Le Pillole

Il Diomede.............. Un premio da rifondare!

Anche la dodicesima edizione del Premio Diomede può essere archiviata

Le luci sul sagrato della cattedrale di San Sabino ora sono spente , come l" eco dei canti amari di lavoro schiavo dei Jubilee Gospel Singer .
Anche la dodicesima edizione del Premio Diomede può essere archiviata .
Ancora una volta ,con amarezza , constato che a Canosa come in Sicilia tutto cambia per non cambiare niente! Per carità , tutto legittimo ,tutto secondo il regolamento ,aggiungo, tutto all"interno dei soliti noti ,e la meritocrazia ? Fu una grande emozione per me l"abbraccio caloroso della mia gente , la sera del CANUSIUM 2008 . Mia madre in carrozzella,il fine serata con Lucia Serlenga, Lino Banfi, Pasquale Lavacca ,che mi avevano onorato della loro presenza, sanarono per un attimo un animo offeso ,che nemmeno quella sera aveva dimenticato le precedenti sonore bocciature.

L"annuncio del premio conseguito era arrivato a Roma il mese prima. Al telefono l"assessore Nicola Casamassima : Nunzio ce l"hai fatta !!!! Il mio ringraziamento, rituale per un premio tanto amato, non poteva non farmi considerare che la Politica e la Casta sottostante mi avevano finalmente promosso e cosi si chiudeva la mia waiting list ! Con cuore sereno ,senza rischio di smentite ,oggi come ieri ,posso rivendicare , ed in un caso la situazione assumeva aspetti eclatanti, che i Canusium delle mie bocciature non avevano titoli reali migliori dei miei; le votazioni sono altra cosa! Cari Canosini, cari amici di Canosaweb , perdonate ,Vi prego ,questa personale storia , ma serviva a dire che già il 2008 ,a bocca dolce,pensai seriamente che il Diomede fosse un premio da mantenere ma rifondandolo. Ho scritto più volte di questa necessità meritocratica ma,a parte qualche orale battutina ,non ho ricevuto risposte.

Nella edizione del premio del 2010 il bocciato fu il mio amico Pasquale Lavacca (un Canosino sarà a fine luglio il nuovo comandante della Legione Carabinieri di Piemonte e Val d"Aosta, auguri e buon lavoro Pasquale ! ), a tutt"oggi non premiato.
La sera del 4 luglio 2010 ,mi raccontano che hanno dovuto quasi violentare Paolo Pinnelli per farlo salire sul palco ,tanto forte Paolo sentiva la contraddizione tra il suo essere il presentatore del premio ed il suo più comune ruolo di giornalista di cronaca penale e non della Gazzetta. Anche per la dodicesima edizione , fatta salva la festa , niente di nuovo in un generale ambito di " aurea mediocritas ".

Quo usque tandem ... cari organizzatori..... per quanto ancora vorrete continuare ad abusare della nostra cittadina pazienza ???
Il premio dobbiamo rifondarlo ,ripensarlo con poche semplici regole ; queste le mie :
- I premiandi ,di origine pugliese,devono dimostrare di essersi distinti per opere meritorie nel proprio ambito di competenza ,di avere onorato e propangandato direttamente o indirettamente la propria terra ,di essere o essere stati testimoni di una vita che possa essere assunta come esempio dai giovani
- Costituire per ogni sezione del Diomede una banca dati ,cominciando ad attingere a tutto il passato .
Gli intermediari di presentazione ormai appartengono al passato . Nel mondo di internet " faber est suae quisque fortunae "

- Fare un regolamento per creare regole per la scelta di giurati competenti ; crea confusione ,mancanza di trasparenza, attivazione di interesse privato , mischiare i ruoli di sostenitore del premio e quello di giurato.
E la regola dovrebbe valere anche per il ruolo che le istituzioni comunali recitano nel premio
- Complementare il premio con una manifestazione invernale tutta comunale assegnando le opportune onoroficenze della città ai premiati della passata edizione e contemporaneamente presentare la successiva edizione e la sua giuria. Ne guadagneremmo in visibilità , potremmo coinvolgere sponsors .
- Migliorare il sito web del premio e più in generale la qualità della comunicazione, evitando le ripetute scortesie di presentazione, che restano stampate nella pietra del tempo.

Possiamo su queste e su altre idee condivisibili lavorare insieme ,ricordo a Voi tutti che io aspetto sempre sotto il Gelso bianco di casa mia i volenterosi di cambiamento a Canosa del Premio ma sopratutto di altro per la città.
Ritornando al premio ,evidentemente se ancora una volta il mio appello dovesse cadere nel vuoto,sarei costretto io a fare un passo indietro,sarebbe non atto di sdegno verso altri o peggio verso la mia Canosa , ma una azione che non vuole macchiare una coerenza voluta per una vita.
Di quel 5 luglio 2008 mi resterebbe, e sarebbe comunque grandioso, il ricordo dell"affetto dei miei amici e della mia gente e le lacrime di gioia di mia madre e mio padre.

nunzio.valentino@rosetti.it
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