mesciske pezzetti di carne pecora
mesciske pezzetti di carne pecora
Stilus Magistri

Gustando la “mesciske”, la carne di pecora dei pastori

Sulle vie della transumanza a Canosa di Puglia da Capracotta

Nelle festività di Capodanno mi sono recato sui miei passi fragili accompagnato da mio figlio Davide con la moglie veneta Elisa e i due nipotini Leonardo e Pietro in una sala rustica di ristoro "Casa 28" nel borgo antico di Canosa di Puglia.

A Casa 28
Veniamo accolti dai titolari, carissimi amici Nunzia Silvestri e Damiano Baldassarre. Pietra calcarea, cotto, tufo, legno e panno antico, fanno da cornice alla Sala dove ritroviamo il quadretto realizzato dal mio libro "Sulle vie dei ciottoli del Dialetto canosino" in cui si ritrovano le radici storiche della locuzione popolare "casa 28" a significare l'essere ospiti a pranzo da familiari o amici. Ci sediamo con i nipotini sul divanetto accanto al camino acceso, che evoca ricordi di infanzia quando d'inverno occorreva "fùche e strafùche", cioè calore del fuoco e calorie del cibo. Il fuoco scoppietta mentre i bambini con cautela pongono legnetti secchi di ulivo sulla fiamma, che produce gli scoppiettii dovuti alla presenza nel legno di acqua e di resine oleose. Sembra una poesia che parla dal fuoco del camino, dove stendiamo le mani aperte a distanza per riscaldarci. Arriva un piatto a tre piani di legno con salami che portano alla base pezzetti di carne che il titolare Damiano presenta: " mesciske, pezzetti di carne secca dei pastori della transunanza". Come a Betlemme mi sento pastore vestito in questo tempo con la piroccola e cantando "Quanno nascette ninno", che estendiamo senza veste ad un gruppo di amici, dove ritroviamo l'artista Francesco Persichella, l'ex alunna Federica Di Trani con la madre, facendo memoria del 3 gennaio 2025 in Piazza San Pietro con la Scuola De Muro Lomanto per il Giubileo del 2000, scrivendo poi il giornalino Urbi et Orbi. Che emozione dopo 25 anni! E quale cultore di Dialettologia, nel giorno dopo in curiosità ricerco il lemma "mesciske" che ricordo vagamente.

Fonte orale
Seguendo un metodo di studio di ricerca, interpello la fonte orale di un caro amico novantenne del Condominio, Ignazio Di Nunno, citato nel mio libro e gli telefono a Milano. E Ignazio conferma: "è la carne di pecora essiccata a pezzetti dei pastori." La carne essiccata si prestava ad essere trasportata sui luoghi di lavoro dei pastori. Ho visto le ultime pecore nel rione agreste di Costantinopoli a Canosa e le ultime capre "abbàsce o Crapellòtte" sulle vie della pastorizia nelle radici dall'Antica Roma per le lane pregiate citate in latino, fino alle vie della Transumanza dal Molise nella Capitanata, dove Canosa era una delle principali locazioni, che raccontano storie di pastori, di stazzi(in dialetto, jàzze), di chiese, di famiglie approdate a Canosa.

Fonte da dizionario e filologica
Nel metodo di studio ricerchiamo il termine nei dizionari di dialetto foggiano, ritrovando il Dizionario dialettale cerignolano del sapiente i Luciano Antonellis del 1994, che così scriveva:
mescìske: s. f. (lat. misusulam) carne di pecora disseccata al sole . Proverbio: Quane Cicce tenève la mesciske /ghévene tutte bélle e friske / mu ca Cicce nan tène chiù nìnde / s'anne allundanòite pòure li parìnde.
Questo proverbio nel dialetto canosino viene attribuito a Pellécchia e ai suoi denari.

Fonte etimologica e comparazione di luoghi
Nella ricerca ritroviamo l'etimo latino "misusula" nell'area lucana, campana e calabra riferita alla pastorizia e indicando "pezzetti" di carne, nel diminutivo popolare "misusulus" (pezzetto).

Radici storiche e contatti di Istituzioni
Nel metodo di studio contattiamo, come in altre ricerche, la PRO LOCO di Capracotta nel Molise , sulle vie della Transumanza, attestate nell'Archivio Storico Comunale di Canosa, da me consultato negli anni passati. Telefoniamo al Presidente Tiziano Rossignoli ponendo il quesito: "come si chiama in dialetto la carne di pecora dei pastori a pezzetti?". E il bravo Presidente senza esiti risponde: "la mescìske". Il piacere della ricerca! Lo stesso ci trasmette foto dei pastori di Capracotta. Grato Lo saluto come ricercatore storico del territorio, nell'animo anche di Presidente della Pro Loco di Canosa nel 1988. Nella sensibilità culturale trasmetterò la ricerca inedita alla Pro Loco di Canosa. Significativa la ricerca alle soglie della Giornata Nazionale del Dialetto del 17 gennaio, avendo ritrovato la cultura della "mescìske", che ci indica a livello propositivo a porre un legame di scambio con Capracotta, come ha già fatto diligentemente Don Peppino Balice a Minervino Murge con le radici del Santuario della Madonna del Sabato. È il dialetto dei pastori gustando pezzetti di carne di pecora, da Casa 28 di Canosa agli ovili di Costantinopoli, sulle vie della Transumanza di Capracotta nel Molise. Le tradizioni gastronomiche continuano, a scuola, nei luoghi di ristoro, nelle sagre di paese, negli incontri delle genti di Puglia e Molise e delle Regioni d'Italia. Ob saporem patriae (per i sapori della terra nativa)
Maestro Cav. Giuseppe Di Nunno
Focolare di CapodannoGustando la “mesciske”, la carne di pecora dei pastoriGiuseppe Di Nunno con  Nunzia Silvestri e Damiano BaldassarreCasa 28
  • Dialetto
  • Casa 28
  • Capodanno
Altri contenuti a tema
Lo spumante italiano protagonista dei brindisi di fine anno e di Capodanno Lo spumante italiano protagonista dei brindisi di fine anno e di Capodanno Le regole "d'oro" per offrire e gustarlo
Capodanno: la tradizione dei dodici chicchi d’uva a tavola Capodanno: la tradizione dei dodici chicchi d’uva a tavola Le tipicità del territorio protagoniste dall’antipasto al dolce del menu
Invochiamo insieme il dono della serenità : "Pacem in Terris" Invochiamo insieme il dono della serenità : "Pacem in Terris" Il messaggio di augurio e preghiera per il Nuovo Anno 2026 di Mons.Luigi Mansi
Turismo esperienziale per Capodanno Turismo esperienziale per Capodanno Dall’eno all'oleoturismo in cima alle preferenze
Verso il  cenone di Capodanno : le lenticchie trionfano nel menu Verso il cenone di Capodanno : le lenticchie trionfano nel menu Una vera tradizione, simbolo di fortuna e prosperità
Il presepe nella poesia: “JÀ NATÈLE" Il presepe nella poesia: “JÀ NATÈLE" Le rime di Sante Valentino per gli auguri natalizi
Sante Valentino sul podio di “Scriptura. Premio Artistico Letterario Internazionale 2025” Sante Valentino sul podio di “Scriptura. Premio Artistico Letterario Internazionale 2025” Terzo posto con la poesia in dialetto "L'addàure de le ppène"
Le esequie in una poesia dialettale “U sècule” Le esequie in una poesia dialettale “U sècule” A firma di Sante Valentino per il mese di novembre
© 2005-2026 CanosaWeb è un portale gestito da 3CPower srl Partita iva 07161380725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
CanosaWeb funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.