Soldato  Lomuscio Giuseppe
Soldato Lomuscio Giuseppe
Storia e dintorni

Peppino il Soldato innamorato

Medaglia d’onore al Militare Internato di Canosa

Verso il Giorno della Memoria ricostruiamo la storia del Soldato Lomuscio Giuseppe di Canosa. Dal foglio matricolare acquisito dall'Archivio di Stato di Barletta e dal Distretto Militari di Bari, "Lomuscio Giuseppe, soldato di leva classe 1920 fu arruolato nel giugno del 1939". Fu accorpato al 4° Reggimento Genova Cavalleria, come attesta anche la foto-ricordo ipertestuale del 1942 fatta a Roma in Via San Martino della Battaglia, n.13 con il motto in francese dello storico Reggimento di Cavalleria: "Soit à pied soit à cheval mon honneur est sans ègal". Partito per l'Albania nella Campagna di Grecia e sbarcato a Durazzo il 10 Febbraio 1941, come attesta la foto firmata del Militare al Bivio di Tirana. L'8 Settembre 1943, "sbandatosi in seguito agli eventi sopravvenuti all'armistizio", fu "catturato dai Tedeschi e condotto in Germania" il 10 Settembre 1943, come avvenne per 600.000 Soldati dell'Esercito Italiano, che costituiscono la storia degli Internati Militari Italiani, IMI. Lomuscio Giuseppe a 23 anni fu deportato nel Campo di Prigionia militare, come attesta la corrispondenza delle cartoline postali manoscritte provenienti dal Campo Stammlager XVII, che corrisponde da ricerche storiche IMI al Lager Kaisersteinbruch a Sud di Vienna in Austria. Dopo la Liberazione dell'Aprile 1945, il Militare ritorna nel suo paese nativo di Canosa di Puglia. Il 20 Giugno 1945 Il Distretto Militare di Bari riporta il Foglio del Ministero della Guerra in cui è "riconosciuto come prigioniero di guerra". Il 4° Reggimento di Genova Cavalleria da Palmanova, in provincia di Udine, nelle radici storiche del 1682 dei "Dragoni", a firma del Ten. Col. Andrea Cavalli ha trasmesso il 1 Febbraio 2017 lettera manoscritta in omaggio al "Dragone" Lomuscio Giuseppe, custodendo tale testimonianza "nella Sala Storica del Reparto" e auspicando che "i destini della Patria ci concedano di essere, in ogni ora, degni di coloro che ebbero nel passato la fortuna di servire la Patria".

Il maestro Giuseppe Di Nunno, ricercatore storico dei documenti ha offerto un percorso formativo nel Giorno della Memoria all'Assemblea degli Studenti del Liceo Statale Enrico Fermi di Canosa, da tramandare alle nuove generazioni in cui è presente il nipote Giuseppe Iacobone, nella Classe V G. L'Associazione Culturale Kulturverein del Museo Storico del Campo di Prigionia del Militare, Kaisersteinbruch in Austria, in cui fu deportato, ha inviato messaggio di attestazione con "cordiali saluti e Pace in Europa". È la storia di "Peppino il Soldato innamorato", che in licenza a Canosa il 16 aprile 1942, alle sei del mattino, come "fuggitivo" nella Cappella del Cuore di Gesù nella Cattedrale San Sabino, sposa Morra Savina di 19 anni, che, grazie a Dio, vive oggi con i suoi vegliardi 95 anni, custode con i suoi otto figli della memoria e oggi anche della medaglia di onorificenza del "dragone" Lomuscio Giuseppe. Onore a Te a tutti gli Internati Militari Italiani, la cui memoria dopo un oblio di cinquanta anni, rievoca la "Resistenza disarmata" degli Italiani fedeli alla Patria nella dignità del Popolo Italiano. Una medaglia d'onore , su Conferimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Decreto del Presidente della Repubblica sarà consegnata alla Moglie del Militare nel giorno della Memoria del 27 Gennaio in Prefettura a Barletta, da S. E. il Prefetto Dott.sa Cerniglia Maria Antonietta.
In fede
Cav. Giuseppe Di Nunno su delega dei familiari
Soldato  Lomuscio GiuseppeMorra Savina. moglieLettera alla moglieLettera di Lomuscio GiuseppeAustria mappa campo
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