Stilus Magistri

“Rallegrati Maria”

L’annuncio nella Grotta di Nazareth, sulle vie di Firenze, Canosa di Puglia e Barletta

La Natività di Gesù del 25 Dicembre, affonda le sue radici nella maternità di Maria e nel suo concepimento del 25 Marzo, giorno dell'Annunciazione dell'Angelo Gabriele.
L'annuncio fu indirizzato ad una Vergine di nome Maria del villaggio di Nazareth.
Nella 'Biblia Sacra Vulgata', in Latino, leggiamo l'annuncio dell'Angelo: "Have gratia plena, Dominus tecum", a significare "Ti saluto, o piena di grazia".
Nel lessico, (H)ave, è l'imperativo del verbo aveo, es, avere (v. tr. II coniug.), nel significato di "salutare".
Ma l'annuncio evangelico del saluto, si impreziosisce nell'iscrizione in greco, ritrovata dagli archeologi francescani nella Grotta di Nazareth, che secondo la tradizione storica e gli scavi, è stata la dimora di Maria, nel villaggio di Nazareth.
Le ricerche archeologiche del 1955, datano al II-III secolo la grotta dell'Annunciazione, nota anche come Grotta di Conone, dal rinvenimento in un mosaico pavimentale del nome di Conon, discendente contadino della famiglia di Nazareth, diacono martire nel 240 d. C.
Le ricerche archeologiche del 1955, riscoprono alla base di una colonna, un graffito che riporta in greco la traccia della Chiesa bizantina del IV secolo, con le parole della più antica invocazione in greco dell'Ave Maria.
L'iscrizione dell'annuncio dell'Angelo, così attesta: XĒ MAPIA, dove XĒ costituisce l'abbreviazione con la sincope sulle lettere XE, di XAIPE MAPIA (Χαίρε Μαρία).
Nella traslitterazione leggiamo Kàire Maria, dove il verbo χαίρω (chairo), significa "rallegrati", atteso che il saluto del mondo greco, significa "gioisci, rallegrati".
Peraltro la radice di Kaire, deriva da Karis, Grazia, legandosi alle parole che seguono (Piena di Grazia).
"RALLEGRATI MARIA", è l'annuncio che rievoca la memoria e rivive nel 25 Marzo, nella devozione mariana dell'Annunciazione.
Con questo spirito, negli anni scorsi con mio figlio Davide, ho cercato un concio di tufo nella zona 167, cui è stato sovrapposto un intonaco bianco da Sergio Cannone, con l'iscrizione in greco XE MAPIA, custodita nella Sacrestia della Cattedrale di San Sabino a Canosa.
La riproduzione del graffito si lega alla devozione mariana, della Cappella dell'Annunciazione, divenuta poi del Cuore di Gesù. La cappella, come attesta l'epigrafe in latino, fu eretta nell'Anno del Signore 1825: HOC SACELLUM SS. ANNUNTIATIONI DICATUM A. D. MDCCCXXV (questo tempietto dedicato alla SS. Annunciazione nell'anno del Signore 1825).
"AVE gratia plena", sono le ultime parole dell'iscrizione della lode mariana del 1200, di San Bonaventura, poste nell'Annunciazione del Beato Angelico, custodita nel Museo San Marco di Firenze e riscoperte, in uno studio personale, nell'iscrizione del 1300 del Latino medievale (Ave gracia plena), dell'icona di Santa Maria venerata nella Cattedrale di Barletta.
Sulle vie mariane della Terra Santa, della Grotta di Nazareth, rievochiamo il saluto dell'Angelo: "Rallegrati Maria" .
Nella Letteratura greca e latina, abbiamo svolto un'offerta formativa nella Classe 1^ G, Sezione del Classico del Liceo Enrico Fermi di Canosa, coadiuvati dalla prof.sa Giulia Giorgio.
Auguri a quanti portano il nome dell'Annunciazione e 'rallegriamoci' tutti, perché il seme dell'Amore di Dio è sceso nel cuore dell'umanità e si è fatto carne, abitando in mezzo a noi.

maestro Peppino Di Nunno
Canosa, 25 marzo 2014
Cl. 1^ G. 24 marzo 2014Rallegrati Maria
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