Papavero
Papavero
Stilus Magistri

Dio veste così l’erba del campo

Laudato si’ .... per papavero rosso

Nell'annuncio della primavera, quest'anno tardiva, dopo il messaggio evocato sul prato selvatico sull'altura agreste della Chiesa di Costantinopoli di Canosa, abbiamo riscoperto il fiore del papavero rosso nella sua natura, nella sua cultura, nell'arte, nella fotografia, nei giochi che abbiamo ritrovato con stupore nella nostra terra di Murgia, nel Materano, nella Puglia, nel Veneto, nei popoli d'Europa. La monografia di dodici pagine, nelle scoperte filologiche, è stata consegnata come offerta formativa volontaria alla Dirigente dell'Istituto Comprensivo Foscolo-Lomanto, Dottoressa Nadia Landolfi, nelle radici di lezioni già svolte nel 2009 e nel 2016 e alla Dirigente Del Liceo Statale Enrico Fermi, Professoressa Nunzia Silvestri, in una viva condivisione, ma è indirizzata a tutte le Scuole interessate. Abbiamo divulgato e spedito per posta l''opuscolo illustrato a colori, in un linguaggio connotativo di immagini, sulle vie del Vangelo di Matteo, tra l'umano e il divino che segnano le civiltà. Riportiamo di seguito l'ultima pagina della monografia del RHOEAS, "rosolaccio", come lo chiamavano i Latini. Lo studio di questa "meraviglia" ha avuto origine, come già riportato in cenni nel 2015 nel Libro di Dialettologia "Sulle vie dei ciottoli" dal nome in dialetto "scecquàcquele", onomatopeico, ritrovato in altri paesi a noi limitrofi, ma anche nelle lingue romanze.Che meraviglia!

Papaveri rossi,
parlano tante lingue, ma hanno un solo colore,
il colore stillato del cuore di Dio;
hanno tanti nomi,
ma un solo sorriso che "scoppia" nei petali in gioco;
hanno tante storie senza frontiere,
ma un solo cuore, quello dei bambini di Primavera;
hanno tanti sentieri, ma un solo prato,
quello incolto del creato.

Anche questo fiore simbolo di Primavera e gioco dei bambini è segno di Unione Europea, segno di gioia e di bellezza e di meraviglia della natura. Anche Tu, visita un prato incolto, raccogli un papavero rosso tra ali di farfalle e api, gioca con gli amici e i familiari in questa età di bambino che non passa mai nel cuore e pensa di portare i petali rossi. Ammira e gioca nella tua terra nativa, in Italia, in Europa, sulla madre terra evocando tra l'umano e il divino i versi sacri (Matteo, cap. 6, v. 30), dove «Dio veste così l'erba del campo..» e il Signore si occupa dei fiori del campo, rendendoli belli e preziosi. Evochiamo anche noi, custodi del giardino del mondo, con Francesco d'Assisi e Papa Francesco:

"Laudato si' per... papavero rosso!

Il Vangelo di Matteo (cap 6, v. 27-30), che presenta gli uccelli e i fiori dei campi, attesta la premurosa cura di Dio Padre verso la creatura umana.

«Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?»
Il viaggio continua.
Bentornato, rosso papavero!
Buona primavera, Europa!

Maestro Peppino Di Nunno
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