Stilus Magistri

Sulle vie delle lingue e dei dialetti d’Italia

Di due sposi canosini trapiantati a Treviso

Angela e Carlo, sposi

Giunge il mese degli Angeli Custodi
che ci sono accanto in tutti i modi,
e Lei donzella Angela D'Agnelli
diventa la Signora degli anelli
con il bel giovane Carlo Metta
che in Chiesa tra fiori l'aspetta.

Cento anni fa "'O surdato 'nnammurato",
ma è lui oggi il Carabiniere innamorato,
l'attende, la saluta e bacia la sposa
nella Chiesa di S. Sabino a Canosa,
paese ove nacquero radici amorose
trapiantate poi a Treviso operose,
operose sulle vie degne del lavoro
ripagate ogni giorno dal tesoro,
ma è nel cuore il grande tesoro
seduti anche a tavola nel ristoro.

Ristoro di Puglia e di Veneto nei sapori
qui nella gioia di famiglie di due cuori,
uniti in un battito di terra e di cielo
con il sorriso della sposa col velo,
nel bel sorriso della gente abbellita,
dove il sorriso è il profumo della vita.

Dal Colle dei Quaranta Martiri
alla Porta dei Santi Quaranta,

da Canosa di Puglia a Treviso
la storia in comune si fa sorriso,
sorriso tra genitori, familiari e amici
ora insieme in questi momenti felici.

Anche il sorriso ha le umane spine,
ma c'è la fiducia in tutte le mattine,
nelle ore umane, nelle ore divine,
nelle ore lontane, nelle ore vicine.

La Benemerita Arma dei Carabinieri
qui rende omaggio ai vostri sentieri,

ma l'arma più potente è l'Amore
è la forza più potente è il Signore.

Chissà, quante lingue ha l'amore?
Angela esperta le parla con valore
e oggi al suo Carlo lei è mittente
con la mano, il cuore e la mente.

Parla in Italiano,
"Carlo, mio sposo, ti amo!"

Parla in Inglese,
"My Prince Charles, I love you!"

Parla in Tedesco
"Ich bin deine, ich liebe dich!"

Parla in dialeto trevigiano
"El me sposo, 'ndémo amorosàr!"

Parla in dialeto triestino
Bel mio vécio, mì te amo!

Parla in dialetto bolognese
Al mi' chèr spous, at voi un bèn da bìstia!

Parla in dialetto canosino
"cè bélle uagnàune jà u zόte mόje,
sò la zόte tàu, ke tùtte u còre!".

Ma la lingua più bella dell'amore
è nel silenzio, quando senza parole
sboccia un bacio fra due amanti,
lo sanno i presenti e tutti quanti.
Sentiamo allora queste parole di sposi,
in silenzio, ora fra i sensi amorosi!


Ottobre,
anche l'uva è in festa tra i mesi,
tra i filari trevigiani e pugliesi,
poi si fa vino nei calici e bicchieri
e nell'800 scrivono i Carabinieri,
"qui il vino si vende a carafa".(
1)
E qui oggi nella sontuosa Villa Carafa
a Voi io levo di vino brioso una caraffa
e con gli invitati facciamo gli auguri
alla vostre nozze per gli anni futuri,
"coi lieti calici libiam
e i bei piatti mangiam!"


Ottobre,
amatevi sempre,
o c'è il sole, o piove,
firmato il giorno Diciannove.

Ottobre,
l'amore è per sempre
per tutti i mesi dell'anno,
nella gioia e nell'affano.

Leggo dalla RAI un pensiero
nei nostri Beni del Ministero,
"l'Italia viaggia nella bellezza",
ma è la vita, la grande bellezza,
bella la fanno anche gli sposi,
bella la fanno.oggi anche
Angela e Carlo, sposi.
Auguri!

zio maestro Peppino di Nunno
19 ottobre 2015
(1)Monografia storica di Minervino Murge del 1882.Rivista "Il Carabiniere" dell'Ufficio Storico del Museo dei Carabinieri di Roma.
Angela  e Carlo,  Sposi
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