Stilus Magistri

Natale tra i banchi di Scuola.

L’inverno non cancella l’Anno Domini

Si chiama "Natale" dall'Antica Roma;
ricorre il 25 Dicembre dal 330 d. C.;
è scritto "Gesù" nell'anagrafe romana dell'editto del censimento di Cesare Augusto, quando era Governatore della Siria Quirino;
è la pietra miliare della storia laica nell'Anno Domini della nostra civiltà,
non si dialoga con le diversità, cancellando l'identità.
"Non abbiate paura" aprite le porte al Natale.

Ho stampato con fondi personali un pieghevole fronte-retro, inviato alle Istituzioni, apprezzato da Roma come "lavoro splendido con immagini ricche di storia" e distribuito in fotocopie anche a Canosa, come a Rozzano (MI). I fyles in pdf sono a disposizione delle Scuole che ne facciano richiesta nella condivisione culturale e formativa.

Natale tra i banchi di scuola
È Natale fra i banchi di scuola in un itinerario formativo del Dicembre 2008, che i Docenti, nella condivisione del Dirigente Scolastico, dott.ssa Nadia Landolfi, hanno offerto ai genitori nella formazione integrale dei bambini. L'itinerario educativo viene aggiornato al Dicembre 2015. È intento dei maestri promuovere il Natale quale:
Memoria storica della nostra civiltà millenaria.
Patrimonio culturale, educativo e morale delle nostre genti.
Patrimonio artistico di poeti, pittori, scultori, architetti e musicisti.
Pietra miliare della linea del tempo datata avanti Cristo e dopo Cristo.
Parola e denominazione da non vietare o da non barattare con altri termini surrogati, attingendo il nome di Gesù di Nazareth, iscritto nell'anagrafe secondo un editto del censimento romano "quando era governatore della Siria Quirino" (Luca, 2, 1-6).
Festività della nascita del Bambino a cui si orientano popoli di diverse culture e uomini di buona volontà, nello spirito di Carità,dai pastori di Betlemme ai sapienti astronomi dell'Oriente.
Intercultura di una società non significa "senza cultura" e la Scuola pubblica, come "la Repubblica Italiana, riconosce che i principi del Cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano".
Emergono a volte mode e frange di un riflusso antistorico e di un pregiudizio culturale che distorce il concetto di "laico" come "non cristiano". Nell'etimologia il significato di "laico" rimanda alla radice greca "λαός (laòs)" che significa "popolo" e la scuola del popolo accoglie anche questa identità del popolo italiano ed occidentale.
È Natale. Grazie genitori! per la fiducia nella Scuola e per l'accoglienza di questo messaggio. Tra le ansie, gli affanni e le devianze dei nostri tempi, non abbiate paura di un Crocifisso, Maestro di amore a Scuola e nel mondo. Tornando a casa, ascolterete i vostri bambini che porteranno la parola del Natale nella bellezza, nella gioia, e vi diranno: "Questo è il sorriso del Bambino Gesù"!
…perché il mondo ha bisogno del sorriso dei bambini.
Buon Natale!


Il Dies Natalis (IL GIORNO DEL NATALE)
La parola "Natale", pietra indelebile, è il segno di una millenaria civiltà cristiana, ma si ritrova già nella simbologia astronomica della civiltà romana.
Nel mondo dei Latini l'Imperatore Aureliano introdusse la Festa del Sole nel 25 Dicembre del 274 d.C.
È il dies natalis Solis invicti, il giorno della nascita (natalis) del Sole Invitto,
del Sole Invincibile nel Solstizio d'Inverno (22 dicembre), che raggiunge il punto più basso sull'arco del cielo, si ferma e rinasce ad un nuovo ciclo.
Con la libertà del Cristianesimo l'imperatore Costantino nel 330 d.C. decretò il festeggiamento cristiano della nascita di Gesù nello stesso giorno del 25 dicembre e la nascita del Sole Invitto divenne la nascita di Gesù, Luce delle genti.
La parola Natale contiene così in un evento la metafora della Luce che vince le tenebre. Tertulliano (II sec. d.C.) nell'epistola "Ad Nationes" (Ai Pagani) nel 197 d. C. scrive nel Libro I, cap. XIII, 1: "Alii plane humanius solem Christianum deum aestimant" (Altri ritengono in maniera chiaramente più umana che il dio cristiano sia il Sole Invitto) e così Gesù sostituisce l'iconografia dell'ostensorio solare pagano.

