
Le Pillole
La diga della Geopolitica sta cedendo
Non un'analisi ma solo una narrazione accennata
domenica 4 gennaio 2026
8.30
"La diga sta cedendo" è questa la osservazione forte della deputata repubblicana della Georgia, Marjorie Taylor Green costretta dal Presidente Trump alle dimissioni per le sue richieste pressanti di trasparenza sul caso Epstein. Penso che la Politica di oggi in tanti Paesi, anche in quelli che si professano democratici, non ama la trasparenza e delle situazioni preferisce fare non un'analisi ma solo una narrazione accennata che spesso copre responsabilità e racconta mezze bugie. Succede per scandali come quello citato, succede in narrazioni vissute con toni elettorali anche in periodi in cui le elezioni sono lontane nel tempo. Il Presidente Trump, l'uomo più potente del Pianeta, ha parlato giorni fa alla Sua Nazione dalla Diplomatic Reception Room e in venti minuti ha rivendicato con eloquio serrato i successi della sua Amministrazione su lotta alla immigrazione ed al narcotraffico , sulla validità economica per la America della sua politica di imposizione dazi su prodotti e merci importati , anche il prezzo delle uova non è stato trascurato. Il filo conduttore è stato : l' America era morta ora è risorta, ma il corpus è stato dedicato a inflazione "mai cosi bassa" ed occupazione "posti di lavoro mai cosi numerosi", tutti a disposizione di cittadini nati in America, tassi di interesse, investimenti produttivi di aziende straniere negli States. Questi ultimi sono evidentemente temi di pesante interesse geoeconomico e geopolitico che però hanno come base dati statistici ben precisi. La narrazione del Presidente purtroppo si è discostata dai numeri reali. La inflazione negli States è tornata a circa il 3% come nel gennaio 2025 , la disoccupazione è cresciuta al 4,6% , la FED del Presidente Jerome Powell ha a lungo tenuto bloccati i tassi di interesse perchè preoccupata dagli effetti economico-sociali negativi sul ceto medio Americano derivati dai dazi Trumpiani , gli investimenti esteri sono di 9800 e non 18000 miliardi di dollari , la metà del dichiarato , come certificato dall'ufficio stampa della Casa Bianca .
Il Presidente tycoon sembra voler coprire con una serrata narrazione di parte la perdita evidente di popolarità : il 57% degli Americani è sconcertato dalle politiche della Amministrazione su economia ed immigrazione, il 30% degli elettori repubblicani pensa che gli States siano già in recessione . Il Presidente ora è preoccupato per le elezioni di midterm, conscio delle sconfitte elettorali dei repubblicani nelle ultime elezioni in Virginia , nel New Yersey, a New York, a Miami, città della Florida repubblicana da 30 anni ora a guida democratica . Anche parecchi deputati e senatori repubblicani si stanno guardando intorno preoccupati , sentendosi complici di scelte errate della Amministrazione su sanità , trattamento disumano degli immigrati , sui tagli alla ricerca nelle storiche università , sulle minacce alla libertà di espressione , su affari spesso impresentabili , sulla cieca fiducia nei magnati ,gli amici miliardari del Presidente che gli hanno sovvenzionato la faraonica campagna elettorale. Non possono inoltre dimenticare che l' America ha due facce , bigotta e reazionaria da una parte e moralmente vergognosa dall'altra , si preoccupano perchè sostenitori politici di una Amministrazione che sta pensando di ricondizionare l' ONU , che vuole placare i conflitti regionali ed imporre pace ma con occhi sempre attenti a massimizzare il profitto derivante da accordi di pace ben orchestrati ma altalenanti , che non crede nel Cambiamento Climatico e deserta le ultime COP30 in Brasile e G20 a Johannesburg.
Sono stato sempre un convinto assertore della importanza del rapporto di amicizia tra Stati Uniti ed Italia . L' America ci ha aiutati a costruire con il piano Marshall il miracolo economico del primo dopoguerra , chiedendo in cambio una appartenenza politica che abbiamo sempre assicurato ma mantenendo la schiena dritta , rivendicando libertà di decisioni politiche anche difficili come la promozione voluta da Moro di un governo di centrosinistra che si doveva poi poter allargare al PCI di Enrico Berlinguer, come il fermo atteggiamento di Craxi nell'affaire Sigonella.
Oggi con il Governo della Presidente Meloni sembriamo agli occhi interni ed esterni molto più deboli, altalenanti come la Unione Europea che oggi senza veri leaders discute tanto e conclude poco. Trattati in una maniera indegna da tutta la Amministrazione Trump , anche da Musk , ci inchiniamo ; siamo Europei paurosamente obbedienti ai voleri di un Presidente che sta trasformando l'America, faro storico di democrazia , in una pericolosa oligarchia , non più interessata alla amicizia con l' Europa , fatta eccezione per gas , armi , protettorato dei grandi gruppi della IA ,affari imposti ad alta voce .Trump vuole spaccare l'Europa, privilegia solo alcuni come la nostra Italia , la Ungheria , l'Austria , la AFD tedesca , la destra francese della Le Pen . Suggerisce ed il nostro Governo, pur nella altalena Europea ,organizza il futuro con passi felpati e senza contraddittorio politico, prova a disegnare le vie suggerite che portano ad un indebolimento del bilanciamento dei poteri fissato dalla nostra Costituzione .
