Stilus Magistri

I rami del Monte Oliveto nel giorno delle Palme

Accoglienza solenne a Gesù, seduto sull’asina

È la Domenica delle Palme, il "giorno delle Palme", "Palmarum dies, sic dictus dies Dominicus qui Pascha antecedit", (Ufficio Divno, cap. 27), "il giorno di Domenica, che precede la Pasqua, così detto il giorno delle Palme".Secondo le fonti del Vangelo di Matteo, (cap. 21, v. 1), Gesù con i discepoli si avvicinava al Villaggio di Betfage, presso Betania, presso il monte Oliveto: "ad montem Oliveti, tunc Iesus". Sul monte degli Ulivi, Gesù pregherà fuori delle mura orientali di Gerusalemme, nell'Orto degli Ulivi, nel Getsèmani, che in ebraico significa, "gat-semanim" , frantoio, per la presenza degli ulivi, pianta del Mediterraneo e simbolo della nostra Puglia. Il Vangelo di Matteo, nello stesso cap. 21, al v. 6, rappresenta la folla che, stendeva i mantelli al passagio di Gesù sull'asina, tagliava i rami dagli alberi e li stendevano sulla via ( alii autem caedebant ramos de arboribus et sternebant in via).

La palma in mano al Signore è simbolo, come nella cultura romana, di scettro, di vittoria sulla morte, nella Resurrezione, perché "Gesù ha vinto la morte" (2 Timoteo, 1, 10).Nei nostri paesi l'immagine dei bambini, della gente con i rami d'ulivo in mano, esprime bellezza alla vita e al Signore, sulle vie degli Uliveti di Canosa di Puglia. Il proverbio in dialetto canosino evoca le spighe feconde di grano, se ricorrre la pioggia: "pàlma 'mbòsse, grégna gròsse" (palma bagnata, gregna grossa), ma quest'anno, dopo tanta pioggia e freddo, rivediamo il detto e apprezziamo il sole e l'azzurro del cielo, dicendo in dialetto: "dòpe tànd'àcque, pàlma assùtte, grégne ke tùtte!". Nella Domneuca delle Palme, nel territorio, a Canosa, continua con merito la tradizione della Passione Vivente.

Vogliamo proporre la visione di "ECCE HOMO", la prima Passione Vivente di Canosa, ideata, promossa e curata dalla mia persona, nel 1988, nella veste di Presidente della PRO LOCO. Mi recai sulla Salita Calvario, nel borgo antico del rione Castello, con i sacerdoti della Parrocchia di San Giovanni, don Franco Santovito e don Sabino Lambo, che curarono i testi con i giovani figuranti. Partecipò il Comitato di quartiere Pozzo Nuovo e Santa Lucia con la diffusione dell'audio a cura dell'emittente Canosa Centro di Franco D'Elia. Lo studio fotografico Guglielmi di Andria, realizzò il film, che proponiamo oggi, con Sabino Mazzarella sul link https://youtu.be/8pLdsF7Aj5Q
Auguri alle donne che portano il nome "Palma", ma i nomi cristiani a volte scompaiono, inariditi dal globalismo mediatico e dal consumismo.
Buone Palme!

maestro Peppino Di Nunno
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