Le Pillole

Le Pillole di Nunzio Valentino ......

Petropolitica e Pace : il sogno di quattro vecchi Papi


Ancora una volta dal sagrato di San Pietro è, nel giorno della Pasqua del Signore, partito il grido a costruire condizioni di pace nel mondo intero .
Papa Francesco, come Giovanni XXIII, come Giovanni Paolo II, come Papa Ratzingher, mai stanchi di ricordare ai potenti della Terra l'orrore della guerra .
Oggi i focolai di guerra sono accesi o covano sotto la cenere in Venezuela, Brasile, Egitto, Iraq ,Iran, Libia, Siria, Sudan, Ucraina per citare i casi più evidenti .
Questi territori sono accomunati da un unico destino : sono paesi, strategicamente importanti nella produzione e/o trasporto di prodotti a valenza energetica .
L'oro nero è ancora oggi il vero motore delle lotte, anche fratricide, per il controllo delle fonti .
Sono passati quasi cento anni dall'epopea del petrolio nel bacino di Permian in Texas .
Quei pozzi chiusi perchè spenti dopo la fine dell'embargo del 1973, oggi ,grazie alle nuove tecnologie di fratturazione idraulica delle rocce sedimentarie e perforazioni orizzontali, rivivono una nuova primavera produttiva.
E' anche questa la spiegazione del nuovo boom Americano; gli States, importatori ieri di fonti energetiche, si preparano ad esportare idrocarburi, domani .
Si spiega cosi, con una attenta politica energetica Americana, fatta anche di solare, eolico, efficienza energetica , il drastico cambio della "petropolitica" mondiale .
I focolai di guerrra nascono da questo scenario di controllo delle fonti energetiche completamente cambiato in pochi anni. Il Venezuela discute pesantemente la leadership del presidente Maduro perchè sono crollate le vendite di petrolio agli States e in conseguenza è partita una pesante crisi fatta di svalutazione della moneta ed inflazione alle stelle . Stessa storia per il Brasile e per il suo etanolo. L'Iran del presidente Rouhani è stato costretto dalla situazione nazionale a trattare con USA ed Europa sul problema arricchimento uranio e plutonio per aggirare un embargo petrolifero che mette in ginocchio il popolo Iraniano. La rimozione del presidente Morsi in Egitto ha fondamenta nelle operazioni di controllo dell'acqua e delle fonti energetiche in quella parte del Medio Oriente, importante strategicamente nei conflitti che periodicamente investono quella parte del mondo.
Stessa storia per la Nigeria e la Libia dove bande rivali si combattono per la conquista del potere, risultando molto difficile per un terzo trovare interlocutori politici affidabili .
Anche la pericolosa faida che attraversa le regioni Ucraine è il frutto cattivo della "petropolitica" .
Stati Uniti e Russia hanno interessi contrapposti e possono entrambi soddisfare la fame ed il freddo del popolo Ucraino. L'Europa in questo scenario è soggetto, ma al traino : ha bisogno delle forniture energetiche Russe ma non vuole fare un torto all'America .
La situazione non è affatto semplice e può scappare di mano da un momento all"altro; come può la Russia adeguarsi o peggio accettare senza colpo ferire un embargo che vale circa 100 miliardi di dollari per anno di mancate esportazioni ,nel mentre che il rublo continua svalutarsi ( 10% da inizio anno ) ed il prodotto interno lordo è previsto crescere di un misero 1% ?
Come può la Russia accettare di non esportare ,mentre l"America si prepara ad accrescere nel giro di quattro anni la produzione di idrocarburi da 3 milioni di barili al giorno a 10 milioni ?
Considerata anche la situazione, pochi anni fa tanto florida, ora poco felice dei paesi emergenti, i cosidetti BRIC, Brasile e Cina in testa, considerato l'abbandono della politica aperturista della Turchia, il nostro povero mondo è di fatto una polveriera con varie micce innescate. Che fare arrendersi, perdere la visione di un mondo migliore ?
Non dobbiamo avere paura di sognare, non dobbiamo dimenticare la speranza, dobbiamo continuare a credere che un giorno lasceremo ai nostri nipoti una pace sicura sulla Terra.
Domenica prossima la Chiesa proclama Santi due giganti della lotta per la pace, il papa di campagna e quello venuto da montagne lontane, il papa poeta che parla alla luna e accarezza i bambini, i deboli ed il papa che senza forza materiale ha creato le condizioni del crollo del muro di Berlino e della fine materiale della Guerra Fredda .
Una eco di pace partirà ancora una volta da quella piazza dove regna Maria, Desolata per le cattiverie del mondo ma per noi che crediamo, Regina delle genti e della pace !


nunzio.valentino@rosetti.it
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