Articolo 32
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Vita di città

La vittima sacrificale: il bene comune "ospedale"

Il comunicato del Comitato Articolo 32

Comprendiamo l'imbarazzo di questa amministrazione e, soprattutto del primo cittadino, entrambi si trovano in una posizione che non gli permette di adottare scelte necessarie e coraggiose per il bene della città. E allora mentre sindaci di altre città - con una certa e voluta spettacolarizzazione non lo neghiamo - erigono barricate a difesa dei propri ospedali, Canosa assiste ad una timida protesta, alle notizie funeste sul futuro del nostro Ospedale. La particolare posizione del Sindaco e di altri membri dell'attuale amministrazione d'altronde non gli permette di fare molto altro, se non subire gli ordini impartiti non tanto del Governatore Emiliano quanto del suo fido Dirigente Giovanni Gorgoni. È noto, infatti, che il Sindaco La Salvia e il Presidente del Consiglio Comunale altri non sono che semplici "subordinati" del dott. Gorgoni, vero artefice delle sorti della sanità pugliese. A ciò, si aggiunga che gli interessi di alcuni consiglieri di diversa natura avversano innegabilmente l'azione politica alle vicissitudini della politica regionale. È comprensibile, che in un simile contesto di conflitto di interessi, la vittima sacrificale non può che essere il bene comune "ospedale". Già tanto avrebbe portato una persona dotata di media sensibilità a rimettere l'incarico nuovamente nelle mani dei cittadini canosini, lo stravolgimento e travisazione dei fatti relativi al nosocomio rende ancor più indecorosa l'azione politica portata avanti dalla giunta La Salvia. Abbiamo assistito in questi giorni, alla ripetizione di un antico mantra da parte del Sindaco e dei suoi discepoli i quali convintamente ripetono "l'ospedale non chiude" generando nella cittadinanza confusione circa l'entità che il Piano di Riordino Ospedaliero porterà al nostro Ospedale. Probabilmente, per il primo cittadino parlare di Ospedale e stabilimenti ospedalieri destinati a vocazione territoriale, riabilitativa di supporto in post acuzie, poco cambia se a fine mese il suo stipendio rimane invariato.

Dietro la confusione lessicale e di intenti si nasconde la grande truffa del riordino sanitario portato avanti dalla politica regionale degli ultimi 15 anni. La mossa maldestra, da parte di questa amministrazione, è quella di far passare per ospedale qualsiasi attività accada nella struttura ospedaliera purché ci siano persone con dei camici bianchi. L'importante è non chiudere i cancelli, indipendentemente dall'operato di quelli che dentro ci lavorano. Poco cambia , dunque, se la medicina d'urgenza viene affidata al sistema delle autoambulanze del 118, il paziente , una volta imbarcato, vagherà nella notte in cerca di qualche pronto soccorso idoneo , con posti letto liberi, che possa approntare le cure e il successivo ricovero. Per i cittadini , l' Ospedale è un luogo che va dalla diagnostica al ricovero, acuto e non acuto. Ospedale è quella struttura che nel bene e nel male ha curato, operato e fatto nascere migliaia di canosini e non. Questo era l'Ospedale di Canosa che, durante la sua breve quanto funesta esperienza politica, si sta trasformando in un luogo di lungodegenza post acuto. Si abbia almeno il beuon senso di dire le cose come stanno e non di nascondersi dietro un dito! Fra qualche mese, ritornerete nuovamente con la coda fra le gambe a chiedere voti. Sarà allora che vi chiederemo conto delle vostre malefatte e dei vostri miseri risultati. Solo chi è in malafede può giocare su tali concetti, confondendo gli ignavi cittadini. Questo è quello che i cittadini e il comitato avrebbero voluto sapere la lei. È questo il suo preciso dovere! Informare la cittadinanza non fare il gioco delle tre carte con i suoi concittadini. Ci permetta di dire, infine , due cose che ci sono sembrate offensive nei confronti del comitato e dei cittadini che hanno dato vita a questa realtà, a suo dire inutile. La prima riguarda la presunta premeditazione delle frasi sconvenienti indirizzate alla sua persona. Il comitato si è pubblicamente dissociato da simili comportamenti redarguendo pesantemente alcuni manifestanti e chiedendo alla P.S. di intervenire. Detto questo, rimane sullo sfondo la sua assoluta assenza di comunicazione della sua fantomatica azione amministrativa nonché la sua indisponenza ad ascoltare la gente non genuflessa al suo cospetto. Tutto questo evidenzia, ancora una volta, che lei sindaco vive sulla luna. E allora, mentre lei è occupato nell'ennesimo improbabile rimpasto di uomini e poltrone la gente, oltre a chiedersi quali siano le reali motivazioni che spingono questa amministrazione a rinnovarsi continuamente, non vedendo concretamente alcuna vera azione amministrativa, pensa, che l'amministrazione comunale sistemi solo gli affari propri. In secondo luogo, abbiamo appreso, senza meravigliarci, che ha dichiarato di non essere a conoscenza della manifestazione. Tale circostanza ci risulta pretestuosa perché oltre ad aver avvertito, sono giunti gli scatti della sua permanenza a Torino a noi comuni mortali impegnati nei banchetti per la raccolta firme contro la chiusura del nostro ospedale; occasione in cui Lei è risultato ASSENTE , come lo è coerentemente in tutto il suo mandato da sindaco. Certo, lei partecipa solo ad eventi "eccellenti" !
Comitato art.32 Massimo Lovino
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