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Vita di città

Campagna di sicurezza in città

Si ripete l'iniziativa precedente dove furono consegnati 90 caschi. Una campagna di sensibilizzazione legata alla prevenzione che si rinnova


Approvato dalla Giunta del 5 aprile scorso, su proposta dell'assessore alla Polizia Municipale Fedele Lovino, un provvedimento teso a sensibilizzare i giovani motociclisti all'uso del casco. "Anche quest'anno, quindi, l'Assessorato alla Polizia Urbana del Comune di Canosa di Puglia, - dichiara Lovino - per favorire un atteggiamento più "responsabile" intende sostenere l'interesse dei ragazzi ad una maggiore tutela della propria incolumità personale, prevedendo la consegna gratuita di caschi ai ragazzi che supereranno il corso per il conseguimento del "Certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori", presso le scuole di Canosa".

Già il 9 agosto 2006 il Comune aveva premiato con un casco protettivo i 96 giovani che avevano superato l'esame finale del "corso di educazione stradale". Una campagna di sensibilizzazione legata alla prevenzione che si rinnova e si aggiunge alle precedenti campagne messe in atto dall'Amministrazione Ventola: in primis "Katedromos", sistema moderno e rivoluzionario di fare educazione stradale, che ha riscosso molteplici consensi soprattutto tra i più giovani. Per sensibilizzare maggiormente i giovani all'uso del casco protettivo, ed in linea con il programma d'azione ministeriale per la sicurezza stradale 2003-2010, la Giunta comunale introduce nuovamente l'intervento in favore dei giovani per l'uso del casco, attraverso la consegna dei caschi ai ragazzi meritevoli.

Già dal 2003, presso le scuole di istruzione secondaria che annualmente ne avessero fatto richiesta, il l'Amministrazione Ventola ha avviato corsi di educazione stradale tendenti al conseguimento del patentino. L'obiettivo è quello di ridurre i decessi. Certe categorie d'utenti sono particolarmente colpiti dagli incidenti stradali, in particolare i giovani di età compresa fra 15 e 24 anni (10.000 morti l'anno in Italia) la cui causa di decesso è legata maggiormente al non rispetto delle norme comportamentali della circolazione veicolare ed in particolare il mancato uso del casco protettivo; gli incidenti sono eventi imprevedibili, ma non sono una fatalità. È dunque necessario conoscerne le cause, le circostanze e le conseguenze per controllarli ed evitarli, o almeno attenuarne la gravità.

Ufficio Stampa de Comune di Canosa di Puglia
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