Canosa e il Centesimo Anniversario del prodigio del Sacro Cuore
Canosa e il Centesimo Anniversario del prodigio del Sacro Cuore
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Centesimo Anniversario del prodigio del Sacro Cuore

Lettere autografe inviate a Papa Pio X. Domenica in Albis, la prima dopo Pasqua del 14 aprile del 1912

Riscoperte nell'Archivio Segreto del Vaticano le lettere autografe inviate a Papa Pio X dal " buon popolo canosino" il 1913 per il prodigio avvenuto nella " storica Chiesa di S. Sabino".

Nel Centesimo Anniversario del prodigio popolare (aperte commoti) è stata riportata la traduzione della lapide storica collocata nella Cappella del S. Cuore di Gesù nella "storica Chiesa di S. Sabino" a Canosa di Puglia, con l'apporto di Padre Gerardo Cioffari di Bari.

Il nome di Papa Pio X (stipibus Pii Papae X) ci ha condotti alla ricerca presso l'Archivio Segreto del Vaticano, che ha inviato due lettere autografe indirizzate al Santo Padre Pio X nell'aprile del 1913.
La prima lettere autografa è inviata da Pagani da Padre Antonio Maria Losito, Servo di Dio, al Cappellano del Santo Padre, monsignor Bressan. La seconda lettera autografa è inviata dalla Chiesa di S. Sabino a rappresentare i sentimenti di devozione filiale del "buon popolo canosino" per il prodigio del simulacro, che volse gli occhi per la siccità e la temuta carestia per il raccolto del grano nell'anno (Annona laborantem).

Era la Domenica in Albis, la prima dopo Pasqua del 14 aprile del 1912, che nella ricorrenza del Centenario del 2012 coincide nel giorno successivo: nel Calendario Giuliano mancavano 18 giorni alle Calende di Maggio.
Il Vaticano negli Organi del Archivum Secretum Vaticanum ed in particolare dell'Ufficio del Culto Divino ha condiviso la ricorrenza esprimendo compiacimento per la devozione e per il legame spirituale con il Santo Padre, nelle cerimonie liturgiche e culturali cittadine promosse da mons. Felice Bacco e don Peppino Balice in quello spirito che legò in coesione la Città di Canosa insieme al Clero e al popolo (Civitas Canusina una cum Clero et Populo).
I valori di coesione e gli eventi storici accrescono l'unità di un popolo e la sua crescita integrale.

Anche il Museo di San Pio X in Salzano (VE) ha accolto con condivisa gioia i documenti del prodigio da Canosa di Puglia in previsione del Centesimo anniversario della morte di Papa Pio X nel 2014.
I maestri di Scuola direbbero che cento anni fa, i nostri nonni analfabeti nell'80 % della popolazione, lavoratori onesti e saggi quando eravamo povera gente, non avrebbero potuto leggere queste lettere. Fu un miracolo non solo scritto negli atti notarili, ma anche parlato e pregato in dialetto nella dignità linguistica del popolo: "scème a preghè a la Cappélle du Cuor de Gesù".

Oggi con il dono dell'istruzione diciamo : Grazie o Signore per il dono dell'istruzione e della lettura, che si fa cultura nella riscoperta delle radici cristiane.
La storia continua e si fa maestra nel lavoro e nella devozione del "buon popolo canosino".

maestro Peppino Di Nunno
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