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E’ Natale «Lo avvolse in fasce»

Le fasce degli infanti dall’Antichità al ‘900

Il tempo ed il mistero del Natale evocano un testo dei Vangeli della Vergine Maria che "lo avvolse in fasce" Si tratta di un'usanza che ha suggellato duemila anni di storia dei neonati, ripresa anche nell'Arte sacra e laica. Erano le fasce, "i fassatéure" che abbiamo vissuto fino alla prima metà del '900. Nelle radici storiche vogliamo raccontare la storia delle fasce dei neonati da uno stralcio del mio libro di Dialettologia del 2015 "Sulle vie dei ciottoli", dove parlano le fasce dei neonati al tempo del '900: "li fassatèure". Fassatéure (sost. m. pl.). Fasce degli infanti. Etimologia latina fascia, ae.

Nella Fraseologia: la mamma diceva: "ténghe d'ambassè u menìnne" (ho da fasciare il bambino); i verbi ricorrenti erano "sfassè e ambassè" (togliere e mettere le fasce). Il neonato fasciato veniva infine vestito in un panno a sacco, come ci ha trasmesso Annamaria Fiore, già Presidente della Pro Loco. La parte che avvolgeva i piedi erano chiamati "pedaréule" e l'insieme delle fasce era "l'ambassànde".

Nell'Archeologia Letteraria: Dai tempi del Medioevo si usava avvolgere i neonati in fasce. L'ho provato anch'io, come mi ha riferito mia madre, quando si metteva il santino tra le fasce, che avvolgevano mia sorella Rosanna nel 1959. Proseguiamo il viaggio riscoprendo le fasce nei luoghi e nel tempo di Betlemme. Le fasce nel Vangelo: "lo avvolse in fasce" Ma anche i Vangeli scrivono di Gesù Bambino e di Maria Vergine, sua madre che"lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia" (Luca 2,7), nella Vulgata in latino "pannis eum involvit, et reclinavit eum in praesepio". La fasciatura a bendaggio dei neonati ha origine già nell'antica Roma nel II sec. d.C., come attesta Sorano di Efeso, medico e scrittore greco del II secolo , nell'opera denominata "Sui bendaggi".

Dal dialetto pugliese e dai "fassatéure" canosini e regionali ritroviamo la stessa usanza delle fasce dei neonati nella "fassadùra" del Piemonte, nelle "fassà" della Lombardia e nelle "fàssa" del Veneto dove fino alla metà del '900 c'era la stessa usanza. Nel Dizionario del Dialetto Veneziano di Giuseppe Boerio del 1829 ritroviamo il lessico della "fassadùra" (legatura), del "fassàr, infassar, fasciare". Tutto il mondo è paese ...in fasce! Anche il poeta Dante Alighieri nel Purgatorio (Canto VII, 100) cita il figlio di un personaggio "ne le fasce", vale a dire "da bambino". E il Vocabolario degli Accademici della Crusca di Firenze del MDCXII riporta il lemma delle fasce e il senso metaforico.

Sulla linea del tempo risaliamo alle fasce dei neonati nell'Antica Roma in una certosina ricerca filologica avviata dal dizionario in latino che riporta il lemma delle fasce "incunabula" (neutro plurale) citando gli autori Plauto e Livio, che abbiamo ritrovato in una ricerca filologica nelle Commedie di Plauto e nell'opera ab Urbe condita di Tito Livio e in dizionario tedesco-italiano dell'800.

Le opere artistiche antiche riportano tale fasciatura dei bambini e di Gesù Bambino.- Greccio, la Natività di Giotto nella Basilica di Assisi e nella Cappella degli Scrovegni a Padova rappresentano il Bambino Gesù in fasce. Abbiamo acquisito in concessione alcune immagini da Assisi e dal Comune di Padova. Il pregevole presepe di questo Natale all'esterno della Basilica di Assisi riproduce in dimensioni reali questa Natività di arte sacra di Giotto. L'icona scultorea lignea prodigiosa del Bambino Gesù in S. Maria Aracoeli di Roma del XV sec. è rappresentato avvolto in fasce regali di tessuto dorato. Altri artisti rappresentano i neonati avvolti in fasce, come La Tour, Dürer e Cavallini. Neonati del popolo o principi, erano sempre avvolti in fasce, come viene raffigurato Ubaldo della Rovere, duca di Urbino: "Federico Princ. Durb, quando nacque 1605".

Nell'usanza di duemila anni di fasce dei neonati, viene da chiedersi perché non sia stata riesaminata e cambiata la fasciatura rigida, inidonea alla fisiologia della crescita, dalla voce di uomini di scienza e di periodi illuminati come il Rinascimento, fino a giungere purtroppo alla metà del '900 che noi settantenni abbiamo vissuto, visto e conosciuto! Solamente Rousseau ha espresso sapientemente il dissenso a questa usanza, ma non fu ascoltato! È Natale, fasciamo il Bambino Gesù con i panni bianchi delle nostre mani di amore e di fede; fasciamo i nostri bambini di tenera benevolenza; fasciamo il nostro cuore, stretto, stretto di valori, di sapori, di ricordi d'infanzia e di opere di bene e culliamolo in silenzio nel respiro della notte, quando i sogni viaggiano liberamente nella bellezza della vita. Fasciamo e culliamo il cuore dell'Italia in questo tempo travagliato di covid come nell'abbraccio di Franco Rivolli. Buon Natale!

È stata scritta una monografia illustrata di quattro pagine, disponibile da parte dell'autore agli interessati.
Fasciando il cuore....
Ob amorem patriae
Maestro Cav. Giuseppe Di Nunno
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