Firme su nuovi contratti di energia elettrica: nella Bat tornano gli "agenti"

Va ricordato che ci sono dieci giorni per recedere da questi contratti. Non accettare nessuna proposta contrattuale se prima non si è perfettamente certi di quello che si firma

venerdì 17 maggio 2013 11.44


Il mercato libero di telefonia ed energia elettrica porta benefici ma anche problemi, come è inevitabile che fosse. In particolare, infatti, nella BAT tornano ad agire una schiera di "agenti" di aziende che si occupano di energia elettrica, per conquistare una preziosa "firma" di cittadini spesso poco informati sulle reali condizioni contrattuali alle quali si va incontro. Le segnalazioni in tal senso cominciano ad aumentare e giungono copiose negli ultimi giorni.

Difatti, il problema non è l'accettazione o meno di contratti di energia elettrica con altre compagnie, tutto assolutamente legittimo ove vi sia vero risparmio, ma il modus operandi di "agenti" assunti con contratti di precariato assoluto e con la necessità di riconsegnare a fine giornata più firme possibili al di sotto dei contratti stessi.
Le segnalazioni giunte ci riportano diverse situazioni: la prima, quella più comune, è la richiesta di visionare fatture o bollette di elettricità o gas per raccogliere i dati dell'utente e chiedere una firma finale per confermare la verifica magari della stessa azienda già fornitrice. La seconda, invece, si basa su di un atteggiamento alquanto aggressivo che permette di acquisire una firma su quel foglio contrattuale.

Restano le solite raccomandazioni: non accettare nessuna proposta contrattuale se prima non si è perfettamente certi di quello che si firma, se anziani, non firmare e richiedere copia del contratto perché venga ritirata il giorno seguente, non aprire la porta a sconosciuti, anche se dotati di cartellini di aziende note, non mostrare documenti di riconoscimento, fatture o quant'altro serva a estrapolare i dati dell'utente, non firmare nessuna presunta conferma di "visita ricevuta".