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Ori di Donna

Nunzio Di Giulio celebra l'8 Marzo

L'8 marzo si celebra la "Festa della donna' istituita per ricordare sia le conquiste sociali e politiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze che le stesse hanno subito e continuano tuttora a subire nel mondo. Alcune fonti fanno risalire le sue origini ai primi anni del '900, quando iniziò ad essere festeggiata negli Stati Uniti per ricordare la morte di centinaia di operaie, uccise nel rogo di una fabbrica di Cottons divampato a New York, e poi, la repressione poliziesca di una manifestazione sindacale di operaie tessili. In Italia, la Giornata Internazionale della Donna si tenne per la prima volta nel 1922, per iniziativa del Partito Comunista d'Italia, che la celebrò il 12 marzo, prima domenica successiva all'8 marzo. Il 16 dicembre 1977, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite propose a ogni paese di dichiarare un giorno all'anno la 'Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la Pace Internazionale' e di comunicare la decisione presa al Segretario generale. L'Assemblea riconobbe l'8 marzo, che già veniva festeggiato in diversi paesi, come la data ufficiale per sottolineare il ruolo delle donne, i loro diritti e bandire ogni discriminazione. In Italia, l'Unione Donne Italiane (U.D.I.) ha eletto la mimosa il fiore simbolo della festa, tipico degli inizi del mese di marzo e poco costoso. Sono circa 12 milioni i ramoscelli di mimosa salvati quest'anno dal gelo siberiano che verranno donati l'8 marzo come omaggio all'impegno delle donne nella società. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare e quest'anno la raccolta della mimosa è scattata in anticipo per sottrarre i fiori alla spallata di ghiaccio e neve che ha sconvolto la Penisola da nord a sud. Oltre a essere il simbolo della presenza femminile nel mondo, dalla famiglia al lavoro, la mimosa esprime anche un importante valore ambientale perché – spiega la Coldiretti – è realizzata in Italia con tecniche eco-compatibili soprattutto nei tipici terrazzamenti che si affacciano sul mare, altrimenti destinati al degrado e all'abbandono.

Molteplici sono le iniziative in programma per la festa della donna, tra le quali quelle della Polizia di Stato che per l'occasione sarà presente in molte piazze d'Italia con il Camper rosa, contro la violenza di genere. A bordo del Camper, come sempre, sarà presente una equipe di personale specializzato, tra cui personale femminile ed un medico della Polizia di Stato, abilitati nel trattare tale tipologia di reato. Con lo slogan "Questo non è amore…" la Polizia di Stato vuole offrire un supporto e mettere in guardia le donne, con consigli e procedure da adottare laddove si ritrovino vittime di comportamenti aggressivi e minacciosi. "Se ti offende, se ti zittisce, se ti controlla, se ti fa del male fisico, se minaccia la tua libertà, anche economica, «...questo non è amore»" L'iniziativa si avvale anche della partecipazione dei rappresentanti delle varie associazioni antiviolenza. Allo slogan "Questo non è amore…" si aggiunge il componimento "Ori di Donna" a firma dell'ispettore capo della polizia di stato in quiescenza, Nunzio Di Giulio scrittore per hobby che propone per questa ricorrenza dedicata alla Giornata Internazionale della Donna. Da par suo Nunzio Di Giulio, Commendatore dell'Ordine Equestre di S. Silvestro Papa ha fatto precedere il componimento da una breve riflessione: «L'otto marzo è ogni anno sempre più una 'festa', quella conquistata dalla donna e alla stessa stregua si assiste ad un esplosione gioiosa di offerte di mimose per accompagnare brindisi, danze, e post sui social. Questo è l'aspetto luminoso ed entusiasmante dell'otto marzo, una data che annuncia l'arrivo della stagione primaverile ma anche l'annuale 'primavera' della raggiunta parità di diritti e doveri della donna. Parità di diritti è scritta nella legge naturale di ogni vivente umano». Esordisce cosi Di Giulio che prosegue :«L'umanità è una realtà trinitaria inscindibile: Genitore-Genitrice- Generato. Una trinità unitaria la cui armonia e felicità è data dall'ovvia coesione della Famiglia, prima e dopo la sua formazione. E' l'Amore che genera la famiglia; è l'Amore che la farà vivere; è l'Amore la base del reciproco rispetto: nella coppia non ci sia mai, perché non ha luogo ad essere l'infernale idea dell'Uomo prima e più della DONNA. L'amore. È questa la parola chiave della serenità, dell'armonia e della capacità produttiva delle "cellule" che insieme formano una comunità, una Città, uno Stato».

Nunzio Di Giulio conclude le sue considerazioni su «una festa, l'otto marzo, che è stata conquistata lentamente, va difesa a denti stretti perché il pericolo di perderla è dietro l'angolo e mai come in quest'ultimi anni viene minacciata dagli antichi tarli viventi nell'animo maschile, tanto è vero che questa caduta dell'armonia nella coppia ha generato la coniazione di una nuova dolorosissima parola 'femminicidio'. E allora ben venga questo otto marzo, questa festa della donna sotto braccio all'uomo. E che la festa non sia una maschera a coprire il volto funesto del disamore di un firmamento: una pluralità di stelle in armonia festiva silenziosa e splendida». Anche quest'anno è giunto con puntualità il componimento intitolato "Ori di Donna" a firma Nunzio Di Giulio pregno di sensibilità e significati per 'la Festa della Donna', per dare coraggio ed essere vicini a chi subisce violenza, per combattere il fenomeno del femminicidio e dei maltrattamenti in famiglia che vanno denunciati subito.
Ori di Donna
Riflettente luce d'occhi tuoi
composta armonia tue labbra,
candida finezza mani tue,
tuo naso, regal profilo,
orecchie tue, inimmaginabili conchiglie,
tuo sguardo,
nell'infinito sprofondante.
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