NATALE E TRADIZIONI POPOLARI
Il Natale è patrimonio delle tradizioni popolari, che si studiano a Scuola dall'Infanzia all'Università. Dall'evento francescano del 1223, per otto secoli, il Presepio (lat. praesepium = mangiatoia, stalla), costituisce l'icona del Natale articolandosi all'artigianato artistico italiano. Il presepe è diventato Arte e Museo, come nel Museo del Divino Infante (Brescia). Accanto al Presepe, casa nelle nostre case, c'è l'Albero di Natale, simbolo nordico di vita.
Il Natale è la Melodia di celebri canti. Nella cultura laica internazionale figura anche Babbo Natale (Santa Klaus) legato al Vescovo di Myra San Nicola, citato nei doni da Dante Alighieri (Purgatorio, c. XX, v. 32). Nel nostro territorio dauno la tradizione popolare dei falò precede il Natale, nelle radici dell'antica Grecia e del fuoco sacro custodito dai Romani (tempio Dea Vesta). La fanòve (dal greco fanòs = fiaccola) per le strade del '900 risuona nella voce: "la fanòve o Bammenidde, ueh, ueh! cure ca tène li riccetidde, ueh, ueh!" ♫ ♫."Il falò al Bambinello, quello che ha i ricciolini". In dialetto a Canosa di Puglia con il sapore delle frittelle è sempre Buon Natale.

IL PRESEPE A SCUOLA
Il Presepe a scuola è segno di storia, di arte, di religiosità cosmica, di tradizioni popolari e costituisce un percorso formativo interdisciplinare di creatività, di musica, di socializzazione, di interiorizzazione di valori morali aperti all'intercultura, in quanto indirizzato agli "uomini di buona volontà" nella Fratellanza dei Popoli. La Scuola Primaria "Enzo De Muro Lomanto" di Canosa di Puglia è onorata di aver donato il 3 gennaio 2001 all'alba del Terzo Millennio a Papa Giovanni Paolo II un presepe di Piazza San Pietro, nell'incontro dei popoli. La Scuola è custode di una riproduzione dell'affresco della Grotta di Greccio nell'opera di Francesco d'Assisi e ha riprodotto la Grotta di Betlemme.

È Natale nel Calendario
a. d. anno domini
Il Natale, nell'identità cristiana, costituisce storicamente l'Anno Zero della linea del tempo, la pietra miliare della storia della civiltà occidentale datata avanti Cristo e dopo Cristo.
a. C. __________ anno zero ______________ d. C.
La storia fra i banchi di scuola è datata avanti Cristo e dopo Cristo e sulle pietre degli architravi dei monumenti l'anno di costruzione viene spesso preceduto dalle lettere A. D. (Anno Domini , Anno del Signore).
Cancellare o rimuovere la Natività di Gesù produce un buco nero nella storia, nella sua datazione, confondendo la lettura dei Musei e cancellando tutti i nostri calendari. Noi studiamo ciò che il Natale segna e annuncia! La stessa laica Università di Oxford, nel conferire la laurea al Presidente Dott. Giorgio Napolitano il 29 giugno 2011 ha suggellato:Anno Salutis (The year of Salvation), l'Anno della Salvezza dell'Anno Domini. Sfogliamo perciò il nuovo calendario e scriviamo A.D. 2016 con l'augurio di un Buon anno

Natale nell'intercultura
Il sito di Betlemme
Nel Natale si ritrova spiritualmente quello che Albert Einstein definiva "Il sentimento religioso del cosmo", la kosmische Religiosität, nell'opera "Come io vedo il mondo" ("Wie ich die Welt sehe"). Per comprendere meglio questa centralità ci accostiamo alla Terra Santa nel sito di Betlemme, nella Basilica della Natività, luogo della nascita di Gesù e incontro di Palestinesi, Ebrei, Cristiani, di pellegrini di tutto il mondo. La porta d'ingresso è chiamata Porta dell'umiltà per le sue ridotte dimensioni: infatti è alta come un bambino, un metro e venti centimetri, e obbliga chi vuole entrare a chinarsi. Al centro della cupola del tempio eretto dall'imperatore Costantino nel IV secolo, sotto l'altare della Natività è posta una Stella d'argento a 14 punte con l'iscrizione in latino: HIC DE VIRGINE MARIA IESUS CHRISTUS NATUS EST - 1717. (Qui dalla Vergine Maria Gesù Cristo è nato). Le 14 punte indicano le generazioni del popolo ebraico nella discendenza terrena di Gesù: è la simbologia della discendenza di fede fino ad Abramo. La Stella custodita dagli Ortodossi ogni mattina viene unta con olio sacro. In questo luogo di intercultura e di spiritualità silenziosa ogni giorno è Natale con la preghiera dei Francescani a Mezzogiorno nell'ora dell'Angelus.Accanto alla Stella di Betlemme arde perennemente da molti secoli una lampada ad olio alimentata dall'olio donato dalla Nazioni cristiane della Terra: è La Luce di Betlemme, che attraverso gli Scout di Trieste viene portata in Italia e dal 2004 ai bambini della Scuola Enzo De Muro Lomanto, messaggeri e portatori della Luce della Pace di Betlemme.Nella Scuola elementare è riprodotto l'Altare della Natività di Betlemme, incontro di religioni e culture diverse ( figurano un Ebreo, un Palestinese, un Ortodosso, un Francescano). Natale è la festa dei bambini, Cristiani e Musulmani, e non si può cancellare a Scuola; "non si dialoga rinunciando al Natale", ha ribadito il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Buon Natale!
maestro Giuseppe Di Nunno di Canosa di Puglia
Grotta di GreccioPresepe di BetlemmeLa luce di BetlemmeNatale tra i banchi di scuola
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