Agriturismi: no a metamorfosi in sale ricevimento

COLDIRETTI Brindisi: Tutelare identità vacanza rurale

mercoledì 24 ottobre 2018 14.30
"Abbiamo chiesto più volte un incontro per rivedere la legge regionale in materia di agriturismo che presenta numerosi punti di criticità, senza riscontro, ma non ci aspettavamo un colpo di mano che sta creando problemi di immagine sul territorio e rischia di causare la metamorfosi degli agriturismi in sale ricevimento, aperti esclusivamente per festeggiare matrimoni". E' il Presidente di Coldiretti Brindisi, Filippo De Miccolis, a denunciare quanto sta accadendo a seguito dell'approvazione dell'emendamento in Consiglio regionale che ha di fatto modificato i numeri di posti a sedere negli agriturismi. "La norma introdotta ad agosto è stata frutto dell'arbitrario operato di pochi, senza alcun preventivo confronto con le associazioni di categoria, che modificando l'art.4 della legge – aggiunge il Presidente De Miccolis - entra nel cuore della materia, stravolgendo l'impianto della legge introducendo un criterio per i posti tavola dagli 85 originari ad uno incentrato sulla media pasti mensile (1550 pasti mensili) che, così come strutturato, si presta a distorsioni e mal si concilia con la vocazione rurale e con l'utilizzo di prodotti aziendali, principi che connotano fortemente l'attività stessa che è connessa a quella agricola".

La redazione di questo intervento normativo avrebbe richiesto una revisione complessiva della legge – dice ancora Coldiretti Brindisi – e come se ciò non bastasse la norma pecca in chiarezza e si presta ad interpretazioni non univoche, con l'elevato rischio che sia dia luogo ad erronee applicazioni, prassi dannose per il settore ed all'insorgenza di contenzioso con la pubblica amministrazione. "La Regione non ha ritenuto opportuno accompagnare la novella – conclude il Presidente De Miccolis - con norme di disciplina del regime transitorio, creando così conflitti con il precedente impianto normativo. Chiediamo alla Regione di affrontare con approccio sistematico e tecnico questo settore, perché la Puglia necessità di un agriturismo di qualità che sia espressione di una agricoltura multifunzionale di eccellenza, in grado di valorizzare e tutelare il nostro meraviglioso patrimonio rurale".

L'agriturismo merita norme chiare, semplici e rispondenti al fabbisogno delle aziende agricole e del mercato – afferma Coldiretti Brindisi - in cui la valorizzazione ottimizzazione delle risorse aziendali venga finalmente attuato nel rispetto dei principi ispiratori della multifunzionalità agricola. "Il grande successo della vacanza rurale aveva determinato storture e un improprio utilizzo del termine 'agriturismo' – segnala Aldo De Sario, Direttore di Coldiretti Brindisi - da parte di chi ha sfruttato indebitamente l'attenzione che la campagna è riuscita a conquistarsi e questo provvedimento rischia di peggiorare la situazione con un danno d'immagino evidente a carico dell'intero comparto. L'agriturismo è un'attività connessa a quella agricola e tale deve restare se vuole essere messaggera della genuinità e qualità dei prodotti tipici, oltre che strumento di conoscenza delle potenzialità ed opportunità economiche e sociali delle nostre campagne". L'agriturismo costituisce oggi più che mai una risorsa imprescindibile per il mondo agricolo e turistico "sia come fonte di integrazione del reddito di tutto il mondo rurale – conclude il Direttore De Sario - che di sbocco occupazionale per tanti lavoratori agricoli, producendo, altresì, esternalità per tutto il mondo turistico, creando un indotto di assoluta rilevanza, ma sempre nel rispetto dei principi della Legge di Orientamento".