Ecomusei:assessore all'Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone
Ecomusei:assessore all'Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone
Turismo

Una rete per gli Ecomusei pugliesi

La memoria collettiva di una comunità e del territorio

Una rete per gli Ecomusei pugliesi, istituzioni che valorizzano e presentano la memoria collettiva di una comunità e del territorio. Se ne è discusso pubblicamente quest'oggi nel corso del Forum Nazionale sugli Ecomusei, tenutosi nel Padiglione 152 della Fiera del Levante a Bari ed introdotto dall'assessore regionale all'Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, che ha spiegato l'obiettivo della messa in rete tra gli Ecomusei della Puglia, dodici dei quali sono stati riconosciuti dalla Regione Puglia. La finalità è di ottimizzare le risorse, favorire lo scambio di esperienze e il trasferimento di buone pratiche, disporre occasioni di confronto e dibattito su temi e problematiche riguardanti il modello ecomuseale quale strumento privilegiato dello sviluppo sostenibile del territorio, concertare le iniziative e le azioni comuni da intraprendere a livello locale, regionale e nazionale e, se richiesto, svolgere il ruolo di interlocutori qualificati per una migliore definizione delle politiche regionali di settore.

"Abbiamo deciso di dare una svolta agli ecomusei, perché rappresentano un luogo in cui il territorio entra in contatto con la sua comunità – ha dichiarato l'assessore Loredana Capone - Perché sono la rappresentazione di una Puglia che si manifesta con il proprio paesaggio e che coinvolge i cittadini nella sua gestione. Ma gli ecomusei sono solo un pezzo del grande puzzle delle politiche regionali di rilancio e valorizzazione a favore dei Beni culturali, perché non potrebbero esprimere tutta la loro efficacia se non fossero inseriti all'interno di una strategia più complessiva. Una strategia che punta a valorizzare e far fruire l'immenso patrimonio esistente. "In Puglia lo spettacolo è ovunque" non è soltanto lo #slogan con cui abbiamo voluto promuovere la nostra regione in tutte le stazioni e in tutti gli aeroporti ma è anche e soprattutto una responsabilità: quella di farla conoscere e farla vivere 365 giorni all'anno. La Puglia è davvero ovunque uno spettacolo: dai suoi paesaggi naturali ai suoi grandi talenti, ai suoi borghi e a tutto l'entroterra. Quante cose ci sono da ammirare e di cui far godere. Valorizzarle significa tenere conto delle caratteristiche dei singoli territori e rispettarne le vocazioni. Gli ecomusei, allora, hanno proprio questa funzione: quella di dare valore all'identità della Puglia e fare in modo che i cittadini si sentano protagonisti di questa grande scommessa"

Nel corso del Forum sono stati, dunque, affrontati temi riguardanti l'identità, la governance e il ruolo dell'Ecomuseo nello sviluppo locale sostenibile, e sono stati anche presentati casi studio nel passaggio dalle reti regionali al coordinamento nazionale con proposte e nuovi strumenti nelle prospettive evolutive del sistema. Rispetto al museo tradizionale, fondato su rapporto immobile-collezione-pubblico, l'Ecomuseo è basato sulla relazione tra territorio, patrimonio e comunità con l'obiettivo di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, la cultura materiale e immateriale con un progetto sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale, attraverso la partecipazione di soggetti pubblici e privati. Al Forum sono intervenuti Alfonso Pisicchio, Aldo Patruno (Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia), Silvia Pellegrini (Dirigente Sezione Valorizzazione Territoriale Regione Puglia), Paola Falini (Sapienza Università di Roma), Raffaella Riva (Politecnico di Milano), Nerina Baldi (Sistema Ecomuseale di Argenta), Mariastella Margozzi (Direttrice Polo Museale di Puglia), Eva Degl'Innocenti (Direttrice MArTa di Taranto), Francesco Baratti (Sistema Ecomuseale del Salento), Rita Auriemma (Direttore Servizio Patrimonio Culturale Regione Friuli Venezia Giulia), Renata Meazza e Grazia Aldovini (Direzione Generale Autonomia e Cultura AESS Regione Lombardia) e Maria Rosa Bagnari (Ecomuseo Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo). Il dibattito è stato moderato da Luigi Cicchetti (Dirigente Regionale Beni Pubblici) e Luciana Ricchiuti (Sezione Valorizzazione Territoriale Regione Puglia).

La proposta di Protocollo d'intesa per la costituzione di una Rete Ecomuseale di Puglia (REP) illustrata venerdì 14, verrà presentata in sessione riservata sabato 15 settembre, quando il Forum proporrà una visita all'Ecomuseo della Valle d'Itria alla presenza di Loredana Capone, Aldo Patruno, Donato Pentassuglia, e Luigi Cicchetti. Nella bozza di protocollo si stabilisce l'istituzione, a rotazione tra gli aderenti, di un tavolo di coordinamento, al quale prenderanno parte i rappresentanti degli ecomusei sottoscrittori del Protocollo con la possibilità di partecipazione di altri soggetti. Il tavolo dovrà affrontare vari argomenti e definire al meglio le strategie da adottare a favore di progetti ed azioni comuni. La specificità dei vari ecomusei verranno valorizzate attraverso eventi di rilevanza regionale e si distribuiranno nel corso dell'anno per ottenere la massima visibilità e rendere possibile una partecipazione ampia ed articolata.

Prevista anche la promozione annuale di una conferenza di servizi per discutere di programmi, attività e prospettive del settore ecomuseale e la definizione delle linee guida condivise per rapportarsi con le altre reti regionali e/o nazionali attraverso la nomina di un portavoce. Infine, la rete dovrà promuoversi con una costante ed efficace campagna informativa riguardante non solo le attività e i progetti della rete stessa ma anche i temi e le questioni ecomuseali, in continua evoluzione a livello nazionale ed internazionale. Nel corso del Forum si è, inoltre, discusso dell'identità dell'ecomuseo, della sua governance e del suo ruolo nello sviluppo locale sostenibile. Sono stati anche presentati casi studio nel passaggio dalle reti regionali al coordinamento nazionale con la presentazione di proposte e nuovi strumenti nelle prospettive evolutive del sistema.
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