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Vita di città

Edilizia scolastica: lavori ordinari e straordinari

Il punto della situazione dell'assessore Facciolongo

"Chiudono le scuole alle attività didattiche ma fervono già da tempo gli interventi per l'ordinato avvio del futuro anno scolastico". A dichiararlo è l'assessore alla Pubblica istruzione e Cultura, Sabino Facciolongo, che illustra quali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria si stanno effettuando sui plessi scolastici di Canosa. "L'Amministrazione comunale da tempo, infatti, ha indicato nella manutenzione ed efficientamento degli edifici scolastici una delle proprie priorità, consapevole com'è che anche in una fase di difficoltà economiche diffuse per gli Enti locali, l'istruzione rimanga un obiettivo prioritario da perseguire, oltre che uno dei principali servizi forniti dalla pubblica amministrazione. In quest'ottica si colloca la cura peculiare riservata alle scuole cittadine, quasi tutte ormai oggetto di manutenzione ordinaria e straordinaria, nel tentativo di recuperare un gap rinveniente da anni di trascuratezza. In questi mesi – prosegue l'assessore -, tutte le scuole cittadine sono state e sono oggetto di interventi: dalle storiche scuole primaria e secondaria di primo grado, "Mazzini" e "Bovio", interessate rispettivamente da lavori di efficientamento energetico e di manutenzione straordinaria dell'antico tetto in legno, alla scuola primaria "De Muro Lomanto", dove, fra gli altri interventi, si stanno rifacendo i servizi igienici ormai obsoleti".

"Un discorso a se merita l'edificio della scuola secondaria di primo livello "Foscolo", che sino ad oggi non è mai stata oggetto di interventi radicali di manutenzione ordinaria e straordinaria. È giunta, infatti, quasi al termine la prima tranche di lavori all'interno della scuola, che permetterà agli alunni di vivere in un ambiente igienicamente più salubre; inoltre, stanno per essere avviati interventi ancor più radicali sulle strutture esterne, che consentiranno di risolvere problemi ormai annosi. Nei mesi scorsi altri interventi di una certa importanza erano stati completati sull'edificio in questione, nonostante la concomitanza dello svolgimento delle attività didattiche, che hanno subito contenuti disagi grazie anche alla collaborazione costante della Dirigenza, degli insegnanti e dei genitori che spesso sono intervenuti direttamente per attenuare le inevitabili limitazioni derivanti da importanti interventi edilizi. Purtroppo si sarebbe voluto svolgere tali lavori con una tempistica più rispettosa dell'attività didattica, ma non è stato possibile. Le note vicende riguardanti l'edificio della scuola primaria "San Giovanni Bosco", tuttavia, hanno costretto i tecnici a modificare il crono programma precedentemente stabilito. A proposito poi della "San Giovanni", che ragioni improrogabili di sicurezza hanno costretto momentaneamente a chiudere alle attività didattiche, sarà presto oggetto di indagini approfondite per valutarne, senza alcuna ombra di dubbio, l'efficienza. Nessuna scuola di Canosa, e men che meno la San Giovanni, è stata "dimenticata" dall'Amministrazione comunale. Il tutto ovviamente nell'esclusivo interesse di alunni ed insegnanti che hanno diritto a godere dei massimi standard di sicurezza possibili. Nel frattempo, le classi un tempo allocate presso quella sede avevano trovato una più che adeguata sistemazione presso altre scuole cittadine, in alcuni casi previi interventi ulteriori di manutenzione ordinaria. Nel medesimo quadro complessivo di risistemazione dell'edilizia scolastica rientrano anche quelli da qualche giorno in corso presso la ex scuola dell'Infanzia "Dell'Andro", destinata ad ospitare le classi del Liceo "Fermi" , già allocate presso la "Foscolo ". Il completamento dei lavori permetterà di risolvere un problema sinora di difficile risoluzione: la convivenza fra studenti liceali e alunni del ciclo primario nel medesimo edificio. Apparentemente un intervento estraneo alle competenze dell'Ente comunale ma di fatto determinante per una più razionale sistemazione delle scuole cittadine nel loro complesso. E non solo per le ragioni anzidette, anche per la promozione e l'implementazione di un indirizzo scolastico che, a prova di smentita, è qualificante per l'intera città".

"Un punto sullo stato dell'arte dei citati interventi – sottolinea Facciolongo - è stato fatto lo scorso 24 giugno in una apposita seduta di Giunta comunale, che ha esaminato la dettagliata relazione presentata dal Dirigente dell'Ufficio tecnico comunale, Sabino Germinario, su quanto già realizzato o da realizzarsi e soprattutto sulle relative coperture finanziarie, dato che, onde evitare inutili proclami, ogni progettualità deve essere sostenibile finanziariamente per non finire in un irrealizzabile "libro dei sogni ". Tutto ciò che è stato sopra elencato non rientra certo nelle mete irrealizzabili, trattandosi di interventi già finanziati. Nella stessa riunione non è mancato ovviamente l'esame della situazione della nuova scuola in zona 167, altro intervento cui si annette grandissima importanza. Come già detto in passato, il nuovo edificio era già stato candidato a bando di finanziamento, dato l'elevato importo necessario alla sua costruzione. La volontà dell'Amministrazione comunale, resa chiara anche in Consiglio da un emendamento votato all'unanimità, è quello di perseguire ogni strada possibile per giungere alla realizzazione del progetto. Con esso, infatti, si potrebbe affermare che gli standard scolastici nella nostra città sarebbero finalmente assicurati ad un livello più che buono. Al netto di polemiche e discussioni che, pur essendo il sale della democrazia, spesso nulla hanno a che fare con gli interessi degli utenti della scuola. Poiché da ogni vicenda amministrativa andrebbe tratto un insegnamento per il futuro, la storia delle nostre scuole dovrebbe insegnarci soprattutto che mai più bisognerebbe trascurare la loro manutenzione, che (ovvio, compatibilmente con le risorse finanziarie ) dovrebbe essere costante e attenta. Ma soprattutto insegna che un tale risultato non può ormai solo gravare sull'Ente pubblico, ma necessita della collaborazione indispensabile di tutti, utenti compresi. Non è eresia o scarico di responsabilità; semmai può definirsi condivisione degli obiettivi e dei carichi: in poche parole: di "cittadinanza attiva", ha concluso l'assessore Facciolongo.

Ufficio Stampa Francesca Lombardi
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