Guardia di Finanza
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Storia e dintorni

Si celebra il 246° Anniversario della Guardia di Finanza

La “vigilanza” del  Grifone nello stemma

Il 21 Giugno ricorre l'anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza avvenuta nel 1774. In questo anno, che si celebra il 246° Anniversario rileviamo con apprezzamento nel logo la figura del Grifone che compare in araldica nello stemma della Guardia di Finanza, da noi studiato nel 2015 nel Decretum del Patrono San Matteo. Il Grifone compare nello stemma dell'Accademia e della Scuola Sottufficiali e nello stemma ufficiale della Guardia di Finanza con grifone d'oro che poggia la zampa anteriore destra sul forziere d'argento dello Stato, a simboleggiare il compito fondamentale dei Milites Rei Aerariae, (i Militari della cosa dell'erario) , come cita il Decretum del 10 aprile 1934 con PIO XI.

Vogliamo in omaggio alla Guardia di Finanza porgere una lettura del Grifone, presente in arte e in araldica in molte fonti storiche, dall'Antico Egitto, all'Antica Grecia, alla Cristianità medievale, alla cultura attuale. Il Grifone è un animale alato mitologico, detto anche Grifo, dalla testa d'uccello rapace di aquila e dal corpo di leone. Il leone è la "potenza" dell'animale più forte, mentre l'aquila è l'animale più nobile ad indicare la "perfezione", come riporta il Sito dell'Accademia della Guardia di Finanza . Simboleggia nello stemma della Guardia di Finanza i compiti istituzionali della " custodia e vigilanza", del Corpo e dello Stato.

Come la sfinge, il Grifone appare nell'antica arte dell'Asia Minore, dell'Egitto e di Creta e poi anche nell'arte orientalizzante greca. Nell'iconografia storica celebri sono i due Grifoni di Ascoli Satriano in marmo policromo opera di una maestro della Daunia. Simbolo laico e simbolo cristiano, nella Cristianità Medievale ritroviamo il Grifone sacro nella Cattedrale di Ruvo e nell'iconografia della celebre Cattedra episcopale della Cattedrale di San Sabino, dove due grifi affrontati sono simbolo di custodia e vigilanza, come nell'Arca dell'Alleanza.

Ci soffermiamo nella lettura araldica della Guardia di Finanza sul motto riportato in lettere maiuscole sotto lo scudo dell'Accademia della Guardia di Finanza, che riteniamo eloquente e di valore per tutti sulle vie della Formazione, Il motto recita MONITI MELIORA SEQUAMUR (Attraverso l'istruzione conseguiremo il meglio). La locuzione latina è tratta dal magistero di Virgilio nell'opera dell'Eneide, al Libro III, v. 188: cedamus Phoebo, moniti meliora sequamur", (ora che siamo avvertiti (istruiti), seguiamo una via migliore).

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d'Armata Giuseppe Zafarana, il seguente messaggio: «Oggi ricorre il 246° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, moderna ed efficiente Forza di Polizia vocata alla tutela della legalità in ambito economico e del regolare funzionamento dei mercati. Nell'attuale emergenza sanitaria, le Fiamme Gialle hanno fornito con abnegazione e generosità il loro prezioso contributo in sinergia con le altre amministrazioni dello Stato, contribuendo al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica e all'osservanza delle misure di contenimento della diffusione del virus. La collaborazione fra il Servizio Aereo della Guardia di Finanza e il Dipartimento della Protezione Civile ha visto il trasporto, nelle aree dell'Italia più colpite dal contagio, di medici e infermieri volontari, nonché di apparecchiature e materiale sanitario di vario genere. Le donne e gli uomini della Guardia di Finanza si stanno prodigando ora per scongiurare che le contingenti difficoltà di famiglie e imprese possano essere strumentalizzate dalla criminalità organizzata attraverso il riciclaggio e l'usura nonché per assicurare che gli aiuti economici non siano oggetto di tentativi di sviamento e di appropriazione indebita. Il Corpo rappresenta un insostituibile presidio anche a fronte delle nuove sfide poste dalla digitalizzazione, operando in una dimensione internazionale con una fitta rete investigativa. Un impegno a tutto campo a favore dei diritti dei cittadini, portato avanti con professionalità da chi è quotidianamente chiamato a difendere le libertà economiche sancite dalla Costituzione e a preservare la capacità competitiva delle imprese che operano con correttezza, contribuendo a creare le condizioni più favorevoli per la ripresa del Paese.Nel commosso ricordo di quanti sono caduti nell'adempimento del dovere e rivolgendo un deferente omaggio alla Bandiera del Corpo, simbolo di dedizione al servizio, giungano alle donne e agli uomini della Guardia di Finanza, in servizio e in congedo, insieme alle loro famiglie, i sentimenti di apprezzamento del Paese, con gli auguri più fervidi. Viva la Guardia di Finanza, Viva la Repubblica».
Auguri alla Guardia di Finanza
Cav. Peppino Di Nunno,
cultore dei Coelestes Patroni pro Italis Militibus.
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