Nonni
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Storia e dintorni

Evviva i nonni

Il 2 ottobre si celebra la Festa

Il 2 ottobre si celebra la Festa dei nonni, istituita con la legge 159 del 2005, per ricordare l'importanza del ruolo che svolgono all'interno delle famiglie e della società. Per l'occasione, circa 1000 tra nonni e nipoti saranno a piazza del Popolo, a Roma, con Senior Italia FederAnziani per festeggiare insieme in un colorato girotondo, alla presenza del testimonial della campagna Lino Banfi. L'appuntamento è alle 11,00 per sostenere la campagna dedicata ai Nonni con una serie di iniziative per evidenziare il valore insostituibile che i Senior costituiscono per la società e per esprimere la gratitudine verso di loro attraverso un contributo concreto al miglioramento della loro vita.

L'etimologia del lemma "nonno" si ritrova nel tardo latino "nonnus", che leggiamo nel Glossarium Latinitatis del Du Cange: "Nonnos vocamus majores ob reverentiam : nam intelligitur paterna reverentia", "Chiamiamo nonni i nostri antenati per riverenza: infatti si intende una paterna riverenza". Ma nel dialetto canosino e pugliese lo chiamiamo "u tatarànne", il "tata grande", "il papà grande". Anche Papa Francesco spesso evoca: "mia nonna mi diceva...", a riportare la saggezza, la benevolenza, la mano che anche tremante guida la mano del nipotino. Mia nonna Rosinella a sera mi diceva ed io scrivevo i proverbi: "beh, diciamo nu pecàbele". E la nonna Rosinella, indicava il valore dell'amicizia, più che del denaro: "mégghje cìnde amòce, ca nàune cìnde duchète", "meglio cento amici, che cento Ducati". I Ducati erano la moneta del Regno di Napoli anche a Canosa nell'800, e anche con il tempo dell'Unità d'Italia della Lira e dell'Euro con l'Unione Europea, il proverbio vale ancora oggi ai nipotini e nipoti. Coltiviamo l'amicizia in famiglia, per la strada, a Scuola, in Chiesa e giochiamo insieme, aiutandoci nella vita. Evviva i nonni, anche con i nipotini trapiantati lontano nel lavoro dei figli.

Sento quel nonno che racconta i tempi della Guerra e della povera gente con i sacrifici ed il lavoro; vedo nella Villa comunale quel nonno che porta il passeggino con il nipotino; vedo quella nonna che invita la nipotina a dare un bacetto a Gesù in Chiesa; vedo quel nonno in piazzetta a giocare co i bambini al cerchio della bicicletta come sull'Olimpo dell'Antica Grecia; vedo quella nonna che insegna a fare le orecchiette, la marmellata o la focaccia dei buoni sapori.
Evviva i nonni!
Evviva i nonni è una poesia/filastrocca di Ileana M. Beretta Tavernelli:
Oh, che gioia sono i nonni,
per nipoti e nipotini:
ti concedono di tutto
sono proprio birichini.
La focaccia a mezzogiorno,
le giostrine quando piove,
basta fargli un sorrisino
che la nonna si commuove!
Non parliamo poi del nonno,
che fa il fino comandone,
mi fa credere d'essere un duro
ma è un grande tenerone.
I miei nonni son tremendi,
ma mi piacciono perché
sono bravi, buoni e belli
e non pensano che a me.

Ero bambino, stavo insieme con nonno Peppino, ora sono diventato io ....nonno Peppino!

nonno Peppino Di Nunno
Lino Banfi e Peppino Di NunnoNonnoNonnaFesta dei Nonni
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