Non abbiamo capito che solo chi mantiene oggi la schiena dritta come Cina, India , la stessa Russia, può competere e vincere . Dovremmo ribilanciare la relazione con gli Usa , trovare relazioni con altri paesi. Dovremmo tornare a pensare, in un mondo geopoliticamente e geoeconomicamente connesso, ad un sistema democratico vicino al cittadino che non vota perchè stanco di una politica senza contenuti prospettici . Senza questo cambiamento radicale la nostra democrazia sempre più sarà oligarchia del voto , sempre più assisteremo a rivolte di nostri connazionali , soprattutto giovani , che si ribellano non avendo più niente da perdere .
Nunzio Valentino
PS. Il presidente Trump non si ferma, la scorsa notte ha invaso il Venezuela con una operazione manu militari, discutibilissima secondo le regole internazionali, con morti anche civili , completata dall' arresto con la accusa di narcotraffico del dittatore Presidente Maduro e la moglie , che, complice il blackout elettrico generale, dormivano sonni tranquilli . Non comincia bene per la geopolitica il 2026 !
Il Presidente tycoon sembra voler coprire con una serrata narrazione di parte la perdita evidente di popolarità : il 57% degli Americani è sconcertato dalle politiche della Amministrazione su economia ed immigrazione, il 30% degli elettori repubblicani pensa che gli States siano già in recessione . Il Presidente ora è preoccupato per le elezioni di midterm, conscio delle sconfitte elettorali dei repubblicani nelle ultime elezioni in Virginia , nel New Yersey, a New York, a Miami, città della Florida repubblicana da 30 anni ora a guida democratica . Anche parecchi deputati e senatori repubblicani si stanno guardando intorno preoccupati , sentendosi complici di scelte errate della Amministrazione su sanità , trattamento disumano degli immigrati , sui tagli alla ricerca nelle storiche università , sulle minacce alla libertà di espressione , su affari spesso impresentabili , sulla cieca fiducia nei magnati ,gli amici miliardari del Presidente che gli hanno sovvenzionato la faraonica campagna elettorale. Non possono inoltre dimenticare che l' America ha due facce , bigotta e reazionaria da una parte e moralmente vergognosa dall'altra , si preoccupano perchè sostenitori politici di una Amministrazione che sta pensando di ricondizionare l' ONU , che vuole placare i conflitti regionali ed imporre pace ma con occhi sempre attenti a massimizzare il profitto derivante da accordi di pace ben orchestrati ma altalenanti , che non crede nel Cambiamento Climatico e deserta le ultime COP30 in Brasile e G20 a Johannesburg.
Sono stato sempre un convinto assertore della importanza del rapporto di amicizia tra Stati Uniti ed Italia . L' America ci ha aiutati a costruire con il piano Marshall il miracolo economico del primo dopoguerra , chiedendo in cambio una appartenenza politica che abbiamo sempre assicurato ma mantenendo la schiena dritta , rivendicando libertà di decisioni politiche anche difficili come la promozione voluta da Moro di un governo di centrosinistra che si doveva poi poter allargare al PCI di Enrico Berlinguer, come il fermo atteggiamento di Craxi nell'affaire Sigonella.
Oggi con il Governo della Presidente Meloni sembriamo agli occhi interni ed esterni molto più deboli, altalenanti come la Unione Europea che oggi senza veri leaders discute tanto e conclude poco. Trattati in una maniera indegna da tutta la Amministrazione Trump , anche da Musk , ci inchiniamo ; siamo Europei paurosamente obbedienti ai voleri di un Presidente che sta trasformando l'America, faro storico di democrazia , in una pericolosa oligarchia , non più interessata alla amicizia con l' Europa , fatta eccezione per gas , armi , protettorato dei grandi gruppi della IA ,affari imposti ad alta voce .Trump vuole spaccare l'Europa, privilegia solo alcuni come la nostra Italia , la Ungheria , l'Austria , la AFD tedesca , la destra francese della Le Pen . Suggerisce ed il nostro Governo, pur nella altalena Europea ,organizza il futuro con passi felpati e senza contraddittorio politico, prova a disegnare le vie suggerite che portano ad un indebolimento del bilanciamento dei poteri fissato dalla nostra Costituzione .
Non abbiamo capito che solo chi mantiene oggi la schiena dritta come Cina, India , la stessa Russia, può competere e vincere . Dovremmo ribilanciare la relazione con gli Usa , trovare relazioni con altri paesi. Dovremmo tornare a pensare, in un mondo geopoliticamente e geoeconomicamente connesso, ad un sistema democratico vicino al cittadino che non vota perchè stanco di una politica senza contenuti prospettici . Senza questo cambiamento radicale la nostra democrazia sempre più sarà oligarchia del voto , sempre più assisteremo a rivolte di nostri connazionali , soprattutto giovani , che si ribellano non avendo più niente da perdere .
Nunzio Valentino
PS. Il presidente Trump non si ferma, la scorsa notte ha invaso il Venezuela con una operazione manu militari, discutibilissima secondo le regole internazionali, con morti anche civili , completata dall' arresto con la accusa di narcotraffico del dittatore Presidente Maduro e la moglie , che, complice il blackout elettrico generale, dormivano sonni tranquilli . Non comincia bene per la geopolitica il 2026 !


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