Una Vita al Volante: primo atto

I giovani protagonisti della sensibilizzazione

venerdì 24 giugno 2016 15.20
I giovani saranno i protagonisti, i giovani sono coloro i quali devono prestare la massima attenzione, i giovani hanno l'opportunità di scegliere ma gli adulti hanno il ruolo essenziale di guida. Nell'impari lotta tra la "pubblicità" e l'educazione, in questo caso, vince l'educazione ed è la scelta fatta dai diversi enti in campo per il progetto Una Vita al Volante. Una campagna informativa e formativa sull'uso consapevole della strada, ideato dalla Confraternita Misericordia di Andria(BT) e realizzata in collaborazione con il Ministero delle Politiche Giovanili, l'Asl BT, l'ACI, i Carabinieri e la Polizia Locale di Andria oltre a diverse altre associazioni partner. Il primo atto, di una lunga quindici giorni organizzata come prima attività di un progetto che coinvolgerà l'intero territorio per due anni, è stato al Motocaffè di Andria dove una "chiacchierata", come l'hanno definita gli organizzatori, con stampa e ragazzi, ha coinvolto testimonianze dirette su come procederà l'intero percorso di Una Vita al Volante.

«Questo è un progetto approvato dal Ministero delle Politiche Giovanili rivolto principalmente ai giovani, e non solo – dice Gianfranco Gilardi, Direttore dei Servizi della Misericordia di Andria – impieghiamo ragazzi formati e partnership per parlare di educazione stradale. Questo l'obiettivo principale progettuale. È un progetto su cui la Misericordia ha creduto molto poichè non solo si parlerà di educazione stradale ma ci sarà anche la creazione di una cittadella del traffico, che servirà soprattutto per raccontare in termini pratici cosa significa sicurezza stradale». Tanta praticità ma anche tanta formazione con una sorta di cabina di regia che ha messo attorno ad un tavolo diversi enti impegnati nella prevenzione e nel controllo come per esempio l'ASL BT, sia con il SERT che con il Consultorio Familiare: «L'Asl è sempre al fianco e sostiene queste iniziative – ha detto il Dott. Gianfranco Mansi, Responsabile del Servizio SERT di Andria – L'iniziativa progettualmente è molto innovativo visto che la scelta è quella di realizzarla in luoghi ricreativi e non solo nelle classiche agenzie educative. Effettivamente la dipendenza dei ragazzi soprattutto con l'abuso di alcool e sostanze stupefacenti non deve mai essere sottovalutata. Ci sono sempre più tendenze che giungono dalle nostre parti che sono assolutamente negative soprattutto per i ragazzi più piccoli. Quindi siamo qui e saremo qui assieme all'associazione Misericordia perché prevenire è importantissimo e qualche volta può essere essenziale per risparmiare vite».

Nel corso della serata è stata presentata anche la campagna informativa #nonsipuò, una campagna forte nei contenuti ma che punta a sensibilizzare in modo assolutamente mai banale l'intera comunità cittadina. Le testimonianze di Nunzia Catalano, mamma di Emanuele giovane volontario della Misericordia che da 16 anni lotta in uno stato di coma dopo un incidente stradale; di Angela Vurchio, governatrice della stessa Misericordia e del Capitano Roberto Orlanducci della Compagnia dei Carabinieri di Andria, hanno permesso di riflettere e di rilanciare l'azione diretta sul territorio in un contesto che sembra aver tralasciato la prevenzione in favore del commercio. Di particolare rilevanza anche la presenza dell'ACI Bari – BAT: «L'Aci cerca di essere sempre presente in tutte le occasioni – ha detto la Direttrice Maria Grazia De Renzo Il nostro ruolo non è solo quello di riscuotere il bollo ma abbiamo un compito fondamentale per la prevenzione. Noi abbiamo dei pacchetti dedicati formativi e collaboreremo con l'associazione soprattutto con attività pratiche per lasciare ben fermi nella mente alcuni principi basilari di sicurezza stradale».