Le Pillole

Robespierre ed i 10 canosini sporcaccioni

Storia di una “munnezza fuiuta“

Egregio Robespierre,
la storiografia ancora oggi non da un ruolo a ROBESPIERRE di cui Lei è convinto epigono ; io piuttosto che un estremista, un demagogo, un dittatore preferisco ricordarLo come un illuminista, il meglio noto " Incorruttibile ".
E lei giustamente, da epigono puro, cela il Suo essere dietro questa incorruttibile, illuminata facciata!
Io, caro Concittadino, provengo da altra vecchia scuola, quella di chi pensa, scrive e si firma assumendosi le eventuali connesse responsabilità.
Risponderò alla Sua in maniera concisa, spero per chiari punti, che possano soddisfare la Sua voglia di fustigare donne e uomini, ancor prima di esaminare la logica della risposta .
Le nefandezze del Sindaco e della Sua giunta sono concetti Suoi, non miei. Io attraverso il mio blog ho espresso il mio pensiero libero a sindaci vecchi e nuovi, utilizzando una penna educatae democratica, abituata anche all'ascolto.
Alle cene romane abbiamo invitato l'Autorità costituita, non ci siamo mai posti problemi di colore politico. L'invito, anche l'ultimo, è stato sincero senza alcun interesse preconcetto e a carico, come ho già scritto, delle nostre tasche.
Non ho aderito mai ad un partito politico, ho però rispetto della politica, quella con la P maiuscola. Ho, può immaginarlo anche Lei, le mie idee, che come scrive e canta Vecchioni, sono libere come farfalle a cui, nemmeno Lei, puoi tagliare le ali.
Grazie al buon Dio e alla morale, masticata tutti i giorni a casa dei miei genitori, non ho chiesto raccomandazioni a nessuno, meno che mai alla politica del sottobosco clientelare. Solo per informarla Le confermo che mi sono laureato con lode in ingegneria chimica a Roma a poco più di 23 anni e sei mesi "prima" di laurearmi un noto engineering contractor internazionale mi assunse a 180 mila lire nette al mese e trasferta pagata. Dovevo lavorare e rinunciai alla carriera universitaria che mi era stata offerta dal compianto mio maestro il professor Mustacchi.
Tornando ala triste storia della "monnezza", confesso la mia perplessità dopo tanto scrivere: mi dica di grazia c'è o è " fuiuta" ? Se sono,come Lei afferma solo 10 i Canosini sporcaccioni, e di questo io sarei felice, che senso ha avuto l'appello, violento in alcune parti, della redazione di Canosa Viva ai cosidetti ex Canosini .
Ha ragione Lei o la redazione? la monnezza che c'era è fuiuta e i dieci baldi sporcaccioni si sono per la vergognosa ritirata chiusi in casa ? Non penso proprio sia come Lei racconta.
Un ultimo pensiero a Lei che vuole bene ma che disprezza l'insegnamento morale. La predica dall"alto di un ideale pulpito non credo possa ravvisarsi nella mia ultima pillola "Gente magnifica gente di questa città".
Chi volesse insegnare al popolo amico teoretica morale non si presenterebbe da scugnizzo, con un testo di una canzone popolare ,con un articolo scanzonato mirato a segnalare I problemi ma con la dichiarata voglia di contribuire a risolverli, forte del consenso della tanta gente sana che a Canosa "ci sta".
La rimando a Socrate : "C'è un solo bene: il sapere ed un solo male: la ignoranza ". Sono sicuro che Lei sa, che preferisce però ignorare per guadagnare un piccolo spazio di popolarità.

Cordialità
Nunzio Valentino
Nunzio.valentino@rosetti.it
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