Stilus Magistri

Peregrinatio delle spoglie di San Sabino

Mille passi di sera sulla Via degli Aquedotti.


Ricorre il 1° Agosto la Festività patronale di San Sabino, l'epilogo della traslazione del corpo di S. Sabino dalla vecchia Cattedrale di S. Pietro alla nuova Cattedrale, intitolata a S. Sabino, Cittadino di Canosa, Confessore, Vescovo e Patrono di Canosa. Il 31 luglio, Mons. Felice Bacco promuove la liturgia nel sito archeologico di San Pietro, presso Vico S. Pietro, nella zona della Murgetta con una fiaccolata della Vigilia, a rievocare la traslazione del corpo di S. Sabino, che promuove l'Ecclesia e la Civitas, La Chiesa e la Città con le sue istituzioni. La traslazione del corpo di S. Sabino nella nuova Cattedrale avvenne nell'anno 800: "itaque corpore S. Sabini an. 800, in hanc novam Cathedralem Ecclesiam translato", poichè la Cappella edificata dalla Duchessa longobarda Teodorada, era collassata nel tempo. La traslazione verso la nuova Cattedrale avvenne, come attesta il Bolland nel Commento alla Vita di S., Sabino, e "il sacro corpo fu traslato alla nuova Cattedrale distante mille passi e illuminato di notte dalla luce celeste, alla presenza del Vescovo (Pietro)": ad Cathedralem mille passibus distantem translatum sacrum corpus et luce coelesti noctu illustratum, Episcopo spectante".

"Puto mille passibus distabat", scrive l'Anonimo, configurando la distanza della Cattedrale di San Sabino dalla sede esposcopale del colle San Pietro; il "passus" quale unità di misura romana di lungheza corriponde a m. 1,48 e moltiplicando per mille, si ottiene l'equivalenza di circa un chilometro e mezzo, nella effettiva distanza. Erano mille i "passi" del cammino e della traslazione che avvenne di notte sotto la luce del cielo d'estate, come si rievoca nell'Anno del Signore 2016 nella fiaccolata del 31 luglio. Come attesta l'Anonimo il giorno successivo, "die Kalendarum Augustarum", nel giorno delle Calende di Agosto, cioè il primo Agosto, il corpo di S. Sabino fu collocato nel Soccorpo della nuova Cattedrale, sotto l'altare dei Santi Martiri Giovanni e Paolo.

La traslazione viene anche illustrata dal Cardinale Bona nel 1671, nell'opera Rerum liturgicarum, nel Libro I, cap. 19, pargr. 5, tomo 2, pag. 57. Ac die reposuit Kalendis Augusti, nella datazione che segna il giorno della festività patronale nella Cattedrale intitolata in quell'evento a San Sabino. Nella fiaccolata che rievoca la traslazione illuminata dalla luce delle stelle, percorrendo mille "passi", viene esposta l'icona di S. Sabino, di stile bizantino, opera dell'artista canosina Maddalena Strippoli. I "mille passi" da Vico San Pietro, che attende una decorosa iscrizione di toponomastica percorrono via Imbriani, denominata nell'800 "via degli Aquedotti" per le tracce dell'Acquedotto Romano di Erode Attico dimenticato da mezzo secolo nella piazzetta del monumento di Imbriani, ma rievocato dal magnificum fontem che ispirerà il nome di Maria SS. della Fonte. Pregando sotto le stelle, nel cammino di "mille passi", illuminato di notte dalla luce del cielo e dalle fiaccole del 2016, riviviamo la nostra devozione al Patrono di Canosa, al Vescovo S. Sabino, nel cammino della fede in Cristo.

Peppino di Nunno - Calende di Agosto A. D. 2016
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