Il cammino di San Nicola - a Canosa
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Storia e dintorni

Nel silenzio della fede e sulle vie dei passi: Il cammino di San Nicola

I devoti di Fragneto Monforte a Canosa

Sotto una calura di 32°, nel primo pomeriggio odierno, sono giunti a Canosa di Puglia(BT), i devoti di San Nicola partiti da Fragneto Monforte(BN), provenienti quest'oggi da Stornarella(FG) e diretti alla Basilica Pontificia di Bari per lo storico pellegrinaggio della comunità beneventana. "Il cammino di San Nicola", giunto alla XIII Edizione è promosso ed organizzato dal Centro Studi Arti e Tradizioni Popolari "La Takkarata" Gruppo Folk, in collaborazione con l'Associazione Lerka Minerka, la Pro Loco Fragnetana, la Confraternita SS.Croce Fragneto Monforte, la Festa di San Nicola 2018 a cura del parroco Don Donato D'Agostino. Il gruppo partito nelle prime ore di mercoledì 11 luglio scorso è composto da 16 persone, di cui 4 donne (due di Medjugore) , dal più piccolo di 11 anni della Croazia al più grande di 68 anni, il dottor Nino Capobianco in veste di coordinatore-guida de "Il Cammino di San Nicola" attraverso un percorso storico-naturalistico condotto a piedi, tra i territori del Sannio, dell'Irpinia, della Daunia e del Tavoliere, rientranti nelle circoscrizioni delle province di Benevento, Avellino, Foggia, Barletta Andria e Trani e Bari. Il "Cammino di San Nicola" si basa sulla descrizione dei pellegrinaggi che si tenevano nei primi anni del 1800 «in particolare, leggendo il diario di Francesco Saverio Sorda del 1833, che era il sindaco e il farmacista del paese all'epoca, mi sono appassionato all'idea di rivisitarne il percorso e le orme da seguire di solito tra le due feste religiose della Madonna delle Grazie e la Madonna del Carmine». E' il primo commento del dottor Nino Capobianco e passare poi alla presentazione alla XIII Edizione de "Il Cammino di San Nicola", caratterizzata dal percorso corto (all'incirca 180 Km) che si sviluppa in cinque tappe: la prima, Fragneto-Celle S.Vito; la seconda, Celle S.Vito-Stornarella;la terza Stornarella- Canosa di Puglia; la quarta, Canosa di Puglia–Ruvo;l'ultima, da Ruvo a Bari, seguendo le tracce di antichi tratturi e l'antico percorso della Via Traiana, con qualche variante lungo il tragitto.

"""Siano leggeri i vostri passi sul sentiero della vita, camminereste sulla terra come se foste sulle nuvole del cielo""", l'incipit ispiratore de "Il Cammino di San Nicola", a piedi on the road sotto il sole cocente e le temperature elevate di questi giorni per raggiungere la meta prefissata: la Basilica Pontificia di San Nicola di Bari. Un po' stanchi ma entusiasti all'arrivo a Canosa, accolti dai rappresentanti della locale Pro Loco, dal presidente Anna Maria Fiore, dal vice presidente Marco Tullio Milanese, dai soci Gianni Pansini e Nicola Luongo, per l'amministrazione comunale, l'assessore all'agricoltura Francesco Lops che ha portato i saluti del primo cittadino Roberto Morra dando il benvenuto in città ed i complimenti per quanto stanno realizzando in questi giorni a piedi. Poi hanno visitato la Cattedrale di San Sabino accolti dai parroci Mons.Felice Bacco e Don Nicola Caputo e dal maestro Giuseppe Di Nunno: «La Cattedrale di San Sabino ha accolto dalla fondazione del VI secolo i viandanti, i "viatores" cristiani e laici nell'apertura tra Oriente e Occidente, tra pellegrini diretti al Gargano dell'Arcangelo o verso la Terra Santa. Oggi la Cattedrale con Don Felice Bacco e Don Nicola Caputo ha accolto i passi dei beneventani nella preghiera e benedizione dinanzi alla Cappella del Sacro Cuore, dove si venera il Santissomo, l'Eucarestia». Nella guida storica il maestro Giuseppe Di Nunno ha presentato il connubio tra San Nicola e San Sabino in figure artistiche presenti in Cattedrale a Canosa e presenti a Bari nella Cattedrale dell'Odegitria, con le monumentali statue di San Nicola e San Sabino in un legame tra Chiesa d'Oriente e Chiesa d'Occidente.

Questo gruppo di persone che domani proseguirà per Ruvo di Puglia(BA) è motivato dallo spirito libero e dall'entusiasmo dello stare insieme a contatto con la natura, tra "fatica" e ricerca di valori autentici, come l'amicizia e l'amore per il prossimo, lontani dai ritmi frenetici della quotidianità ma soprattutto legati dalla devozione per San Nicola di Patara, Vescovo di Myra. Il Santo più popolare della cristianità che tra le sue molteplici peregrinazioni giunse, con ancora indosso il mantello vescovile e la mitra, anche a Fragneto Monforte, un piccolo paese situato su di una collina in provincia di Benevento. Questa comunità si affida a San Nicola per superare "i momenti difficili", per sentirsi "protetta dalle malattie", per avere "abbondanti raccolti", per "dimenticare i problemi della vita quotidiana". Attraverso "Il Cammino di San Nicola", l'ideale Ponte Nicolaita Oriente-Occidente, il gruppo di persone di Fragneto Monforte si rende promotore e fautore di scambi culturali e di esperienze legate alle tradizioni popolari con le comunità incontrate e salutate, in un percorso di fede, devozione e cultura .
Bartolo Carbone
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