L’agricoltura pugliese e PSR

La disamina di Emiliano e di Gioia

martedì 13 giugno 2017 14.58
"Sullo stato dell'agricoltura e delle politiche agricole in Puglia". Questo è stato il tema dell'incontro di ieri con la stampa presso Palazzo Agricoltura al quale hanno preso parte il presidente Michele Emiliano, l'assessore Leo di Gioia e il direttore del dipartimento Gianluca Nardone . L'occasione è stata utile per fare il punto sull'attuazione del PSR, il piano di sviluppo rurale finanziato con fondi comunitari, autentica linfa per il mondo contadino. La conferenza stampa è andata in diretta facebook e il presidente ha colto l'occasione per rispondere direttamente ad alcuni utenti che gli facevano domande on-line. "Al momento del nostro insediamento – ha spiegato di Gioia - abbiamo dovuto rifare quasi tutto daccapo. Erano scadute le posizioni dirigenziali del Psr che era stato in gran parte osservato da Bruxelles, abbiamo ereditato la situazione bloccata per i Consorzi di Bonifica indebitati, ci siamo trovati davanti l'emergenza Xylella. Insomma abbiamo dovuto riorganizzare il sistema nel suo complesso, rimettendolo in piedi davanti a problemi ultraventennali". "Eppure – ha sottolineato di Gioia – la Puglia agricola cresce, con nel 2016 un +0,6 di imprese agricole e un +0,7 di imprese agroalimentari. E un +10% di imprese agricole giovanili. In Puglia l'agricoltura vale il 4% del Pil, contro una media del 2% nazionale e conta per il 10% dell'export regionale. Quella pugliese dunque è un'agricoltura forte, giovane, vitale innovativa, che esporta e che rispetta l'ambiente". Sul Psr di Gioia ha detto che "non è fermo: finora sono stati pagati oltre 91 milioni di euro, ovvero circa il 5% di quanto previsto in totale: siamo in linea con le altre Regioni italiani di pari dimensioni e di pari finanziamento. Non ci sarà alcun problema di disimpegno delle risorse, sono sereno per il nostro lavoro che per i numeri è migliore anche di quello del Ministero. Il Psr non è fermo: lo dicono gli indicatori fisici di risultato. E stiamo continuando a programmare per tutte le annualità. Sulle questioni principali inoltre il partenariato è stato riunito 11 volte in un anno. Gli uffici poi hanno lavorato sulle richieste di modifica del Psr provenienti dalle associazioni. Sono state sbloccate le misure 10 e 11, con una particolare attenzione per il biologico. Per i Gal, sono state ridotte a 23 le strutture, con un iter di concertazione ed entro un mese saranno chiuse tutte le procedure. Sulla misura 11 i problemi di pagamento sono da attribuirsi ad alcuni problemi dell'Agea. Ma sono le cose fatte in due anni che vanno comunque ricordate e che ci rendono orgogliosi: penso al riordino dei consorzi di Bonifica, ai 160.000 ettari controllati per la Xylella, i consorzi di difesa, le riforme per la legge per la caccia che è ferma dal 1998 e che va rifatta".

"Eravamo partiti – ha ricordato invece il presidente Emilianoda un punto in cui la Conferenza delle Regioni voleva toglierci il coordinamento degli assessorati regionali italiani per darlo a una regione del Nord, vista la gestione non positiva. Nonostante questo, non abbiamo mai fatto polemiche con i nostri predecessori, ci siamo resi credibili, ci abbiamo messo la faccia e abbiamo deciso di operare un deciso cambio di passo per il settore. Questo cambio di passo è stato avvertito fino a Bruxelles che non ha aperto alcuna procedura di infrazione nei nostri confronti come era stato paventato. Ci siamo difesi ascoltando tutti, costruendo una comunità anche tra gli scienziati che studiano la lotta alla Xylella. Facendo il nostro dovere abbiamo approvato la riforma dei consorzi di bonifica e abbiamo rispettato quanto prescritto dalla UE per la Xylella. Insomma, abbiamo scardinato vecchie prassi, riconoscendo l'autorità di tutti i cittadini del mondo agricolo, utilizzando la partecipazione e difendendo la dignità di tutti. Anche se restiamo sotto pressione". Il presidente Emiliano ha concluso il suo intervento definendo "una bufala" il permesso di dare la caccia a cani e gatti in Puglia nell'ambito della riforma della legge sulla caccia.