Puglia, MAI, Regione di Plastica

Le dichiarazioni dell'assessore Stea

sabato 23 marzo 2019 15.01
"La Regione Puglia ha deciso di aderire alla campagna #NoallaPlastica senza se e senza ma. Abbiamo iniziato a farlo con atti concreti: con la raccolta dei teloni di plastica nelle campagne; abbiamo stanziato 250mila euro ai comuni per incentivare le ecofeste, ovvero quelle sagre e manifestazioni che non utilizzeranno la plastica monouso; abbiamo chiuso un accordo con le capitanerie di porto e con le marinerie per la raccolta della plastica in mare e promulgato una Ordinanza che vieta l'utilizzo delle plastiche a mare. Un progetto-pilota partirà a breve nei porti di Molfetta, Barletta e Manfredonia dove la plastica raccolta in mare sarà portata a terra e smaltita dall'Ager senza costi per le flotte. Ma non è finita. Siamo la prima regione in Italia, e lo dico anche con un certo orgoglio, ad aver introdotto il divieto, nei lidi, a partire da quest'estate, di utilizzo della plastica, consentendo solo quello di materiale biodegradabile. La cultura ambientale di cui abbiamo tanto bisogno si sviluppa a partire dalle scuole. Per questo chiediamo una legge nazionale che preveda l'insegnamento dell'educazione ambientale nelle scuole". Così l'assessore alla Qualità dell'Ambiente,Gianni Stea, intervenuto ieri al Forum "Puglia, MAI, Regione di Plastica", promosso dall'associazione culturale "L'Isola che non c'è" di Latiano e che ha coinvolto la Regione Puglia, l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico, Aqp, Università, Asl pugliesi e aziende per l'approvazione di un protocollo di intesa sul No alla Plastica, ispirato dalla "Strategia europea per la plastica nell'economia circolare", adottata il 6 gennaio del 2018 e figlia del piano d'azione per l'economia circolare, varato dalla Commissione Ue nel 2015, che ha posto così le basi per una nuova economia della plastica.

A coordinare il tavolo di lavoro che ha portato alla firma del protocollo da attuare già nell'immediato, l'ing. Barbara Valenzano, direttore del Dipartimento Infrastrutture e Ambiente della Regione Puglia. "Il protocollo di oggi – ha sottolineato – non è il futuro, è il presente. E' quello che faremo già oggi tornando a casa e nei nostri uffici." Quanto alle strategie che la Regione Puglia ha messo e metterà in campo due sono gli obiettivi da raggiungere nel medio termine. "Innanzitutto intendiamo ridurre i rifiuti che arrivano in discarica, prevedendo nel prossimo quinquennio un limite massimo del 10% di quantitativo di rifiuti conferiti e recuperati; il nostro secondo obiettivo, il più ambizioso, è quello di realizzare impianti pubblici di recupero materia, impianti già finanziati e definiti dalla programmazione regionale. La Regione Puglia – continua Barbara Valenzano - ha messo circa 300 milioni di euro sull'impiantistica che si intende sviluppare in tema di rifiuti e bonifiche. Inoltre, non da ultimo, riteniamo di poter ottenere effetti positivi sull'ecosistema attraverso cambiamenti comportamentali dei singoli cittadini. La Regione Puglia negli ultimi tre anni è passata dal 30% di raccolta differenziata a oltre il 50% e in questa direzione vorremmo continuare. Questo vuol dire che lo sforzo dei cittadini e i comportamenti specifici delle persone possono migliorare che in breve tempo. Strategie queste- ha concluso l'ing. Valenzano- che sono state recepite dal piano regionale dei rifiuti adottato dalla Giunta a luglio 2018 dopo essere stato sottoposto ad una procedura di valutazione ambientale strategica favorevole da parte del Ministero dell'Ambiente".