Bari: "Il Pranzo della Solidarietà" della POLFER

Reso noto il bilancio operativo del 2017

giovedì 21 dicembre 2017 23.03
Come da tradizione, anche quest'anno si è rinnovato l'appuntamento natalizio del "Pranzo della Solidarietà", organizzato dal Compartimento della Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise, diretto dal dott. Luigi Liguori, con la collaborazione dell'Associazione Dopolavoro Ferroviario di Bari, che si è svolto martedì scorso, presso la Sala dell'Associazione D.L. F. della Stazione F.S. di Bari Centrale. Un convivio speciale dove per un giorno, gli agenti ed il personale dell'Amministrazione civile del Compartimento, si sono trasformati in cuochi e camerieri a favore delle persone disagiate e senza tetto che orbitano in ambito ferroviario. È stato un appuntamento di festa apprezzato da tutti, ma anche un momento di riflessione sulle tante situazioni di difficoltà in cui versano molte persone, un incontro significativo oltre che di contatto fra i rappresentanti delle istituzioni ed i cittadini. Il dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria, dott. Luigi Liguori, sostiene che l'idea di questo momento di condivisione, accolta con entusiasmo dal personale della Specialità Polizia Ferroviaria e dell'Amministrazione civile dell'Interno, uomini e donne del Compartimento che si sono prestati autonomamente nell'attività in cucina e di servizio, esalti il senso di umanità che deve contraddistinguere ogni professione ed in particolare quella del poliziotto.

Per l'occasione, inoltre, sono stati resi noti i risultati operativi delle attività di servizio svolte nel 2017 dal Compartimento della Polizia Ferroviaria Puglia, Basilicata e Molise in tutte le stazioni di competenza : le persone effettivamente senza tetto rilevate, nel periodo invernale, sono circa una quarantina, di cui una decina nella Stazione F.S. di Bari Centrale. Dall'inizio dell'anno, sono state rintracciate 28 persone scomparse, tra cui 17 minori. Grazie alle capacità di osservazione e al tempestivo intervento delle donne e degli uomini della Polfer, sono stati scongiurati 3 suicidi di persone che volevano porre fine alla loro vita. Nell'ambito delle attività espletate nell'anno corrente, i risultati conseguiti sono stati: nr. 142.168 persone sottoposte a controllo/identificate ritenute sospette, di cui con pregiudizi penali nr. 15.378, di cui stranieri nr. 20.839, di cui irregolari nr. 51; veicoli controllati nr. 4.046; depositi di metallo/rottamai sottoposti a controllo nr. 288; persone arrestate nr. 53, di cui stranieri 29; persone denunciate in stato di libertà all'A.G. nr. 133, di cui stranieri 51; sanzioni amministrative elevate nr. 596; stupefacente sequestrato kg. 3,79 di cannabinoidi (marijuana); arrestate 10 persone in flagranza di reato per furto aggravato di cavi di rame in esercizio in danno di R.F.I e recuperati circa kg. 8.410 cavi di rame sottratti alle Imprese ferroviarie. Inoltre, sono stati effettuati : servizi di vigilanza espletati nelle stazioni nr. 7.754; servizi antiborseggio nelle stazioni nr. 617; scorte ai treni nr. 3657;servizi di vigilanza lungo le linee ferroviarie nr. 1.021.

Nel corso dell'anno sono stati eseguiti salvataggi di persone:
- il 2 marzo 2017, alle ore 8,35 circa, personale della Squadra di P.G. Comp.le notava un giovane classe 1993 che si aggirava sul marciapiede del primo binario della fermata Quintino Sella di Bari della Ferrotramviaria S.p.A., in zona in cui era vietato l'accesso ai viaggiatori. Lo stesso si poneva con lo sguardo fisso verso i binari. Gli agenti, percependo le intenzioni del giovane, lo raggiungevano immediatamente, facendolo desistere dal suo intento. Pochi minuti dopo, sopraggiungeva il treno ET 208 (Bari-Bitonto). Il ragazzo, che ripeteva agli agenti :"non voglio più vivere", dagli accertamenti esperiti, risultava in cura presso il Centro di Salute Mentale della ASL.
- Il 18 marzo 2017, alle ore 23,00 circa, personale del Reparto Operativo Polizia Ferroviaria di Bari Centrale riceveva segnalazione da un cittadino in relazione all'allontanamento dalla propria abitazione del padre, malato di alzheimer, fornendo una descrizione dell'uomo. Subito venivano allertate le Imprese ferroviarie per l'eventuale presenza sulla sede ferroviaria della persona. Infatti, poco dopo, la Ferrotramviaria S.p.A. allertava la Polizia Ferroviaria di Bari Centrale in ordine ad un avvistamento in linea dell'uomo. Gli agenti si recavano subito sul posto e, dopo aver percorso circa 2 km. di linea ferroviaria, rintracciavano l'uomo. Lo stesso veniva in seguito riaffidato alla famiglia.

Grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte, con particolare riferimento ai Giudici Tutelari, ai Servizi Sociali dei Comuni ed uffici dell'ASL, è stata restituita una vita dignitosa a persone, uomini e donne, che vivono in condizioni molto critiche nell'ambito delle stazioni. Tante storie forti alla Stazione F.S. di Bari Centrale, ma anche tante storie normali. Quotidianamente transitano circa 340 treni, che trasportano in media 40.000 passeggeri: una vera città in movimento. Toccante è la storia, di alcuni giorni fa, di una giovane coppia di cittadini pachistani, con una bimba di 5 anni e lei in attesa di un altro bambino, che ha chiesto aiuto agli agenti in servizio nella Stazione di Bari Centrale, perché senza casa ed al freddo. Con la tempestiva piena collaborazione del Pronto Intervento Sociale del Comune, alla famiglia è stata assicurata una degna sistemazione. Una storia a lieto fine in pieno spirito del Natale: l'attesa di un bambino è sempre un grande segno di speranza.

Non da meno l'attività di soccorso in favore di donne vittime di violenza. In quest'estate, il caso di una donna pachistana nella Stazione di Lecce ed a Bari una giovane mamma nigeriana in attesa di un bambino. Entrambe venivano aiutate dagli agenti e collocate al sicuro in strutture casa-famiglia. Numerosi anche i contatti con le scuole nel progetto di sicurezza ferroviaria "Train to be cool", nell'ambito del quale sono stati contatti quasi 5.000 studenti, anche con la collaborazione del Dopolavoro Ferroviario.Importante è anche la selezione, a livello di buona prassi nazionale, del progetto "SOS disagio psichico" proposto da questo Compartimento, riguardante i contatti con le persone, che esprimono disagio mentale, che talvolta si rifugiano in stazione. La Polizia di Stato, che nella Polfer estrinseca in pieno il contenuto solidale della propria missione, vigila con particolare attenzione le stazioni ferroviarie definite da illustri antropologi (Marc Angè) quali "nonluogo" per eccellenza, ovvero quale spazio pubblico senza calore, frequentato da uomini che non si relazionano. Gli occhi delle donne e degli uomini della Polizia di Stato vogliono essere ben aperti sui bisogni di tutti i cittadini.