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Ardito Lorenzo Daigoro: tradizioni, usi e costumi canosini a Torino

Il grande successo ottenuto dalla commedia teatrale "U gattareul". Un'emozione unica, personalmente vissuta

L'arte, in ogni sua forma e dimensione, rappresenta un fattore indiscutibile per lo sviluppo e per la crescita economica di un Paese.
Quando ci si relaziona con argomenti di un certo rilievo, non significa esclusivamente "aver a che fare" con beni e risorse tangibili cioè "visibili agli occhi di tutti", bensì significa anche relazionarsi con il fondamentale patrimonio culturale intangibile che, seppur invisibile, è intrinseco nelle tradizioni, negli usi e nei costumi di ciascun popolo.

Gli strumenti e i mezzi di cui disponiamo per la conservazione e la divulgazione delle nostre tradizioni sono molteplici e il teatro, ad esempio, ne costituisce uno di questi. Si tratta di un'espressione d'arte che ha origini antiche (c'è addirittura chi sostiene che il teatro sia nato con le aggregazioni umane primitive) che si basa su due elementi principali quali l'attore e spettato: il primo si fa carico dell'arduo compito di "trasportare" il secondo in un'altra dimensione e il grado di trasporto costituisce dunque, un indicatore immediato che ci permette di misurare il successo di una performance artistica.

Il grande successo è proprio il risultato ottenuto dalla commedia teatrale intitolata"U gattareul", recitata in vernacolo canosino, scritta e realizzata dal nostro concittadino Fernando Forino.
La commedia, ambientata negli anni '50, è andata in scena il 14 aprile scorso nel teatro Salesiani Crocetta di Torino, facendo registrare il tutto esaurito. Ricca di colpi di scena, gli attori hanno proposto un tema che, nonostante il susseguirsi delle diverse epoche storiche, si ripresenta puntualmente ancora oggi: la povertà d'animo di fronte ad una ricchezza improvvisa.

Gli attori raccontano di una famiglia povera che, nonostante le difficoltà economiche, riesce ad affrontare le avversità della vita con estrema umiltà e serenità ma purtroppo, un bel giorno, una ricchezza inaspettata, cambierà in negativo la loro vita…

Un'emozione unica, personalmente vissuta, motivo per il quale non posso esimermi dal porgere alcuni ringraziamenti aventi scopo d'incoraggiamento e ammirazione verso coloro che, a vario titolo, hanno contribuito, e continuano tutt'ora, a valorizzare e conservare il patrimonio storico-artistico della nostra città: ringrazio in primis la compagnia teatrale "Ideateatro '89" per avermi trasportato con la mente e con l'animo in un'epoca purtroppo mai vissuta; in secundis ringrazio l'associazione "il Ponte" di Torino, rappresentata da Pasquale Valente, e tutti i torinesi per la calorosa accoglienza; ringrazio il coordinatore del capoluogo piemontese dell'Associazione Internazionale "Pugliesi nel Mondo" Enzo Paganelli per la sua infinita disponibilità; ringrazio per ultimo e non meno importante, il Consigliere comunale Saverio Di Nunno per aver rappresentato con orgoglio la città di Canosa.

La commedia sarà riproposta prossimamente anche alla città, nel suggestivo teatro Lembo a fine maggio e successivamente anche alla città di Milano.

Presidente del comitato di quartiere zona S. Teresa
Dr. L. Daigoro Ardito

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