine pubblico ..... Canosa aspetta e se c'è chi non capisce o per interesse fa finta di non capire il sistema è unico, tolleranza zero!
All'elenco manca il riferimento a nuove idee per costruire basi di sviluppo e lavoro.
Siamo felici di annunciare la costruzione di una onlus, che chiameremo " Rinascimento Canosino", che nascerà con il precipuo scopo di dare assistenza manageriale gratuita ed idee di nuovo sviluppo alla città.
Ne abbiamo parlato a Torino, abbiamo lanciato il tema sul web. Non speravamo di essere applauditi, ma immaginavamo di comunicare un evento che sortisse interesse pubblico e privato .
Non è stato cosi, a Canosa, mi disse la mia povera mamma Savina, le idee degli "altri " non sono mai gradite, si fanno passare nel dimenticatoio, bastano tre giorni.
Noi non ci fermeremo ,continueremo caparbiamente a lavorare al convegno che ufficializzerà la nostra azione .
Abbiamo la fede giusta per credere che qualcuno ci seguirà, sappiamo che tanti Canosini vogliono una città da ricordare e non da dimenticare .
Sono loro che prima o poi abbandoneranno il comodo stare alla finestra, anche loro nel profondo del cuore vogliono che Canosa riscopri l"antico splendore, oggi concreta visione della grandezza del nostro vescovo Sabino .
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