Dalla Puglia ai Campanili Veneti
Dalla Puglia ai Campanili Veneti
Stilus Magistri

Dalla Puglia ai Campanili Veneti

L’Octava Dies in un libro di Chiese e di Paese

Risalivo prima del 2000 sui Campanili delle Chiese di Canosa di Puglia, affacciato fisicamente dalle monofore sul paese e scrivendo il libro I SACRI BRONZI, riportando le campane con le dedicazioni, datazioni, immagini sacre, committenze, iscrizioni sacre. Da quella ricerca e scoperta ho avviato in due anni lo studio certosino dei Campanili "risalendo" virtualmente all'esterno sulle cuspidi, avviando un pellegrinaggio, dal Campanile della Cattedrale di San Sabino e della Chiesa del Carmine di Canosa di Puglia, dal Campanile della Cattedrale di Andria di nostra Diocesi fino ai Campanili del Veneto in una "peregrinatio" documentata di 23 Campanili del Veneto in un legame che ci associa al Comune di Pederobba nella Marca Trevigiana, terra dove peraltro sono approdati miei familiari e figli.

Contatti di Chiese e Comuni
Lo studio non è stato virtuale in quanto si è avvalso della collaborazione dei Parroci contattati, ad iniziare dal nostro Parroco Mons. Felice Bacco nella presentazione della cupola ottagonale cupoliforme che è stata ritrovata nell'ottagono dei Campanili Veneti, che ha costituito il titolo dell'opera, OCTAVA DIES, simbolo teologico della Resurrezione, della Gerusalemme celeste. Le cuspidi ottagonali sono state riscoperte nella sacra geometria piramidale o cupoliforme o a falde arcuate di ispirazione veneziana e orientale della Chiesa Greco-Ortodossa. La peregrinatio da Onigo di Pederobba, cui siamo legati dal Patto di Amicizia del 2011 firmato dal Quirinale, è approdata a Venezia e ad Aquileia (UD), madre di evangelizzazione del Veneto, come Canosa "Aquileia della Puglia" dal IV secolo.

Il servizio degli Studi fotografici nella policromia dei Campanili
Lo studio nuovo e inedito si è avvalso di supporti fotografici preziosi e unici offerti da tecnici delle Chiese e soprattutto dallo studio di Fotografi volontari interpellati, che hanno offerto dal teleobiettivo la lettura delle cuspidi dei Campanili svelando le croci dove si posano i passeri del creato.
Con questo libro vi accompagno così per mano risalendo sui Campanili a 40 e 80 metri di altezza, leggendo il tempo di paese scandito dai ricorrenti quadranti di orologi pubblici, svelando la geometria ottagonale delle cuspidi, scoprendo la sfera, simbolo della terra, del mondo, dell'infinito, la banderuola dove soffia il vento dello Spirito Santo, del gallo segnatempo e infine della croce in ferro del Signore.
In queste croci è stata svelata per più di venti volte la storica "croce cosmica" quadrangolare, ormai nota ai miei occhi, da ritrovarla anche nelle inquadrature dei Campanili nel Giro d'Italia.
È il Cristo cosmico che elevato da terra si diffonde nelle quattro direzioni dei punti cardinali.
Sono i giorni della solennità dell'Assunta che ho ritrovato dalla Cattedrale di Andria dedicata a Maria SS. Assunta, alla Cattedrale di Maria Assunta di Asolo(TV), alla Cattedrale di Chioggia (VE), comunicando anche con la Sindaca Rizzo Maria Assunta di San Pietro di Feletto. È una meravigliosa scoperta operando dalla fragilità sofferente della mia schiena logorata di servizio e disteso sul mio letto e ... volando dove si posano i colombi e i passeri del creato, come sulla croce del Campanile di Salvatronda (TV) o di Asolo (TV), volando fino a 100 metri sul Campanile di Venezia con l'Arcangelo dorato Gabriele.

Numerando i Campanili
La peregrinatio numerata con numeri romani dell'Octava Dies dei Campanili Veneti svela per la Prima volta dalla Puglia la lettura delle immagini fotografiche di 23 Campanili cui si aggiungo 9 campanili in sintesi fino all'ultimo di Jesolo per un itinerario di 35 Campanili. Cosi riporta l'Archivio storico di Jesolo in una nota che possiamo attribuire ad ogni Campanile dove "la popolazione vede il simbolo coagulante di significati religiosi, sociali ed etnici".

Le cinque storiche campane italiane
La peregrinatio dell'Octava Dies dei Campanili riporta per la prima anche cinque campane storiche oggetto di una ricerca negli anni precedenti con documentazioni dalle fonti e che costituiscono un patrimonio italiano culturale e spirituale: la campana del Trisaghion (Divina Misericordia) del Decor Carmeli del 1628 della Chiesa del Carmelo di Canosa, la Campanella di Padre Pio, la Campana del Giubileo del M M di Giovanni Paolo II, la Campana dei Caduti o della Pace di Rovereto, la Campana Maggiore di Montecitorio che rintocca per l'elezione del Presidente della Repubblica.

La condivisione di Papa Francesco e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
L'opera ha avuto il plauso scritto di Papa Francesco con benedizione apostolica alle Comunità e della Segreteria di Stato del Vaticano e la condivisione del Presidente della Repubblica, in quanto l'opera riporta al termine la dedica a Papa Francesco, nel legame tra Chiesa e Comuni d'Italia e al Presidente della Repubblica Mattarella con offerta di una banderuola tricolore del Campanile di Valdobbiadene.

Dalla Puglia al Veneto
Dalla Puglia al Veneto sono i Campanili d'Italia, con i passeri del cielo che si posano sulle croci in ferro dell'Octava Dies, in una peregrinatio di storia, di fede, di arte, di tradizioni popolari, di devozione di paese e di Chiese. L'opera dedicata in memoria a mia madre Rosetta, che mi ha messo alla luce del mondo al mattino della domenica di Pentecoste del 5 giugno 1949 mentre suonava il Campanile della Cattedrale di San Sabino.

L'ora dei Campanili
L'opera volontaria, disponibile a casa mia e nel Veneto, composta di 72 pagine su carta patinata con illustrazioni pregevoli a colori è stata sostenuta a proprie spese onerose dal salvadanaio della mia pensione di Maestro Di Scuola e viene offerta agli Italiani nell'ora dell'Angelus che scocca a Mezzogiorno di grazia e di pace nel mondo e che veniva evocata a Scuola dai miei alunni in silenzio: "Maestro, l'ora dell'Angelo!"

La peregrinatio da Pederobba a Onigo di Pederobba, cui siamo legati dal Patto di Amicizia del 2011 firmato al Quirinale, ad Asolo, a Valdobbiadene, a Bigolino, a Sernaglia della Battaglia, a Col San Martino, a Pieve di Soligo, a Castelfranco Veneto, a Salvatronda, a Cortina d'Ampezzo, a Vittorio Veneto, a Cappella Maggiore, a Conegliano, a San Pietro di Feletto, a Susegana, a Osigo di Fregona, a Morgano, a Breda di Piave e Saletto, a Mogliano Veneto, a Treviso, a Padova, è approdata a Venezia e ad Aquileia (UD), madre di evangelizzazione del Veneto, come Canosa "Aquileia della Puglia" dal IV secolo. Altre Chiese del Veneto hanno svelato i Campanili di Caorle, Jesolo, Modena. Buon Campanile a tutti!
Maestro Cav. Giuseppe Di Nunno

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