Ai canosini: l’ospedale non chiuderà.

Le rassicurazioni del sindaco La Salvia

mercoledì 2 marzo 2016 20.41
Comincia a delinearsi un quadro più realistico del riordino della sanità pugliese. Questa mattina sono state rese note le tabelle relative alle funzioni che acquisiranno gli ospedali pugliesi. 'Il nosocomio 'Caduti in Guerra' – ha esordito il sindaco di Canosa, Ernesto La Salviavivrà una vita intermedia che lo condurrà a diventare un ospedale post acuzie. I reparti in esso contenuti, in carico all'ospedale di Andria, saranno trasferiti solo quando il Bonomo potrà accoglierli e la cosa non avrà certamente tempi brevi. Contestualmente, la Regione vede allocati 3 nuovi reparti: il centro per i risvegli, una lungo degenza e una riabilitazione cardiologica. Al momento non ci viene detto nulla sul presidio di emergenza urgenza: se e quando sarà trasformato il Pronto soccorso, lo sapremo nei prossimi giorni, quando il quadro sarà chiaro".

"E' un momento di grande trasformazione – ha sottolineato il primo cittadino - e chiedere solo per avere scarne capacità operative non ci sembra intelligente: riteniamo pertanto, ma potremmo dirlo solo quando il quadro sarà chiaro, di essere moderatamente soddisfatti. L'ospedale acquisisce una destinazione e personalità diversa dal passato, ma comunque capace di garantire servizi, parte di un ciclo di cure, e perchè no, occupazione ed indotto. Nella bara portata simbolicamente sulle spalle durante il corteo di protesta degli anonimi noti contestatori di qualche giorno fa, trova posto il superficiale e politicizzato qualunquismo, capace solo di insulti e di generare confusione. Chi cerca di costruire ci mette la faccia, non indossa una maschera. Ai canosini: l'ospedale non chiuderà. Andiamo avanti!".