Stilus Magistri

“Crescere leggendo”

Festa dei lettori nella Scuola Primaria G. Mazzini

Nella X edizione della Festa dei lettori, con il patrocinio dell'Ufficio Regionale Scolastico del M.I.U.R., si è svolta a Canosa la "Festa dei lettori" nell'Istituto Comprensivo Bovio-Mazzini.
Nel giorno degli Arcangeli del 29 Settembre, l'atrio dell'edificio Mazzini, sotto il cielo sereno e azzurro è divenuto una scuola aperta tra i piccoli della Scuola dell'Infanzia e i bambini di Scuola Primaria, guidati dalle insegnanti e dalla nuova Dirigente, prof.sa Grazia Di Nunno.
I piccoli hanno sfogliato grandi pagine, nella lettura delle immagini, mentre i bambini della Primaria, alla presenza dei genitori, hanno offerto letture educative, dove il libro diventa fonte di sapere, di formazione, di cultura e di gioco, di crescita.
Scrittura e lettura, seguendo anche le nuove tecnologie comunicative, restano i fondamenti dell'alfabetizzazione culturale, fino diventare arte, dal disegno al dipinto, fino a diventare recitazione e teatro, dalla lettura della parola, che figura anche nel sacro e nel divino nella Liturgia.
La lettura non va mai in vacanza, ma ora, dopo le vacanze estive, torna a Scuola, dove si fa azione educativa intenzionale e sistematica, progettuale, come nella Festa dei lettori e del libro.
Nell'occasione l'aula della Libreria della Scuola Mazzini, nell'intento della Dirigente, sarà intitolata al pittore canosino, Luigi Buonvino, le cui mani hanno affrescato nel 1961 la volta della sala della Direzione.
Vedo nel primo giorno di Scuola i bambini nello stesso atrio aperto della Scuola Mazzini, levare le manine in alto, recitando con don Vito Zinfollino il Padre Nostro, che lo stesso Dante Alighieri ha evocato nella Letteratura. Vedo Miriana che si reca nella Scuola Carella, con i suoi disegni fra le pagine dei suoi compagni di classe. Vedo una bambina, Antonia, cha dal grembiulino bianco dell'infanzia, indossa ora il grembiule blu in Prima, nella Scuola De Muro Lomanto.
Salutiamo gli scolari della Primaria di Canosa, dall'alto della zona 167 della Scuola Giovanni Paolo II, alla Scuola Carella, alla Scuola De Muro Lomanto e a San Giovanni Bosco, alla scuola Mazzini, "le Scuole nuove" che ho frequentato da bambino nella "Sezione Maschile".
In cammino, dalla lettura silenziosa individuale, alla lettura della ricerca, alla lettura che si fa comunicazione e messaggio agli altri.
Diventando grandi, ho notato una relativa trascuratezza delle epigrafi, della filologia, della parola scritta, ma Canosa è una "chianca scritta", in greco, in latino, in Italiano. Leggiamola e scopriamola, crescendo a Scuola, dai piccoli scolari ai grandi studenti.
Auguri piccoli lettori!, tra sobri compiti a casa, tra amici di banco e di classe, tra pagine da scrivere e libri da leggere, tra tempo di storia e spazio da misurare.
La Scuola è bella ed è pubblica, cioè di tutti.
Eravamo povera gente, i nostri nonni, mio nonno Peppino, nella Grande Guerra nel 1915 lasciavano la Scuola per andare nei campi a lavorare, restando spesso analfabeti; poi lasciarono i campi contadini per andare nelle trincee della Guerra; non lasciamo mai la Scuola per perdere tempo: studiamo, scriviamo e leggiamo.
Un saluto agli stimati docenti, alle maestre, agli educatori.

maestro Peppino Di Nunno
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