Stilus Magistri

Luigi Liberato Buonvino, un artista canosino

L'omaggio alla memoria

Buonvino Luigi Liberato Torino, nasce a Canosa di Puglia il 16 Luglio 1893. Il padre Buonvino Michele, capomastro, è autore di edifici con fregi architettonici (Palazzo Barbarossa a valle di via S. Lucia). Il suo secondo nome, Liberato Torino, rimanda nella interpretazione storica alla Liberazione di Torino dall'assedio dei Francesi del 1706, quando si costituì, con il Ducato di Savoia, il primo nucleo di libertà nel Piemonte che darà vita alle radici del Regno d'Italia. Nel 2006 si celebra a Torino il Terzo Centenario dell'evento con la mostra "All'alba del Regno". Da giovane frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Napoli e partecipa a diverse mostre nazionali di pittura, come anche nel 1926, all'Esposition des Beaux Arts a Cannes, di cui resta un suo ritratto, in memoria "a la maman di Luigi Buonvino". Luigi Buonvino si trasferisce a Bella, in provincia di Potenza, dal 1936 al 1954, ove viene confinato per motivi politici per le sue aspirazioni libertarie avverse al regime fascista. A Bella conosce la donna inseparabile della sua vita, Gruosso Carmina, da cui avrà due figli: Resurgo Vito Antonio e Annamaria.

Da Bella raccogliamo la testimonianza del prof. Mario Martone, già Sindaco di Bella, cha ha vissuto con lui i tempi duri di indigenza degli anni '40 del conflitto bellico.A Bella dipinge tele e affreschi (oggi perduti per il terremoto del 1980) nella Chiesa Madre che raffigurano Maria SS. Assunta. Una tela privata del 1944 raffigura l'Incarnazione di Gesù in Maria SS. con l'iscrizione "Et Verbum caro factum est" - s. G. e alcuni versi della laude di Iacopone da Todi ad attestare la sua professionalità anche in chiave letteraria e religiosa. "Era un uomo di cultura" , afferma un testimone delle sue opere, Amato Sica di Canosa. Ma il testimone più prezioso è Peppino Matarrese, di anni 87, pittore e suo giovane allievo nel preparare i fondali a Canosa: "Portava spesso una sciarpa nera da artista. Era bravo, ma non si è mai fatto i soldi Buonvino!". A Canosa, come in un museo e cielo aperto, si conservano affreschi di ottima fattura. Affreschi che raffigurano i vasi e i beni culturali di Canosa decorano il palazzo Maddalena in via Oberdan, la sala del Bar Iacobone in corso San Sabino del 1955, ove il Buonvino scrive: "Omaggio alla terra natìa e alle sue genti laboriose,sobrie e dal cuore ardente". L. L. Buonvino 955. A San Marco in Lamis(FG) presso la Chiesa della Vergine Addolorata, negli anni 56-57 realizza alcuni affreschi con figure bibliche (Eva, Giuditta e Oloferne) come attesta il sig. Pietro Iannantuono. L'ultima sua opera incompiuta nell'esecuzione è rappresentata dai luminosi affreschi nella Cappella di Maria SS. della Fonte nella Cattedrale San Sabino a Canosa. È l'agosto del 1961 quando una fatale caduta dall'impalcatura nella Cappella spegne il suo respiro a 68 anni nella sua terra nativa. L'edicola funeraria della famiglia Buonvino è situata nel Camposanto di Canosa di Puglia(BT), entrando a sinistra della Cappella monumentale, dopo le fosse comuni della "Spagnola" del 1918.

Ero un ragazzo di 12 anni quando lo incontrai nella Cattedrale San Sabino: esile, gentile, illuminato mi mostrò le bozze ad inchiostro firmate degli affreschi per la Madonna della Fonte. Aveva il "rispetto" di Dio e l'amore per Maria SS. Il figlio Antonio da Milano, nel silenzio rammaricato degli orfani del '61, lo ricorda come educatore alla libertà: "Come padre ci considerava persone responsabili di giudizio e di scelte". Canosa è custode della sua memoria rievocata tra i Docenti della Scuola Elementare "Giuseppe Mazzini", ove abbiamo sfogliato, con la sensibilità della Direttrice, dott.sa Anna Cianci, il prezioso affresco sulla volta ampia (m. 6 x 6) e piatta della Direzione eseguito il 1960. L'affresco costituisce un ipertesto culturale e formativo ove vengono rappresentati personaggi e simboli della civiltà italiana. Al centro Dante Alighieri, simbolo della lingua italiana con la nota frase della Divina Commedia (Inferno - canto XXVI, vv. 116-120). Intorno, dipinti con nero di seppia, come attesta l'allievo Peppino Matarrese, Giovanni Bosco, sacerdote, santo ed educatore, Giovanni Pascoli, il poeta del "Fanciullino", Francesco Paolo Michetti, pittore abruzzese e precursore della fotografia del 900, Enrico Fermi, fisico di valore internazionale.

Nella memoria umana, artistica e spirituale porgiamo l'omaggio a questo artista canosino che ha onorato la nostra città, Buonvino Luigi Liberato Torino. In merito il professor di lettere, Mario Martone(classe 1928) già Sindaco di Bella e Consigliere provinciale, che ha avuto modo di conoscere amichevolmente il Pittore Canosino Luigi Buonvino nella sua permanenza a Bella per 18 anni durante il periodo bellico, ha trasmesso le foto dei dipinti realizzati a Bella ed inseriti nel Calendario "Il Campanile" con una missiva dattiloscritta firmata congiuntamente all'apprezzamento verbale del Sindaco di Bella, Michele Celentano: "ho riletto la copia del Calendario "Il Campanile" del 2007 illustrante artisticamente e storicamente l'opera del pittore Luigi Liberato Buonvino. Quanto tu hai scritto su questo artista è di un notevole valore, avendo presente tutto quanto tu hai ricordato e illustrato. Il Calendario della Cattedrale San Sabino di Canosa inoltre contiene anche pregevoli notizie sul modo di vivere popolare della tua zona, a cominciare dai proverbi, dalle ricette di cucina popolare e dalle filastrocche." Parole significative dedicate alla memoria dell'artista Buonvino Luigi Liberato Torino, ricordato nella ricerca storica pubblicata sul Calendario "Il Campanile" 2007 della Cattedrale San Sabino di Canosa,unitamente alle sue opere pittoriche. Nel 2011, il Comitato Premio Diomede di Canosa di Puglia ha assegnato il prestigioso "Premio alla Memoria" di Buonvino Luigi Liberato Torino(1893-1961) per aver dato lustro a Canosa di Puglia "Città d'Arte e Cultura" con la sua opera meritoria in campo artistico, culturale e sociale.
maestro Peppino Di Nunno Canosa di Puglia
Ritratto di Buonvino. Cannes 1926Assunzione -L.L.BuonvinoIl focolare domestico  - L. L.BuonvinoEnrico Fermi - L. L.Buonvino
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