Il mare come risorsa

L’economia blu per un futuro sostenibile

mercoledì 16 novembre 2016 15.27
Valorizzare l'importanza della scienza, nel promuovere uno sviluppo sostenibile, rafforzando le basi per la pace": questo è il tema centrale della conferenza, "IL MARE COME RISORSA: L'ECONOMIA BLU PER UN FUTURO SOSTENIBILE", organizzato dal Club per l'Unesco di Canosa di Puglia nell'ambito della GIORNATA MONDIALE DELLA SCIENZA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE E LA PACE. L'evento, patrocinato dalla Regione Puglia, Comune di Canosa di Puglia, Provincia BAT, Università Aldo Moro di Bari e Confindustria Bari-BAT, ha come media partner: La Gazzetta del Mezzogiorno e la testata online InternationalwebPost. La "Giornata Mondiale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo", promuove la ricerca scientifica e il suo utilizzo responsabile a favore dell'umanità, consentendo una partecipazione diretta e consapevole da parte di ogni individuo necessaria a colmare il divario tra scienza e società. Per realizzare uno sviluppo sostenibile, inoltre, è fondamentale promuovere la creatività, aumentando l'alfabetizzazione scientifica con il miglioramento della qualità dell'Istruzione. L'UNESCO investe grandi risorse nel promuovere il concetto di Scienza. Uno dei principali obiettivi dell'organizzazione mondiale non-profit, è di coinvolgere nella discussione una vasta gamma di parti sociali, colmando il divario tra scienziati, politici e comunità e contribuendo a uno sviluppo socio - economico, sostenibile per l'ambiente. Al dibattito, che si terrà a Canosa di Puglia sabato 19 Novembre alle ore 18.00 presso Palazzo Mariano, partecipano: Francesca Santoro, Commissione Oceanografica Intergovernativa dell'UNESCO, Stefania A. Ciliberti, Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, Angela Patrizia Tavani, Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Rappresentante della Regione Puglia .

L'incontro prevede quattro relazioni sul mare come risorsa economica, per un futuro sostenibile: "Il ruolo dell'UNESCO e della sua Commissione Oceanografica Intergovernativa per l'economia blu e lo sviluppo sostenibile", della Dr.ssa Santoro, "Il ruolo della ricerca scientifica marina per la promozione dell'economia blu", della Dr.ssa Ciliberti, "Economia blu e il bene comune Mare Nostrum" della Prof.ssa Tavani. L'oceano, che ricopre il 70% della superficie globale, rappresenta un unicum del nostro pianeta; il mare sostiene la vita: genera ossigeno (gli oceani producono, infatti, oltre il 50% dell'ossigeno nell'atmosfera), assorbe anidride carbonica dall'atmosfera e regola importanti processi climatici. Il volume dell'oceano supera il 98% del volume complessivo degli ecosistemi globali, rappresentando il più grande bioma della Terra. Dal Libro Verde della Commissione Europea "Verso la futura politica marittima dell'Unione: oceani e mari nella visione europea" (pubblicato nel 2006), emerge la necessità sfruttamento sostenibile delle risorse di mari e oceani, da conciliare con gli aspetti socio – economici. L'ambiente marino deve far fronte a diversi problemi: crescente riduzione della biodiversità, eccessivo sfruttamento delle risorse, cambiamenti climatici e inquinamento. La ricerca e l'innovazione sono quindi essenziali per supportare le scelte strategiche da parte dei governi con piena cognizione di causa. Al Libro Verde è seguito, nel 2007, il Libro Blu, "Una politica marittima integrata per l'Unione europea", che definisce le linee guida politiche e generali degli Stati membri e degli operatori del settore marittimo, per lo sviluppo di un approccio integrato degli affari marittimi a livello nazionale. "IL MARE COME RISORSA…", è anche un convegno di studi con la finalità di stimolare la riflessione e il confronto con il pubblico sul futuro del nostro pianeta.
Gli organizzatori comunicano di aver rinviato l'evento a data da destinarsi
2016 :Il mare come risorsa