Università Terza Età
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Terza Età: "Guida e speranza per le nostre future generazioni"

Inaugurato l'anno accademico 2017/18

Cerimonia sobria per l'inaugurazione del 26° Anno Accademico all'Università della Terza Età "Ovidio Gallo" di Canosa di Puglia(BT), che ha avuto luogo presso la Sala Conferenze dell'Oasi "Mons. F. Minerva", gremita in ogni ordine posto lo scorso lunedì. Il Canto dell'Inno di Mameli ha aperto ufficialmente l'anno accademico 2017-2018, alla presenza delle autorità cittadine e religiose, tra le quali il sindaco Roberto Morra, l'assessore alla cultura Mara Gerardi, Mons. Felice Bacco, i rappresentanti delle associazioni culturali locali che il presidente dell'Università della Terza Età dottor Sabino Trotta, unitamente ai suoi vice Antonio Cioci e Maria Gerardi ha salutato e ringraziato per la partecipazione alla presentazione del nuovo programma. «L'Università della Terza Età per la sua identità istituzionale e statutaria, e per il patrimonio culturale di professionalità presenti nel suo organigramma, intende anche quest'anno promuovere iniziative e progetti che metteremo a disposizione della nostra comunità, creando sempre nuove motivazioni per una vita che va ancora degnamente vissuta» – Ha esordito cosi il presidente dell'Università della Terza Età dottor Sabino Trotta, rivolgendosi agli intervenuti «Per sviluppare i nostri progetti non mi stancherò mai di invitare altri amici professionisti a far parte della nostra Associazione, perché sprecano le proprie competenze pensando ingiustamente di aver concluso il loro ruolo sociale e professionale con la fine delle proprie attività lavorative, dimostrando così di voler ignorare che le migliori menti imprenditoriali e professionali tuttora viventi hanno superato ampiamente la loro "Terza Età" e stanno ancora a capo del destino di tanta gente.Per rinsaldare i nostri rapporti umani, fondati sull'amicizia disinteressata e sulla stima e rispetto reciproco, continueremo i nostri incontri conviviali che serviranno a conoscerci meglio, vivendo insieme momenti di allegria e di affiatamento». Parlando del passato e di quanto è avvenuto «Lusinghieri traguardi li abbiamo già raggiunti sia negli incontri culturali settimanali che nell'organizzazione dei corsi, ma dobbiamo ancora crescere perché non possiamo accontentarci di quanto realizzato per evitare quella stanchezza psicologica che può creare la routine del passato. Quest'anno promuoveremo ancora aperture alla Società civile, al mondo imprenditoriale, professionale ed economico del nostro Territorio per poter dare un fattivo contributo alla realizzazione di progetti per un ulteriore sviluppo socioeconomico della nostra Città»..

Nel discorso di inaugurazione dell'anno accademico il presidente Trotta ha rimarcato l'importanza e la valenza dell'Univesità : «Cari amici, graditi ospiti, l'appellativo sociale e anagrafico della "Terza Età" sembra confinarci tra quella parte inutile della Società che non ha più niente da dire e da fare per se stessi e per la Comunità in cui viviamo e di cui invece siamo ancora una valida parte integrante. Lo scorso anno ricordavo che quelli della nostra età sono invece portatori di valori che vanno scomparendo nella Società di oggi che ogni giorno ci presenta episodi di violenze inaudite e di prepotenze sociali, lo sfacelo dell'istituto fondamentale della società che è la famiglia, azioni terroristiche che mietono tante vittime innocenti, azioni di guerre disumane che distruggono città ed esseri umani inermi, minacce di guerra nucleare, distruzione sistematica dell'ambiente in nome del profitto. I figli ammazzano i genitori, i genitori ammazzano i figli, violente conflittualità all'interno di quel che resta della famiglia e che sfociano spesso nell'uccisione del coniuge e dei figli, l'imperante egoismo che regna nella Società civile, la mancanza delle più semplici norme di educazione e di rispetto reciproco, l'aumento della criminalità che compromette la sicurezza e la serenità della nostra vita, la perdita della speranza in un futuro migliore per noi e i nostri figli rappresentano la cruda realtà di una società malata in cui viviamo e che ci trasmette sentimenti di angoscia e di paura.Viviamo un'epoca che ci incute insicurezza, ansia, disperazione e spesso anche terrore. Prima di tutto non dobbiamo rassegnarci a subire la realtà spesso disumana di una convivenza incivile ed egoista e usare la nostra forza interiore, coinvolgendo tutti quelli della nostra generazione, per aiutare tanti giovani ancora sani spingendoli a dare dei segnali di cambiamento».

Il presidente dell'Università della Terza Età dottor Sabino Trotta ha concluso: «Questi giovani da soli non ce la farebbero mai se non diamo a loro i nostri esempi di onestà, il nostro rispetto per le tradizioni, se non trasmettiamo a loro il nostro orgoglio per la storia del nostro territorio, e l'entusiasmo di una vita vissuta con i principi della solidarietà e del rispetto per gli altri .Solo così rafforzeremo la loro volontà a cambiare con coraggio un sistema di vita che ci sta portando all'autodistruzione. Come vedete ci aspettano anni di impegno culturale e sociale che obbligheranno le future generazioni ad ammettere che hanno ancora bisogno del ruolo importante che svolgiamo per il loro futuro. Non siamo né vecchi, nè inutili perciò consideriamoci ancora, fino all'ultimo giorno della vita, guida e speranza per le nostre future generazioni». Un lungo applauso ha fatto seguito al discorso del presidente dottor Sabino Trotta, che ha informato i presenti sulle modalità di iscrizione all'Università della Terza Età, aperte fino al 30 ottobre, dalle ore 18,00 alle ore 20, 00, come ai corsi in programma settimanalmente a partire dal 7 novembre mentre lunedì 16 ottobre al primo incontro culturale interverrà il dottor Mario Pirronti che parlerà degli effetti della Prima Guerra Mondiale sulla società e sull'Economia europea. Tante iniziative sociali e culturali organizzate :i corsi di teatro, di letteratura italiana, di lingua inglese, di informatica per computer e tablet, i corsi di attività motoria, di ballo, le attività musicali con il Coro Accademico, di Medicina Preventiva, lezioni di vernacolo canosino e le visite turistiche per il territorio nazionale.
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