Fiume Ofanto -Ponte Romano
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Parco Ofanto: la Regione Puglia accoglie la richiesta di dibattito pubblico

Avanzata dall’associazione Slow Life & Travel promotrice del progetto di Slow Ofanto

Lo scorso 11 ottobre era la data limite per presentare contributi allo Schema di Piano del Parco Ofanto, adottato dalla Provincia BAT nel passato mese di giugno. Nei 60 giorni della fase pubblicistica, il gruppo di lavoro Slow Ofanto ha coordinato un percorso condiviso di conoscenza e analisi del suddetto Schema di Piano che ha prodotto osservazioni sottoscritte da ben diciannove associazioni, locali, regionali e nazionali, e ventinove persone. L'ampia e responsabile adesione alla nostra iniziativa ha dimostrato la necessità da parte del "pubblico interessato" di essere coinvolto e guidato in percorsi di comprensione e valutazione, essendo numerosi e complessi i settori toccati da una Valutazione Ambientale Strategica dedicata a un'area naturale protetta. Depositate le osservazioni, il nostro impegno è proseguito e il 4 novembre scorso, al fine di conoscere tutti i contributi pervenuti e i motivi dell'accoglimento o del rigetto delle osservazioni, abbiamo chiesto alla Regione Puglia di disporre lo svolgimento di un dibattito pubblico, così come previsto dalla L.R. n. 44/2012 "Disciplina regionale in materia di valutazione ambientale strategica".

Il Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, Sezione autorizzazioni ambientali, della Regione Puglia, in qualità di autorità competente, ha accolto la richiesta esprimendo, in data 26 novembre, il nulla osta allo svolgimento del dibattito pubblico e rimettendo all'autorità procedente la progettualità in comune e in divenire a cura dell'associazione Slow Life & Travel - ETS decisione di attivare tale forma di partecipazione secondo le modalità disciplinate dall'art.19, comma 9, della L.R.n.44/2012 Si rinnova alla Provincia di Barletta Andria Trani, Settore VI – Servizio Ecologia, Ufficio del Parco, in qualità di autorità procedente, la disponibilità a organizzare insieme un incontro in grado di coinvolgere cittadini e istituzioni e favorire conoscenza e responsabilità dinanzi a decisioni in grado di influenzare, nel bene e nel male, il nostro futuro. "Auspichiamo sin da subito la presenza degli enti territoriali interessati, in particolare di quelli appartenenti alla Comunità del Parco, troppo spesso assenti, e chiediamo al dottor Francesco Alecci, Commissario Prefettizio del Comune di Barletta, di farsi garante di questo momento partecipativo", richiamando all'appello, per esempio, la Consulta Ambiente, costituita da associazioni più volte sollecitate, purtroppo invano.
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