Finanza
Finanza
Cronaca

Frode milionaria nella compravendita di autovetture

La Guardia di Finanza denuncia due andriesi

Oltre 15 i milioni di euro non dichiarati, IVA evasa pari a circa 8.5 mln di euro ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 13,5 milioni di euro. Due imprenditori denunciati alla Procura della Repubblica di Trani per reati tributari e falso. E' il bilancio dell'operazione "CAR JUMPING", condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Trani a conclusione di un'attività ispettiva durata oltre due anni, che ha portato alla richiesta di sequestro preventivo per equivalente di beni per oltre 6 milioni di euro. Un giro d'affari milionario, consumato dalle due società con sede nel comune di Trani e operanti nella Bat nel settore della compravendita di autovetture. Secondo le indagini delle Fiamme Gialle, le imprese commercializzavano in Italia auto di lusso provenienti da Paesi dell'Unione Europea, creando un vorticoso giro di false fatturazioni per frodare il Fisco. I Finanzieri hanno infatti individuato un meccanismo mediante il quale le autovetture, soprattutto Mercedes, BMW, Audi, Porsche ed altri marchi premium, venivano acquistate da Paesi Europei, ma poi immatricolate in Italia come vetture di "seconda mano" o "usate" per evitare il pagamento dell'IVA. Alla testa dell'organizzazione vi erano due andriesi, entrambi individuati e denunciati.

Le complesse indagini condotte dalle Fiamme Gialle tranesi, agli ordini del Capitano Federico Salvatore, hanno permesso di riscontrare come le autovetture, provenienti soprattutto dalla Germania, venivano immatricolate in Italia attraverso l'intermediazione di due società "di comodo", con sede in Bulgaria. In particolare, dette società, provvedevano a "fornire" solo la documentazione fiscale necessaria all'immatricolazione delle stesse con un regime agevolativo che permetteva poi di evadere il versamento dell'IVA dovuta. Gli imprenditori coinvolti esibivano, inoltre, agli Uffici dell'Agenzia delle Entrate, libretti di circolazione contraffatti o alterati, in modo da far apparire quale intestatario dell'autoveicolo una persona fisica residente in Germania, con la finalità di trarre in inganno gli stessi funzionari ed ottenere l'esenzione dal versamento dell'IVA. Secondo quanto accertato dai Finanzieri, le auto venivano poi vendute ai clienti italiani a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato, creando così una concorrenza sleale nei confronti degli altri rivenditori.
  • Guardia di finanza
Altri contenuti a tema
Anch'io sono la Protezione Civile Anch'io sono la Protezione Civile La Guardia di Finanza incontra i ragazzi del campo scuola
Furbetti del cartellino: 12 arresti Furbetti del cartellino: 12 arresti Eseguiti dalla Guardia di Finanza di Molfetta presso il Presidio Ospedaliero “Don Tonino Bello”
La Guardia di Finanza sequestra decoder e smart tv La Guardia di Finanza sequestra decoder e smart tv Denunciati 13 soggetti per la violazione della normativa sul diritto di autore
Scoperta  una piantagione di canapa indiana Scoperta una piantagione di canapa indiana Tratti in arresto quattro soggetti dalla Guardia di Finanza
Sequestrata una tartaruga viva Sequestrata una tartaruga viva Ad un italiano sbarcato dalla Grecia a Bari
Dilaga l'abusivismo commerciale Dilaga l'abusivismo commerciale La Guardia di Finanza interviene con un piano straordinario
Scoperta finta invalida dalla Guardia di Finanza Scoperta finta invalida dalla Guardia di Finanza Percepiva lo stipendio di insegnante in una scuola di Canosa
Gioco illegale e scommesse clandestine: sequestri della Guardia di Finanza Gioco illegale e scommesse clandestine: sequestri della Guardia di Finanza I dettagli di un piano straordinario di interventi
© 2005-2019 CanosaWeb è un portale gestito da 3CPower srl Partita iva 07161380725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CanosaWeb funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.