Sequestrati 3 quintali di prodotto ittico

In una vasta operazione della Guardia Costiera

martedì 13 giugno 2017 21.57
Nello scorso fine settimana, la Guardia Costiera della Direzione Marittima della Puglia e Basilicata jonica ha portato a termine un'intensa e capillare attività di controllo sull'intera filiera della pesca con l'obiettivo principale di tutelare la salute del consumatore finale e garantire al contempo il pieno rispetto di tutte le vigenti e vincolanti disposizioni in materia di tracciabilità, etichettatura e tutela degli stock ittici. Le attività di controllo sono state incentrate su pescherie, ristoranti e veicoli adibiti al trasporto di prodotti ittici. Nell'ambito di tale operazione, il personale della Guardia Costiera ha provveduto a porre sotto sequestro un quantitativo complessivo pari ad oltre 3 quintali di prodotto ittico vario, per un valore commerciale stimato di 5.000 euro, oggetto di attenzione in quanto privo nella maggior parte dei casi della necessaria documentazione che ne attestasse l'origine e la provenienza. I provvedimenti repressivi adottati hanno condotto alla conseguente irrogazione di sanzioni amministrative per un totale di euro 48.000 circa. Di particolare rilevanza, inoltre, date le temporanee misure restrittive in vigore a tutela e difesa dell'ecosistema marino, è il sequestro complessivo di oltre 3.500 ricci di mare a seguito di attività svolte su Bari, Taranto, Gallipoli, Bisceglie, Molfetta e Barletta. Specie, quest'ultima, di cui è vietata la raccolta e la cattura nei mesi di maggio e giugno, con relativa sanzione a carico dei trasgressori. Si invitano i cittadini a diffidare di qualunque prodotto ittico di cui non sia chiara la provenienza, rammentando che nel corso dell'anno sono in vigore temporanei divieti di pesca per alcune specie ittiche, e di contribuire ad individuare eventuali trasgressori segnalando la vendita di tali prodotti, come nel caso del fermo in vigore per il riccio di mare.