Serti di pomodorini da Canosa
Serti di pomodorini da Canosa
Stilus Magistri

Canosa: E’ tempo di serti di pomodori

L’arte antica pugliese dei nostri padri

Di buon mattino l'amico diligente del portale cittadino di Canosaweb mi chiama chiedendo dell'usanza pugliese di appendere i pomodori sull'uscio di casa e conservati per Natale nel soffitto asciutto di casa. Sfogliamo, pur provato a letto da dolori di una caduta, il libro di Dialettologia "Sulle vie dei ciottoli del dialetto canosino" del 2005 e rileggiamo il lemma dialettale "sérte". La "sèrte", sostantivo femminile, significa serto (sostantivo maschile ), ghirlanda, corona. E' un latinismo e deriva dal termine sertum che significa ghirlanda, corona. Ricordo di aver ricercato la radice linguistica sfogliando il Dizionario di latino, scorrendo sert... Il serto era riferito alla corona o ghirlanda di fiori o di alloro intrecciati come indica il verbo "sērere" (intrecciare).

Me l'usanza popolare ha trasferito il linguaggio dalla ghirlanda di fiori di bellezza o di vittoria, alla ghirlanda intrecciata di pomodorini verdi che diventavano rossi appesi in casa. Ricordo le pazienti e abili mani di mia madre Rosetta che ponevano i pomodori uno sull'altro fino a riempire la struttura di base di filo di canapa e a triangoli di filo zincato e base di listello di legno. Ma si appendeva anche serti di peperoni rossi e di aglio (na sérta d'àgghjie). Ricordo la frase: "na sérte de premedòle o de diavelìcchjie".

Un'arte antica della vita contadina, quando il frutto dei campi si conservava in casa per l'inverno, conservando il sapore e la bontà della terra. Ci giungono dal Largo Colonna sterrato dell'800 di Canosa serti di oggi dal fruttivendolo Sabino Tomaselli. L'arte contadina si ritrova in Campania alle pendici del Vesuvio con il serto chiamato "piennolo" a forma di pendolo con il pomodorino del Vesuvio. Nella letteratura ne parla Achille Bruni nell'opera "Degli ortaggi e la loro coltivazione presso la città di Napoli", del 1858 , dove racconta dei "pomodori a ciliegia": "molto saporiti, che si mantengono ottimi fino in primavera, purché siano legati in serti e sospesi alle soffitte". Il Bruni annota che il serto veniva anche rappresentato nelle scene del presepe napoletano.

Allora mentre facciamo il presepe a Natale, assaggiamo anche i nostri pomodorini rossi secchi e saporiti che ci hanno atteso dall'estate restando appesi insieme a casa. Ora con gli studenti dell'Alberghiero dell' IISS L. Einaudi di Canosa di Puglia in vacanza, mentre opera la Dirigente Professoressa Brigida Maria Caporale, facciamo con il bucolico Tommaso Caporale serti di pomodori dagli orti coltivati di Scuola e li appendiamo tra i sapori di casa e saperi didattici. Sono serti che meritano una poesia!
Maestro Peppino Di Nunno
PomodoriPOMODORI APPESI  LA 'NZERTA'Sérte di diavelìcchje di CanosaNa sérta d’àgghjie
  • Dialetto
  • Pomodori
Altri contenuti a tema
Alla Pro Loco Canosa, una menzione speciale  per “Salva la tua lingua locale” Alla Pro Loco Canosa, una menzione speciale per “Salva la tua lingua locale” A Roma, la cerimonia del concorso letterario nazionale giunto alla decima edizione
Coldiretti Puglia: Presentazione della ‘DOP Pomodoro di Puglia’ Coldiretti Puglia: Presentazione della ‘DOP Pomodoro di Puglia’ Per la valorizzazione del pomodoro ed il rilancio dell’economia
Canosa: I ciottoli delle vie del Castello parlano in dialetto Canosa: I ciottoli delle vie del Castello parlano in dialetto Primo giorno di Carnevale
Canosa: Un linguaggio smarrito, “na parlèta pérse” Canosa: Un linguaggio smarrito, “na parlèta pérse” La poesia di Sante Valentino per la “Giornata Nazionale del Dialetto e delle lingue locali “,
Canosa: Le tante sfaccettature del dialetto Canosa: Le tante sfaccettature del dialetto Celebrata la “Giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali” a cura della Pro Loco
Canosa: Il calzone della tradizione Canosa: Il calzone della tradizione E' una focaccia salata farcita con sponsali
Canosa:  U NATÈLE NÙSTE Canosa: U NATÈLE NÙSTE La strenna natalizia in vernacolo di Sante Valentino
I ragazzi del Sud :“Li uagnéune de vàsce” I ragazzi del Sud :“Li uagnéune de vàsce” La poesia dialettale di  Sante Valentino
© 2005-2023 CanosaWeb è un portale gestito da 3CPower srl Partita iva 07161380725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CanosaWeb funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.